Il Reggae merita “protezione e promozione”. La musica di Bob Marley diventa patrimonio UNESCO

Il Reggae, genere musicale che si è evoluto negli anni Sessanta nei Paesi Occidentali, è stato aggiunto alla lista dei patrimoni culturali immateriali dell’UNESCO, l’agenzia culturale e scientifica delle Nazioni Unite.

Il Reggae, con quel suo suono unico, che ha raggiunto il successo internazionale grazie ad artisti come Toots e Maytals e soprattutto Bob Marley, è nato per dare voce agli oppressi in Giamaica. La sua inclusione nella collezione UNESCO di “patrimonio culturale immateriale” significa che ora ha uno status protetto, unendosi ad una lista di altre 300 tradizioni culturali e forme d’arte come il flamenco spagnolo, il tiro con le nocche mongole e lo yoga indiano.

La musica Reggae “funziona come un veicolo di commento sociale, come esperienza catartica e mezzi per lodare Dio rimangono invariati, e la musica continua a fornire una voce per tutti”, ha dichiarato l’UNESCO. “Agli studenti viene insegnato come suonare sin dalla tenera età, e i festival e i concerti sono fondamentali per garantirne la sua fattibilità”, ha poi aggiunto.

L’annuncio è arrivato alla riunione dell’UNESCO a Mauritius, dove erano in esame ben 40 proposte, tra cui l’inclusione della Giamaica del Reggae. Intorno al 1960, questo genere musicale divenne popolare in Gran Bretagna e negli Stati Uniti, nonostante la British Invasion stava invadendo i Paesi Occidentali, nazioni in cui molti immigrati giamaicani si erano trasferiti dopo la seconda guerra mondiale. Il suo suono del basso e quello pesante del tamburo ha ispirato il genere dancehall e dub, oltre a influenzare un numero di artisti. “Bam Bam” di Sla Nancy, artista reggae, è stato pesantemente degustato da artisti del calibro di Lauryn Hill e Kanye West. Il Reggae è anche associato alla religione chiamata “Rastafarianesimo”. Tale suono inoltre celebra spesso Jah, che significa dio, ganga (marijuana) e Ras Tafari – l’ex imperatore etiope Haile Selassie che è divinizzato nella religione.

2018-11-30T20:50:28+00:00 30 Novembre 2018|News|0 Commenti