Esce oggi “Anxiety Is A Modern Cliché”, il PRIMO SINGOLO di MADDALENA, disponibile da venerdì 5 febbraio su Spotify, Apple Music e tutte le piattaforme digitali distribuito da Universal Italia .
Maddalena Morielli, in arte Maddalena, è una giovane artista romana, classe ’98. Sin da bambina sviluppa una grande passione per la musica tanto da frequentare parallelamente ai suoi studi il Saint Louis College of Music di Roma. Nell’estate del 2016 frequenta il programma estivo di musica e movimento al Berklee College of Music di Boston. Dopo essersi diplomata al liceo Virgilio di Roma, nel 2018 partecipa al corso intensivo per autori del CET ( Centro Europeo di Toscolano fondato da Mogol ).
Maddalena inizia il suo percorso musicale con “Anxiety Is A Modern Cliché”.
Come ci ha spiegato durante la nostra chiacchierata , Maddalena ha preso l’ansia, le ha dato un peso, una forma, l’ha quantificata per poterla ridimensionare: ha trovato il suo modo di renderla innocua, pur senza farla sparire del tutto.
Un brano dal sottofondo ipnotico, come il battito di un cuore; un ritornello cantato in Inglese, ed una voce, quella di Maddalena , che si fonde perfettamente con l’atmosfera vagamente sfumata dei suoni distesi, come un profondo respiro musicale.
Un inizio ad alto livello quello di Maddalena, che non potevamo proprio perderci.
L’abbiamo intervistata per parlarne con lei, e per capire se il suo modo di affrontare l’ansia stia davvero funzionando .
Ciao Maddalena, benvenuta su Insidemusic!
Nel tuo primo singolo parli di una sensazione che conoscono in molti, l’ansia, e tu hai deciso di dedicargli una canzone. Perché?
In realtà è venuto molto istintivo però ho deciso di raccontare una sensazione particolare: non è l’ansia in senso lato ma è quella che viene prima di andare a dormire. Per esempio quando cominciano a martellarti nel cervello le preoccupazioni di ogni tipo e genere. Diciamo quando nella tua mente è il momento clou, in cui ti si presentano tutte le incertezze quotidiane, dalla più piccola stupidaggine al problema insormontabile. E siccome la musica per me è una sorta di auto analisi, ho deciso di parlarne, sviscerarla, per poterla in qualche modo affrontare. La notte poi è proprio il momento in cui scrivo meglio, così ho preso in mano le redini della cosa ed è nata la canzone.
E l’hai descritta in due lingue
Si questo è un mio tratto abbastanza caratteristico e molto istintivo. Tendenzialmente quando ci sono le strofe e devo esprimere dei concetti chiari mi viene più facile esprimermi in italiano; invece quando c’è il ritornello, dove parte lo stream of conciousness, allora mi viene normale lo scrivere in Inglese, perché penso che sia la parte meno narrativa.
E magari così rendi l’ansia descritta anche più leggera?
Si certo, così assume forse anche una connotazione più ironica
A proposito della tua scrittura, tu ad un certo punto, dopo il liceo ti sei iscritta al CET (Centro Europeo di Toscolano fondato da Mogol), facendo un corso intensivo per autori, e li hai capito che proprio la scrittura e la composizione creativa erano quello che volevi fare, giusto?
Si, un’esperienza meravigliosa. In realtà il CET è stata l’esperienza chiave del mio percorso. Anche se in realtà sono sempre stata convinta di voler fare questo, ma quella è stata proprio la conferma.
Che poi il fulcro dell’insegnamento era “scrivi una canzone che racconti una storia definita” ed in realtà il mio stile non è esattamente così, ma mi è servito comunque tantissimo, mi ha proprio aiutato a capire come prendere la strada giusta.
Ma tu per la composizione delle canzoni parti dal testo o dalla musica?
Beh, dipende. Nel caso specifico di questo brano poi, sempre e comunque la doccia come momento di folgorazione! (Ridiamo) Comunque per “Anxiety Is A Modern Cliché” melodia e testo sono arrivati insieme.
Quindi dicevamo, è anche un modo per esorcizzare la tua di ansia
Assolutamente sì, è un modo per cercare d’incarnarla e superarla. E per vederla, in modo da ridimensionarla.
E sta funzionando?
Si, devo dire di sì, almeno in questa fase. È comunque importante affrontarla ecco. La musica è senza dubbio anche terapia.
Nel testo fai spesso riferimento agli amici che “prendono i pensieri e li trasformano in problemi seri “: non sono riuscita a capire se questa sia una cosa positiva o negativa, me la spieghi?
In realtà è negativa nel senso che, tutte le strofe raccontano di immagini ansiogene, e poi nel ritornello un po’ ci si prende in giro. Quindi l’idea è che questi miei amici, un po’ rompiballe ma a fin di bene, prendono dei miei pensieri e preoccupandosi per me mi fanno ancora più preoccupare…a volte anche per cose che io ritenevo di poco conto. Così in questo caso invece che alleggerire, appesantiscono la situazione.
Ah beh ottimo, proprio quello che ci vuole quando uno ha un filo d’ansia…(ridiamo) Per restare in tema, questo è il tuo primo singolo: sei in ansia?
Ovviamente sì ma è un’ansia positiva. Sai quando ti senti che è il momento giusto, quello che “se non ora quando”? Ovviamente io vorrei avere il controllo su tutto e fare sì che ogni cosa vada nella maniera giusta, però l’emozione supera qualsiasi preoccupazione alla fine. La vera ansia è superata perché sento fluire le cose nella direzione giusta. Non vedo l’ora di condividere questa mia creatura con tutti.
Ma questo brano è figlio di questo tempo o ci lavoravi da prima?
No, non è figlio di questo tempo, ma la cosa molto interessante è che poi si sia rivelato così attuale. Questo brano l’ho scritto prima della pandemia, però lo sento molto in linea con i tempi.
Come se fosse in attesa del momento giusto?
Esatto, proprio così, e penso che quel momento sia arrivato.
Ma tu hai già pensato a quando potrai portarlo dal vivo?
Beh questo è l’inizio del viaggio e per adesso quello che voglio fare è scrivere e buttare fuori canzoni, mentre il live è una cosa che visualizzerò meglio più avanti. Per adesso vorrei che la mia musica prendesse il volo con me dietro le quinte, ed io arriverò in un secondo momento.
Il Link per ascoltare il singolo di Maddalena lo trovate QUI

Sono una toscana semplice : un po’ d’arte, vino buono & rock ‘n roll.
“Non come chi vince sempre, ma come chi non si arrende mai”
(Frida Khalo)