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PIRATE QUEEN: un’isola nell’oceano del fantasy metal

by Marianna Grechi
pirate queen sailing around the wolrd

Le Pirate Queen hanno pubblicato il loro secondo album, Sailing Around The World. La band ha una curiosa formazione, sono infatti delle piratesse. Hanno scelto di rappresentare e raccontare il senso di avventura e scoperta con la propria musica ritagliandosi uno spazio tutto loro nel fantasy metal.

Abbiamo fatto qualche domanda a Raindrop Oceanus, la batterista delle Pirate Queen e abbiamo scoperto la profondità degli oceani cavalcati dalle Pirate Queen e forse abbiamo anche scoperto come raggiungere la misteriosa Lyxion!

Ciao Raindrop! CI racconti com’è nato il mondo e l’immaginario che ruotano attorno a Lyxion, e come si è sviluppato il tema piratesco?

Come probabilmente avrai sentito, siamo amiche da oltre 500 anni, ma il nostro album di debutto, Ghosts, è stato pubblicato due anni fa e ora abbiamo pubblicato Travelling Around the World.
Originariamente veniamo da un’isola galleggiante chiamata Lyxion. È un luogo molto misterioso, situato nel Triangolo delle Bermuda. È una terra di libertà. Puoi entrare a Lyxion solo attraverso un livello molto elevato di immaginazione. Una volta entrato, comprendi i nostri valori. Quando ti senti stanco della negatività puoi entrare a Lyxion, dove ti accettano esattamente per quello che sei.

Abbiamo molti fan che comprendono la nostra missione e si sono uniti a noi nella nostra ricerca della libertà. Abbiamo tante storie da raccontare, la pirateria è nel nostro sangue. Non siamo cowboy né vichinghi. Siamo piratesse!

Come vi siete conosciute?

Ci siamo conosciute 500 anni fa a Lyxion molti anni prima di arrivare sulla terraferma. Da bambine andavamo in giro in groppa ai delfini insieme alle altre ragazze: Victoria, Ariel e sua cugina Luna Lyss, Destiny ed Elizabeth.

A Lyxion abbiamo un fantastico parco acquatico. È lì che ho incontrato Destiny Grieflord. Lei suonava già la chitarra acustica per bambini, mentre io suono la batteria da quando ero piccola. Conosco Victoria Pearl da moltissimo tempo. La mia famiglia faceva spesso visita alla sua. Possiedono una grande collezione di codici Maya che si pensava fossero andati perduti durante l’invasione spagnola del XVI secolo. In realtà, sono tutti al sicuro presso la famiglia Pearl, a Lyxion.

Anche Victoria ha imbracciato una chitarra, mentre Elizabeth ha sempre cantato. Così abbiamo deciso di formare una band. La nostra prima bassista era Luna, che ha dovuto lasciare il gruppo l’anno scorso perché aveva importanti doveri reali da svolgere a Lyxion, quindi abbiamo preso sua cugina Ariel. Entrambe provengono da una famiglia di sirene.

Che ruolo ricopre ciascuna di voi nel processo di scrittura delle canzoni?

Beh, immagina che in 500 anni abbiamo accumulato tantissime idee, riff, melodie e temi diversi. Di solito ci incontriamo nel nostro studio a Lyxion. Lì abbiamo il nostro vecchio amico Pirate Wudenleg Armhuk. È un produttore straordinario ha un uncino al posto delle dita e si dice sia questo a renderlo un produttore così speciale.

È stato un direttore d’orchestra molto conosciuto fino al XVI secolo, ma dopo una durissima battaglia in mare perse una gamba e un braccio. Per questo divenne produttore.

Travelling Around the World, pubblicato il 4 settembre, è il vostro secondo album e richiama l’idea dell’esplorazione e dell’avventura. Cosa volete trasmettere ai vostri ascoltatori attraverso questo album?

Un messaggio molto semplice: sii felice. Oppure, puoi unirti a noi e sarai felice. Abbiamo iniziato questa missione con il nostro primo album, nel quale invitavamo sulla nostra nave tutti coloro che si sentono diversi e hanno bisogno di trovare una via di fuga dai problemi quotidiani.

Per questo abbiamo offerto Lyxion, che è diventata una sorta di rifugio, o meglio, un luogo sicuro per molti fan che stavano cercando proprio questo: una fuga.

Lo abbiamo visto già al nostro primo concerto dal vivo. Le persone hanno capito il messaggio. Sai quanti fan sono venuti da noi dopo lo show o ci hanno scritto? Molti hanno detto di aver trovato il proprio posto. Altri hanno detto di aver ritrovato se stessi. Nelle Pirate Queen si sentono felici, al sicuro e accettati.

Travelling Around the World è come una breve fiaba piratesca, dall’inizio alla fine. Si apre con un invito reale a godersi l’album e poi prosegue con il symphonic power metal nello stile che amiamo. Inseriamo moltissime influenze medievali e classiche nel nostro power metal, ma alla fine, credo che sia semplicemente un grande album metal.

A noi piace il metal. Ed è pensato per chi ama il metal mescolato al fantasy.


Quale brano dell’album è il più significativo o importante per voi, e perché?

Difficile dirlo, perché Pirate Wudenleg Armhuk è stato molto selettivo fin dall’inizio e ha scelto le migliori. A me piace molto William Kidd, perché parla di un nostro vecchio amico, e inoltre ha una melodia fantastica.

La title track è semplicemente bellissima. È una canzone molto incoraggiante, personale ed emozionante, in un certo senso. È potente, ma allo stesso tempo romantica ed elegante. Sua Maestà Elizabeth Noir Nuit ha fatto un lavoro davvero straordinario.

Oppure c’è la canzone Ciudad de Tacoronte. È una storia che parla di Ariel e del suo amore, il corsaro Amaro Pargo. È ambientata sull’isola di Tenerife e parla del tesoro che lui seppellì.

Abbiamo una canzone dedicata alla nostra chitarrista Destiny e una canzone su Lyxion. Quindi si tratta davvero di cose che contano per me e per tutta la band. È difficile scegliere un solo brano.

Ma c’è un finale molto interessante dell’album con On The Sea. È una sorta di canzone marinaresca a tempo medio. Parla della nostra famiglia di pirati e del potere del mare.

La canzone più diversa è Shanty. È una canzone che i pirati cantano da centinaia di anni. È stata un successo sulla nostra nave da guerra per secoli. Dovevamo assolutamente realizzare la nostra versione.


Che tipo di feedback avete ricevuto dai vostri colleghi musicisti della scena metal riguardo all’album?

So che il nostro primo album aveva attirato l’interesse di alcune band metal, quindi è piaciuto ai membri degli Alestorm, degli Orden Ogan e dei Wind Rose.

Stiamo ricevendo le prime recensioni da parte dei media e sono positive. Ma questo tipo di fantasy power metal non è per tutti. È pensato per un gruppo specifico di fan.

Abbiamo iniziato a stuzzicare la curiosità del pubblico con il primo video di William Kidd, che è stato girato in uno dei suoi castelli in Spagna, e abbiamo appena pubblicato il secondo video, quello della title track, che ha già raggiunto 100.000 visualizzazioni su YouTube. Lo abbiamo girato su una bellissima spiaggia con le scogliere di Tarragona.

Cosa possiamo aspettarci dai vostri prossimi concerti dal vivo?

Dovreste venire a vedere il nostro show e viverlo sulla vostra pelle! È uno spettacolo diverso. Non è il classico concerto metal, ma incorporiamo anche elementi di LARP.

Portiamo ogni tipo di spada e ascia da LARP. Vediamo quanto il pubblico si diverta, quindi a ogni concerto facciamo una parte in cui sfidiamo le persone a combattere con le spade. Suoniamo un fantastico riff da battaglia mentre i fan combattono con le spade sotto il nostro palco. È incredibile e ci divertiamo tantissimo.

E aspettatevi anche una certa dose di umorismo. Siamo musiciste serie, ma portiamo sempre con noi anche il nostro lato umoristico. Ci divertiamo, tantissimo.

Date un’ascoltata al nostro nuovo album e vi auguriamo una buona giornata da Lyxion!

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