Nessie racconta il suo primo singolo “Perdonami Lacie”

di Alessia Andreon

“Perdonami Lacie” è il singolo d’esordio di Nessie, giovane cantante napoletana che ha trovato nella musica la sua ancora di salvezza e mezzo per esorcizzare il dolore fisico e mentale.

“Perdonami Lacie” mette in luce quanto sia difficile convivere con due differenti personalità sotto gli occhi attenti e giudicanti dell’attuale società. Nessie, infatti, si identifica in due ipotetici personaggi, Lacie e Alice, che fanno parte del suo essere e si manifestano ciclicamente. Il primo vive nella perenne insicurezza, sempre alla ricerca dell’approvazione altrui mentre il secondo ha una personalità più eccentrica e tormentata. Una sorta di dr. Jekyll e Mr. Hyde dove Alice (Mr. Hyde), rinchiusa da troppo tempo cerca di prendere il posto di Lacie (dr. Jekyll) che, il più delle volte, asseconda le aspettative altrui anziché ascoltare le reali esigenze di Nessie. Questo genera una profonda crepa nell’animo dalla quale emerge Alice.

Un brano autobiografico, scritto a quattro mani con Etta, in cui Nessie si scusa con Lacie e con le persone che la vorrebbero diversa e cerca, con tutte le sue forze, la parte di lei che ambisce ad essere felice (Alice) nonostante i limiti ed i difetti, ma, in fondo, l’evoluzione dell’individuo passa necessariamente attraverso l’accettazione di sé.

INTERVISTA

Ciao Nessie, siamo qui per parlare del tuo singolo d’esordio “Perdonami Lacie”.  Ti va di raccontarcelo?

Certo, il brano è basato su alcuni dei miei disturbi: oltre al disturbo borderline, soffro di un disturbo di personalità multipla.
Sviluppare il pezzo è stato un modo per dire a me stessa “sei così, accettalo, convivici, non vergognartene”. Questo è stato fatto sia con la musica, sia con il testo e l’interpretazione.

Il brano, autobiografico, parla di come sia difficile convivere con due personalità e soprattutto di quanto sia difficile accettarle e, alla fine, Lacie viene accolta… Il tuo vissuto ti ha sicuramente molto influenzata in questo…  Ora senti di aver fatto pace col tuo passato?

Oddio, fare pace proprio no. Ho accettato delle parti di me, delle piccole parti che fino a poco tempo fa rinchiudevo in un cassetto o nella mia testa e cercavo di ignorare. Ma è ancora dura fare pace col passato, non credo ci riuscirò mai. 

Trovo che la tua storia possa essere d’esempio a molte persone, in particolare a quelle ragazze che si sentono diverse e giudicate per l’aspetto fisico o si colpevolizzano per essere cascate in un amore sbagliato. Hai mai pensato di poter aiutare gli altri attraverso la musica?

L’idea, fondamentalmente, era quella; non ho mai pensato di essere un esempio per altri ma di far arrivare il messaggio “Hey, ci sono anch’io sulla tua barca, non sei da sol*”, perché sentirsi soli, in determinati momenti della vita, fa più male del problema stesso; io stessa mi sono aggrappata alla musica di vari artisti durante il mio percorso personale.

Il sound che hai scelto per il brano rispecchia l’inquietudine che ti ha accompagnato nella ricerca della serenità. Essendo solo il primo singolo, i prossimi lavori prevedono un’evoluzione anche dal punto di vista musicale?

Sicuramente ci sarà un’evoluzione, ma tengo molto al fatto che il sound rispecchi in tutto e per tutto ciò che sento. Posso solo affermare che sarà ancora più crudo e distorto man mano che andrò avanti. 

Nel tuo presente c’è una nuova Nessie, che non si vergogna più, che non ha paura del giudizio altrui. Cosa vedi nel tuo futuro?

Personalmente non faccio mai programmi per il futuro, ho imparato a vivere giorno per giorno senza programmare nulla. Potrei non risvegliarmi domani, quindi perché fare progetti? 

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