Colapesce e Dimartino pubblicano un disco a quattro mani, “I Mortali”: la recensione

di Leslie Fadlon

Pubblicato venerdì 5 giugno per 42 RECORDS/SONY MUSIC, “I Mortali” è il disco che unisce, per la prima volta, Colapesce e Dimartino. Un disco che parla, appunto, dei mortali. Che canta gli umani, la vita, la gioia e il dolore. A proposito, i due cantautori hanno detto: «La mortalità è la condizione delle creature terrene e dell’uomo. Credere all’immortalità dell’anima non è cosa da tutti, la mortalità invece è un concetto oggettivo. Tutti vediamo i nostri corpi sparire, disintegrarsi, diventare altro. Ci piaceva l’idea di dedicare un disco a noi mortali, alla nostra banalità ma allo stesso tempo all’infinita unicità del nostro pensiero di umani. Di fatto “I mortali” è un disco che celebra la vita»

Scritto a quattro mani, “I Mortali” contiene dieci tracce, tra cui il singolo che vede Colapesce e Dimartino al fianco della Cantantessa, Carmen Consoli. Il singolo, ‘’Luna Araba’’, sta scalando le classifiche, dando la giusta visibilità a questi grandi artisti.

La tracklist de I MORTALI:

1) Il prossimo semestre

2) Rosa e Olindo

3) Luna Araba (con Carmen Consoli)

4) Le Cicale

5) Parole d’acqua (prod. Frenetik & Orang3)

6) Raramente

7) L’ultimo giorno

8) Noia Mortale

9) Adolescenza Nera (prod. Mace)

10) Majorana

colapesce dimartino

“I Mortali” – il disco

Ne “I Mortali” ci sono canzoni che sembrano già dei classici. Brani che affondano le proprie radici nella grande tradizione cantautorale italiana e puntano al cielo con un suono contemporaneo e ricercato, sporcandosi talvolta con il rock, talvolta con l’elettronica e l’urban. Hanno lavorato alla loro produzione alcuni dei nomi più importanti della scena musicale italiana: Federico Nardelli e Giordano Colombo, Frenetik & Orange, Mace.

La prima traccia de “I Mortali”  è ‘Il prossimo semestre’, che rende omaggio a Piero Ciampi e una specie di versione aggiornata de “Il merlo”. In un dialogo per certi versi surreale tra Colapesce e Dimartino si riflette sulla frustrazione del cantautore e i suoi cliché. ‘Trasferisciti a Milano/e poi ci vuole una produzione fresca/ci vuole una hit, una mina!’’. Arriva poi la poetica e tragicomica ‘Rosa e Olindo’ , che si ispira ai protagonisti della strage di Erba con lo scopo di raccontare un amore totalizzante che resiste elle atrocità. ‘Luna Araba’ è il brano citato all’inizio di questo articolo, che vede Colapesce e Dimartino collaborare con Carmen Consoli. Ascoltandola, manca solo una granita in mano, perché negli occhi ci sono le immagini delle splendide spiagge siciliane e tanti racconti sulla vita, dalla crescita alla sopravvivenza. “ Paese che vai/stronzi che trovi/solo i peggiori sopravvivono alle estinzioni’’ canta ‘Le Cicale’, un brano apocalittico dalle atmosfere alla Tame Impala, che riprende il mito delle cicale di Platone; è un fischiettìo che ci accoglie su un brano semi elettronico, ‘Parole d’acqua, che vede alla produzione Frenetik & Orang3. La sesta traccia è ‘Raramente’ e parla di un amore ormai perso quando la marea, senza pietà, porta via le emozioni. ‘L’ultimo giorno’ è una ballad da cantare a squarciagola, pensando alla persona amata, senza la quale vivere un ultimo giorno sulla terra non avrebbe poi tanto senso; arrivano dei supereroi ormai sorpassati e caduti in miseri sulle note di ‘Noia Mortale’, confusi e senza super poteri. Ed è come se si parlasse di giovani che arrivano alla maturità e scoprono che, molte volte, la vita è tutto fuorchè magia. La penultima traccia de ‘’i Mortali’’ si intitola ‘Adolescenza Nera’ e vede alla produzione Mace: si tratta di un gospel futurista che prova ad unire Kanye West e i Blur. Affascinante insomma. L’ultima traccia di questo bellissimo disco è ‘Majorana’, con le sue chitarre acustiche e le sue parole che narrano in maniera autobiografica pensieri e ricordi di due cantautori qualsiasi, che resteranno però nella storia per la loro grandissima capacità di coinvolgere e di accogliere l’ascoltatore. Cantautori come Colapesce e Dimartino,  esempi eccellenti di una sicilianità ambiziosa e talentuosa, dal candore semplice e al contempo raffinato. Cantautori che ci ricordano che ‘’I Mortali’’ conoscono infiniti modi per diventare, invece, eterni.

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