Da Tik Tok a Sanremo tra i big, il sogno di Matteo Romano

di Marianna Grechi

Matteo Romano ha 19 anni, è nato e cresciuto a Cuneo con i i suoi due fratelli gemelli ed è pienamente consapevole del sogno diventato realtà che sta vivendo:


“un anno e mezzo fa ero nella mia cameretta, caricando le mie esibizioni al piano su Tik Tok
e tra pochi giorni invece mi confronterò con la serie  A della musica italiana”

Matteo infatti gareggerà alla 72esima edizione del Festival di Sanremo con VIRALE, brano scritto dallo stesso Matteo, Dario Faini, Alessandro La Cava e Federico Rossi (ex duo Benji e Fede). Vestito Emporio Armani per tutte le serate, il giovanissimo artista avrà anche l’onore di portare YOUR SONG  di Elton John insieme a Malika Ayane nella serata delle cover, il 4 Febbraio. Sarà il Maestro Valeriano Chiaravalle a dirigere l’orchestra ad ogni esibizione.

Tra gli studi di percussioni, chitarra, canto e pianoforte che porta avanti fin da bambino, e le influenze musicali dei genitori tra cantautorato italiano rock internazionale, Matteo sviluppa una vena creativa non indifferente.

Tuttavia , è nel primo lockdown di Marzo 2020 che Matteo Romano pubblica le sue prime cover al piano e il suo primo inedito Concedimi  sulla piattaforma social Tik Tok. I suoi video diventano virali, appunto, fino ad arrivare al terzo inedito Testa e croce pubblicato nell’autunno 2021 per Sanremo Giovani.

Abbiamo conosciuto Matteo Romano in conferenza stampa e siamo rimasti colpiti dal suo candore ed entusiasmo per l’esperienza che sta per affrontare. Ecco il resoconto della conferenza:

Matteo, come ti senti a pochi giorni dall’esibizione sul palco dell’Ariston, in mezzo ad artisti del calibro di Gianni Morandi, Elisa, Massimo Ranieri?

Un’emozione unica, devo dire che ancora mi comporto come un fan, mi sembra incredibile di stare qui. Sono anche molto stimolato guardo tutti questi artisti con ammirazione ma soprattutto aspirazione. Sono felice di mettermi in gioco al di fuori della bolla di Cuneo e spero davvero che questo possa essere l’inizio di una carriera come quella dei big di Sanremo!

E Amadeus ti ha dato dei consigli per affrontare la gara dopo Sanremo Giovani?

Ha assistito alle prove di entrambe le canzoni e dato che a Sanremo Giovani mi ero fatto prendere molto dall’emozione del momento è stato molto supportivo

Il brano che porti in gara, VIRALE, è molto emotivo e denota una tua maggior consapevolezza sulla voce, come ti sono sembrate le prove con l’orchestra?

Sì di fatto il brano lo sento molto mio trattandosi di una mia esperienza personale.  La mia musica è sempre espressione di ciò che sento, anche perché nella vita reale sono molto introspettivo. Cantare accompagnato dall’orchestra è un onore per me. Mi sento protetto e trionfante allo stesso tempo; non ne ho mai avuto l’opportunità è davvero sogno che diventa realtà.  

Il testo è una lettera per una persona che non nomini, questa destinataria sa di esserlo?

Ni. Lo sa e non lo sa. – ride–  È una persona con cui condivido molto di me, quindi penso e spero l’abbia capito, come vi ho detto io non sono una persona molto esplicita nella vita reale.

Per quanto riguarda invece la serata delle cover, come mai la scelta di questo brano e come ti trovi con Malika Ayane?

La scelta è dettata dal fatto che sono appassionato di lingue quindi speravo di differenziarmi portando un brano in inglese. In più Elton John è un artista in cui mi rispecchio – senza volermi assolutamente paragonare – ma è un cantautore e suona il pianoforte come me. Oltrettutto  YOUR SONG è molto emotiva come le mie canzoni.
Malika è stata molto disponibile fin dal primo giorno in cui ci siamo conosciuti. Mi ha fondamentalmente detto “LESS IS MORE”, ovvero mi ha raccomandato di non strafare ma di essere me stesso e non prendere nessun rischio dato che già l’emozione giocherà un ruolo pericoloso all’esibizione.

Essendo appassionato di lingue quindi ti piacerebbe in futuro rivolgerti al mercato estero?

Perché no, mi piacerebbe tantissimo. Infatti le primissime canzoni le scrivevo in inglese dato che dal punto di vista di metrica e di suono lo trovavo più facile.  

Matteo, tu arrivi da Tik Tok, come risponderesti alla provocazione di Mogol che sostiene non sia corretto invitare i giovani artisti solo sulla base della quantità di follower che hanno?

Tik Tok per me è stato il veicolo ma io non mi identifico in quel mondo. Un lato positivo è senz’altro che  in pochi mesi sono diventato virale grazie all’algoritmo, quando ci sono artisti che fanno invece anni di gavetta. Io però ci ho messo molto impegno e costanza. Dall’altra parte il lato negativo è che la maggior parte del pubblico ti identifica come TikToker anziché come cantautore, che è quello che sono. Oltrettutto a Sanremo io ci sono arrivato tramite la via più ardua, Sanremo Giovani. Insomma me la sono sudata e meritata sul palco lo dimostrerò.

Allora non vediamo l’ora di ascoltare Matteo Romano esibirsi sul palco dell’Ariston il 1 Febbraio nella 72esima edizione del Festival con VIRALE!

Matteo Romano
0

Potrebbe interessarti