Ad oggi, Manuel Agnelli è diventato molto di più dell’icona dell’alternative rock italiano. Un tempo infatti, al frontman degli Afterhours era riconosciuto sicuramente il fatto di essere stato tra i fautori del – vero – rock indipendente nostrano ma, ad un certo punto, il suo ingresso in un mondo pop gli ha cambiato la vita. Ovvero, le luci della ribalta (o meglio le luci di Sky Italia) lo hanno fatto accedere ad un mondo a cui prima poteva essere quasi sconosciuto, rendendolo famoso, principalmente per il proprio carattere. Il suo pubblico, quello affezionato alla musica portata sui palchi al fianco di D’Erasmo, Dell’Era, Iriondo e i tanti altri musicisti che hanno fatto parte della storia degli Afterhours, ha iniziato a non riconoscerlo più. Agnelli però, chiese al suo pubblico di avere fiducia; ma anche chi ai tempi di X Factor in lui ha smesso di averla, si è poi dovuto ricredere.

Manuel Agnelli è riuscito infatti a fare una serie di miracoli, utilizzando in maniera strumentale un evento mediatico come quello che lo ha posto al tavolo dei Giudici di X Factor. Se vi state chiedendo di quali miracoli stiamo parlando, innanzitutto possiamo dirvi che ha portato gli Afterhours al Mediolanum Forum. Oppure che ha portato brani di Radiohead, Damien Rice, i Rage Against the Machine sul palco di Xfactor attraverso i ragazzi seguiti. Oppure che ha aperto un locale – Germi – che a Milano è diventato un luogo di riferimento, oltre che di Contaminazione, a livello musicale, letterario e culturale.

Insomma, Manuel Agnelli ha fatto e continua a fare la storia e ad essere un’ispirazione per coloro che amano il vero rock’n’roll, inteso con il suo gusto dolceamaro e la sua passione, che brilla in gocce di sudore, di saliva, di vita.

Gli inizi

La sua passione e il suo talento diventano un mini-cd, per la prima volta con ”All the Good Children Go to Hell”, prima che nel 1990 esca l’album d’esordio degli Afterhours,” During Christine’s Sleep”. La sua era una giovane band milanese influenzata dalla musica USA. Paese dove vengono segnalati da una rivista, “Alternative Press”, che li invita a rappresentare l’Italia al New Music Seminar di New York. E’ il 1991 quando arriva un mini LP, ”Cocaine Head”. Quasi immediato l’invito al Berlin Indipendence Days. Nel 1993 gli Afterhours registrano ”Mio Fratello e’ Figlio Unico” di Rino Gaetano per l’album tributo legato ad Arezzo Wave: e’ la prima traccia ufficiale cantata in italiano. Nello steso anno arriva ”Pop Kills Your Soul”. L’italiano torna anche con un’altra interpretazione ad opera della band: ”La Canzone Popolare”, in occasione di un tributo ad Ivano Fossati.#noisiamoafterhours

Ma la svolta arriva nel 1995, quando il gruppo pubblica ”Germi”, disco interamente cantato in lingua italiana. In esso, i semi della filosofia Afterhours: melodia e rumore, cut-up nei testi, sperimentazione pop ed ironia. Arriva un grande riconoscimento: Mina sceglie di reinterpretare la loro ”Dentro Marilyn”, che diventa ”Tre Volte Dentro Me”. Due anni dopo la band firma un contratto discografico con la Mescal. Ne è frutto l’album ”Hai Paura del Buio?”, 19 canzoni che fanno la storia, tra ballate rock, urla hard-core,  sperimentazione su 4 piste e l’HI-FI piu’ evoluto.

Nel frattempo Manuel Agnelli, cantante e chitarrista del gruppo, produce i primi due album di Cristina Dona’, e gli esordi di Pitch e Scisma e si spinge alla ricerca di interpretazioni sonore poco convenzionali nel pop. E’ il 1998 quando gli Afterhours partecipano per la prima volta al concerto del primo maggio in Piazza San Giovanni a Roma, dove riscuotono un grande successo tra i 600.000 del pubblico presente.  Si tratta di un anno in cui la band passa per i maggiori festival, come Arezzo Wave – Stretball Adidas – Parco Acquatica – Premio Citta’ di Recanati, finchè, concluso il tour, Agnelli si dedica alla produzione di “Club Prive” dei Massimo Volume. E successivamente collabora con i La Crus per due pezzi inclusi nell’album “Dietro la Curva del Cuore”.

Il 13 Maggio 1999 esce Non e’ per sempre; ancora una volta gli impegni live rappresentano il lavoro di buona parte dell’anno . Il “Non e’ per sempre tour” (11 luglio 1999) approda anche a Bologna, dove allo stadio Dall’Ara gli Afterhours condividono lo stesso palco con i R.E.M. Agnelli è un essere irrequieto, instancabile e affianca ai vari live, anche un progetto parallelo con Emidio “Mimi’” Clementi (Massimo Volume): “Gli Agnelli Clementi” uno spettacolo di reading presentato per tutta la penisola.

Manuel Agnelli in libreria

Fine estate 2000: esce in tutte le librerie e negozi di dischi, il libro di Manuel Agnelli. Si chiama ”Il meraviglioso tubetto”, è edito dalla Mondadori e viene venduto abbinato ad un CD contenente tracce inedite rispetto all’ultimo album. Nel 2001 esce ”Siam tre piccoli porcellin”, un disco registrato live, contenente l’inedito ”La Sinfonia dei topi”, di cui viene girato un videoclip divertentissimo. Il “Siam tre piccoli porcellini tour” registra continuamente sold-out.

Subito dopo, il 10 giugno 2001, parte da Rimini il “Tora! Tora! Festival”, appuntamento fortemente voluto da Manuel Agnelli, che si conclude il 19 settembre a Roma dopo 4 tappe. Si trattò di un Festival itinerante che ricevette vari tributi di stima, oltre a 50.000 presenze, e la “benedizione” di Perry Farrel, padre del Lollapalooza. Manuel Agnelli viene così premiato al M.E.I di Faenza per l’evento live dell’anno: il “Tora! Tora! Festival”, per l’appunto. Pochi giorni dopo, a Milano, riceve l’Italian Music Awards in qualita’ di miglior produttore italiano (l’ultima produzione in ordine di tempo riguarda “Solo un grande sasso” dei Verdena).

Dopo aver prodotto con Marco Parente lo splendido “Trasparente”, il Il 5 aprile 2002  Manuel pubblica con i suoi Afterhours ”Quello che non c’e”’, che schizza in pochi giorni alla quarta posizione della classifica ufficiale di vendita. Si tratta del primo lavoro senza Xabier Iriondo Gemmi, che dopo nove anni di attività, ha lasciato il gruppo per motivi di carattere personale. Il disco porta la band a realizzare 4 date in co-headlining con i Mercury Rev.
Pochi mesi dopo, ad ottobre, Manuel Agnelli si esibisce con Marco Parente e Cristina Dona’ a Saluzzo, (CN) ricevendo il “Premio Grinzane Cavour”. Agnelli e la band non si fermano: in novembre partecipano alla mostra sulle “Citta’ Invisibili” di Italo Calvino, sonorizzando la città di Irene all’interno della prestigiosa Triennale di Milano. L’Italian Music Awards (2002) li premia per il miglior testo italiano, Quello che non c’e’. I sold out continuano e così le riedizioni del Tora! Tora! che portano sotto al palco di questo festival centinaia di migliaia di persone.

Non nuovi a tour straordinari, gli Afterhours nel febbraio 2004 si accompagnano ai Twilight Singers, band capeggiata dal Greg Dulli, gia’ leader degli Afghan Whigs, splendido personaggio con il quale hanno concretizzato una collaborazione in studio incrociata e parallela; da una parte Manuel Agnelli ha suonato la chitarra e cantato nel nuovo lavoro di Twilight Singers, intitolato “She Loves You” e Greg Dulli ha raggiunto gli Afterhours in studio a Catania, impegnati nella registrazione del nuovo album in uscita su etichetta Mescal il 15 aprile 2005. In questo caso, Greg Dulli, oltre che lavorare in qualita’ di co-produttore, ha scritto, arrangiato e suonato in una vivace situazione di scambio artistico, alla quale in un secondo tempo si e’ aggiunto John Parish, che affiancando Greg e gli Afterhours ha condiviso con loro una delle fasi piu’ delicate della realizzazione di un disco: i mixaggi.

Afterhours finalmente sugli schermi

Arriva nel settembre 2004 un contributo cinematografico: il CDS di Gioia e Rivoluzione, brano storico degli Area, riproposto oltre che in versione live durante i concerti e sul supporto cd, anche all’interno del film di Guido Chiesa “Lavorare con lentezza” (presentato il 4 settembre al Festival del Cinema di Venezia), dove gli Afterhours interpretano la band guidata da Demetrio Stratos. Stesso anno: a Villa Arconati il palco è condiviso da Afterhours e da “Songs with other strangers”, un progetto che vede collaborare tra loro John Parish (P.J.Harvey) – Hugo Race (ex Bad Seeds) – Cesare Basile – Marta Collica – Roberta Castoldi e Giorgia Poli (ex Scisma). Nelle date seguenti (a gennaio 2005) si aggiungono Jean Marc Butty (Venus – PJ Harvey) e Stef Kamil Carnels (dEUS – Zita Swoon).

Nel 2005 esce “Ballate per piccole iene”, che sale subito in seconda posizione nella classifica dei dischi più venduti. Segue un tour soldout e gli After tornano di fronte ai 500.000 presenti in Piazza S.Giovanni per il Primo Maggio. In tale occasione, gli Afterhours si fanno accompagnare da Greg Dulli. Ed è una serata memorabile.

L’anno successivo il disco esce con One Little Indian in inglese: è il momento di “Ballads For Little Hyenas”. Le date live toccano, l’Italia, l’Europa e gli Stati Uniti, in co-hedlining con Twilight Singers e Mark Lanegan che ha attraversato in lungo e in largo tutti gli USA e parte del Canada. Si torna poi sui palchi italiani e gli Afterhours partecipano ad Arezzo Wave con la band di Greg Dulli. Gli Stati Uniti vedono poi Manuel e i suoi tornare nel 2007 per esibirsi al SXSW South By South West Festival, il più’ importante evento per addetti ai lavori a livello mondiale che si tiene ad Austin. E li rivede in tante altre città.

I Milanesi ammazzano il sabato

Al rientro, gli Afterhours si esibiscono sul palco del primo maggio a Roma di fronte a 700.000 persone, prima di rientrare in studio per la registrazione del nuovo album, mentre nel frattempo vengono pubblicati da Virgin due doppi DVD antologici che narrano la storia degli Afterhours. Entrambi DVD scalano la vetta delle classifiche di vendita, il secondo rimanendo per 3 settimane al primo posto. Tra il 2007 ed il 2008 gli Afterhours si ritirano in studio per realizzare “I Milanesi Ammazzano il Sabato”, pubblicato su etichetta Universal il 2 maggio 2008. Diversi gli ospiti, come Greg Dulli (Twilight Singers, Gutter Twins), Stef Kamil Carlens (dEus, Zita Swoon), Brian Ritchie (Violent Femmes), Cesare Malfatti (La Crus, Amor Fou) e John Parish (P.J. Harvey), che appare anche in veste di co-produttore di alcuni brani. Concluso il tour correlato, Dario Ciffo viene sostituito al violino da Rodrigo D’Erasmo e gli Afterhours si imbarcano nuovamente per il Nord America, dove si esibiscono al North by North West Festival di Toronto e suonano alla prestigiosa Mercury Lounge di New York.

E’ il 2009 quando gli Afterhours sono invitati a partecipare alla 59^ edizione del Festival di Sanremo dove, pur eliminati, al loro brano “Il paese è reale”  viene riconosciuto il Premio della Critica Mia Martini, assegnato dalla Sala Stampa Roof del Teatro Ariston. Per la prima volta nella storia della produzione discografica legata al festival, gli Afterhours non hanno proposto un disco a proprio nome ma un album di brani tutti inediti, condiviso in ugual misura da una rosa di 19 artisti diversi. Il brano degli Afterhours che appare in nessun’altra compilation del festival, dà il titolo a una raccolta unica nel suo genere, un progetto discografico che coinvolge 19 artisti, diversi tra loro per esperienza e ispirazione musicale ma rappresentativi di quella che di fatto è la vera nuova musica italiana.

A marzo, gli Afterhours tornano ad esibirsi negli USA, invitati al SXSW Festival di Austin e proseguendo per una serie di concerti sulla East Coast. Al rientro è partito trionfale il tour “Il paese è reale”, che ha visto affiancare agli Afterhours, singolarmente e insieme, i musicisti presenti nel progetto e diversi ospiti. La prestigiosa rivista americana Spin Magazine inserisce gli Afterhours nella lista delle “The 100 Greatest Bands You’ve Never Heard Of”, una lista delle migliori band meno note al pubblico mainstream, che meritano di essere ascoltate. Si esibiscono quindi ad Hit Week Los Angeles 2009 e sono selezionati per il Canadian Music Fest di Toronto e nuovamente per in SXSW di Austin del 2010.

Nella storia della band torna Mina, che li invita a collaborare al suo album ”Facile”, che contiene Adesso è facile, brano arrangiato dagli Afterhours e scritto da (e cantato in duetto con) Manuel Agnelli. Nel marzo 2010 parte il progetto ”Il teatro degli Afterhours”, che vede la band protagonista sui palchi di alcuni tra i più prestigiosi teatri italiani, con una particolare performance che coniuga musica, reading di testi di Flaiano, Manganelli e Pasolini e teatro, affiancati da ospiti come gli attori Antonio Rezza e Claudia Pandolfi, e musicisti come Emidio Clementi (Massimo Volume), Vasco Brondi (Le Luci della Centrale Elettrica), Xabier Iriondo, Gnu Quartet. Dopo il Summer Tour che ha registrato un aumento delle presenze di pubblico, nel mese di ottobre 2010 gli Afterhours si sono esibiti in due concerti a Shanghai, in Cina, invitati dal Commissariato Italiano a rappresentare l’Italia in occasione del World Expo 2010. Il gruppo è poi tornato in studio per iniziare le registrazioni dell’atteso nuovo album, la cui pubblicazione è prevista per i primi mesi del 2012, distribuito dall’indipendente Artist First dopo la decisione di declinare le offerte delle principali etichette major.

Anche l’estate 2011 vede la band impegnata in un Summer Tour, che tocca Italia, Germania, Olanda, Belgio, Lussemburgo e Regno Unito. Nell’aprile 2012 esce “Padania”, il primo album degli Afterhours prodotto in completa indipendenza. Ed è un disco che resta nella storia, prima di “Folfiri o Folfox”, doppio album con 18 brani. Quest’ultimo è un disco molto intenso, dedicato in buona parte alla morte del padre di Agnelli. Il dolore viene raccontato attraverso brani inediti di grande bellezza, ed il disco debutta in prima posizione tra i dischi più venduti in Italia stilata dalla FIMI.

A dicembre 2017 esce l’antologia “Foto di Pura Gioia”: 4 cd che raccontano 30 anni di carriera; alcuni mesi dopo, in Aprile la band festeggia i 30 anni di carriera al Mediolanum Forum di Assago. E’ apoteosi, una serata straordinaria. Serata che viene ripresa e per raccontare la quale, il 25 gennaio 2019, esce “Noi Siamo Afterhours”, un DVD e doppio CD del concerto evento al Forum.

Afterhours oggi

In questo 2019, Agnelli si sta dedicando a diversi progetti. Concluso il percorso ad X Factor, ha riportato la line up Afterhours in formazione completa su alcuni palchi estivi e, in inverno ha realizzato un doppio tour con Rodrigo D’Erasmo, ”An Evening with Manuel Agnelli”, di cui ha da poco pubblicato uno splendido vinile. In esso, pezzi storici degli Afterhours e cover grandiose, da ”Martha” di Tom Waits a ”Videogames” di Lana Del Rey.

Nel frattempo, a Milano è nato Germi, come dicevamo all’inizio dell’articolo, ed è un luogo estremamente rappresentativo di questo artista e di una band, gli Afterhours, tra i rivoluzionari del nostro rock alternativo. Un posto dove è sempre bello incontrarli, ed incontrarsi.