Beppe Vessicchio se n’è andato, e con lui un altro pezzo della giovinezza di noi “anta”.
Ci ha lasciato del tutto inaspettatamente, a causa di una polmonite che lo ha strappato da questo mondo troppo presto, quando ancora aveva molto da offrire all’universo musicale, ormai orfano di figure preparate e al contempo popolari e amabili come lui.
Quasi impossibile non sapere chi fosse e, consequenzialmente, non averne stima; noto al grande pubblico soprattutto per le numerosissime edizioni del Festival di Sanremo alle quali ha preso parte (e pure quando non c’è stato, era come se ci fosse), è stato uno dei maggiori compositori, direttori d’orchestra e arrangiatori.
Negli ultimi anni ha ricoperto il ruolo d’insegnante nel programma “Amici” e ha preso parte a una puntata della seconda serie di “Pesci Piccoli”, ideata dai The Jackal; a marzo sarebbe partito in tour con Ron.
Tanti gli attestati di stima e di affetto pervenuti da quanti hanno avuto il privilegio di conoscerlo e di collaborare con lui.
Lascia un vuoto, nel panorama musicale nostrano, che sarà arduo, se non impossibile, colmare.
Ricorderemo sempre il suo viso bonario, il suo sorriso, la sua lunga barba e la sua umiltà, che non lo ha mai abbandonato e che lo ha reso ancora più speciale di quanto già non fosse.

Appassionata di musica, giornalismo, scrittura e danza, ama vivere nella sua riservata Torino, ma adora il Sud Italia, nel quale affondano le sue origini.