Il ritorno dei Maneskin

di Dalila Giglio

Finalmente, una bella notizia: i Maneskin stanno tornando. La band romana, composta da Damiano, Victoria, Thomas ed Ethan, ha annunciato sui social l’uscita del nuovo singolo, prevista per il 30 ottobre, a due anni dal primo album, “Il ballo della vita”.

Il nuovo disco d’inediti, la cui registrazione era iniziata qualche mese fa, uscirà nel 2021 e, stando alle dichiarazioni rilasciate dal frontman del gruppo rivelazione dell’edizione 2017 di X Factor, sarà un lavoro che ripagherà la lunga attesa dei fan.

I Maneskin stanno per tornare e, la sedicenne che occasionalmente alberga in me, trentasettenne peraltro fresca di matrimonio, all’idea di questo ritorno ha avvertito un moto interiore di euforia mista a eccitazione, non tanto, come si potrebbe “malignamente” immaginare, perché a breve potrà rivedere in scena il giovane e seducente Damiano -del cui fascino androgino e fluido sembrano essere vittime donne di tutte le età- quanto per la circostanza che -a meno d’ inaspettate e, a parere della scrivente, improbabili sorprese- potrà nuovamente udire un po’ di musica che non sia caratterizzata da sonorità hip hop, trap e latine.

Finalmente una rockband italiana un po’ sopra le righe, che ha il coraggio di scrivere e cantare anche nella propria lingua, come i Litfiba negli anni ‘80 e ’90, come quando ero un’adolescente che, alle boyband straniere del momento, preferiva Piero & Ghigo e la loro scelta di scrivere e cantare unicamente canzoni rock in italiano.

I Maneskin stanno tornando e io, e con me forse anche qualche altro nostalgico di tempi ormai da troppo tempo passati, non sto più nella pelle, all’idea di ascoltare qualcosa che, anche solo vagamente, mi riporti alle sonorità smarrite di quei tempi, quando la musica era meno piatta e omologata e il rock, anche quello di “nicchia” italiano, godeva di buona salute.

Sul nuovo album e il primo singolo vige, allo stato attuale, il più assoluto riserbo, ma la frase estrapolata dal pezzo e resa nota, promette bene: ho paura di lasciare al mondo soltanto denaro, che il mio nome scompaia tra quelli di tutti gli altri”.

Certi che Damiano abbia ragione e che il prossimo lavoro dei Maneskin sarà esplosivo, non ci resta che attendere, fiduciosi.

0

Potrebbe interessarti