I Segreti tornano con Vienimi a Salvare: intervista

di Paola Pagni

I Segreti tornano, a distanza di due anni dalla pubblicazione del secondo album Qualcosa Da Risolvere, che li ha confermati tra le band più interessanti del panorama indie italiano dopo il debutto con Qualunque Cosa Sia (2018).

Lo fanno con l’inconfondibile timbro cantautorale che negli scorsi anni si è già imposto all’attenzione della scena indie, con un brano – prodotto da Matteo Cantaluppi – che più che mai lascia spazio alle chitarre, a una ritmica trascinante, a synth dal sapore anni Ottanta e a un testo che chiede di essere cantato a pieni polmoni: Vienimi a Salvare

Gli abbiamo fatto qualche domanda sul pezzo e sulla loro musica, dagli inizi fino ad oggi, e questo è il risultato.

INTERVISTA a I SEGRETI per INSIDEMUSIC

 ‘Vienimi A Salvare’ sembra segnare un ritorno al vostro stile cantautorale distintivo: come mai avete pensato di tornare a queste sonorità?

Dopo due anni di stop abbiamo pensato di voler tornare con qualcosa di simile ma anche diverso da prima. Per la prima volta e anche grazie all’aiuto di Matteo Cantaluppi – che ha prodotto il disco e seguito al direzione artistica- abbiamo deciso di portare le nostre canzoni in un mondo fatto di synth e chitarre elettriche.

Nel corso degli anni, aver condiviso il palco con molti artisti di spicco della scena indie italiana ha in qualche modo influenzato la vostra musica e la vostra evoluzione come band?

Sicuramente ci ha regalato delle bellissime esperienze e ci ha dato la possibilità di suonare le nostre canzoni davanti a tante persone. Per quanto riguarda la nostra evoluzione invece, quella dipende da noi e dalla nostra voglia di continuare a condividerci scrivendo canzoni.

Il testo di ‘Vienimi A Salvare’ parla di ‘liberazione, di sangue e di sudore e di bene contro il male ‘. Qual è il messaggio che volete dare con questa canzone?

È un ritratto di quello che la vita a volte può essere, quindi anche dolore, sudore, preghiere e tanto altro. Il messaggio del pezzo è probabilmente enigmatico o può essere inteso in molti modi. È sicuramente una canzone di liberazione e una richiesta di aiuto quando il peso da portarsi dietro diventa troppo.

 Dopo il successo del vostro primo album ‘Qualunque Cosa Sia’ e il seguito con ‘Qualcosa Da Risolvere’, come vi preparate per l’uscita del vostro terzo album?

Oltre a chiuderci in sala prove per provare le canzoni, sarà fondamentale portare questo disco in giro il più possibile e sperare di rivedere le persone che seguono la nostra musica sotto il palco. Come avete affrontato la sfida di mantenere la vostra coerenza musicale mentre esplorate nuove direzioni creative nella vostra musica?

La nostra coerenza parte dalla scrittura della canzone, che pur mutando nel tempo trova sempre la stessa esigenza di uscire. È giusto cambiare e provare strade nuove ma lo stile di scrittura per noi è un punto fisso imprescindibile.

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