Dopo l’ultimo lavoro “Naif”, pubblicato tre anni fa, torna nella discografia italiana Malika Ayane, con “Domino”, album uscito il 21 settembre 2018 per Sugar Music, composto da 10 tracce, stampato e organizzato graficamente in modo elegante, come di consueto. Facilmente intuibile dal nome e dalla copertina, il disco prende il nome dal gioco da tavolo in cui delle tessere – in questo caso hanno una simbologia ben precisa – creano combinazioni sempre diverse, sino ad estinguersi.

È un disco pop, come gli altri, ma con l’aggiunta di qualche elemento elettronico, a cui già in realtà siamo abituati e preparati, che ci ricorda un lavoro diverso registrato in tempi recenti. Parole banali, troppo ricorrenti, poche immagini poetiche. C’è una ricerca armonica interessante ma è coperta troppo spesso dall’eccessiva quantità sonora del prodotto musicale.

I brani sono quasi sempre troppo lunghi e noiosi. Quasi come fossero stretti e costretti ad essere lì, diluiti, a condire una pietanza scotta, ad incorniciare una tela impolverata. Sembra tutto eccessivo. È un genere che cozza con un altro, forse ancora insicuro o poco maturo. Non è utile nemmeno come disco di sottofondo.

Ascoltando queste canzoni, si cerca di dare una direzione, una concatenazione, un senso comune. Forse la cantautrice ha voluto osare, si è concessa dei sorsi di libertà o di raffinatezza; non si riesce però sino in fondo a comprenderla, a capirne il senso ed il motivo. Come se bisognasse per forza saldare questi 10 anni di carriera. Chiaramente parliamo di un traguardo importante, meritatissimo e certamente da celebrare. Personalmente, l’avrei pensato attraverso inediti costruiti in modo totalmente acustico, lasciando sempre adito a sperimentazioni, così da porre l’orecchio dell’ascoltatore in un ambiente diverso.

Comprendo che ci sia voglia di cambiamento, di rinnovamento, di restare sempre sul pezzo, conformando il proprio gusto, uso e costume a ciò che passa al momento. Ma ciò non impedisce proprio a nessuno di confezionare un buon lavoro, conforme ai precedenti, ma diverso magari nella ricerca testuale o nella scelta timbrica sonora.

Voltiamo pagina, è meglio. Io ho già le cuffie negli orecchi, aspettando i prossimi testi decantati da questa voce unica che infondo salva Malika Ayane da tutte le critiche, anche quelle più ingiustamente feroci.

Francesco Saverio Mongelli

Foto di copertina di Giusy Chiumenti

 domino malika ayane

L’album Domino di Malika Ayane: tracklist 
  1. Nodi (3:31)
  2. Questione di forma (3:03)
  3. Per abitudine (04:45)
  4. Stracciabudella (3:24)
  5. Imprendibile (4:28)
  6. Non usciamo (2:34)
  7. Quanto dura un’ora (3:30)
  8. Nobody knows (3:09)
  9. Sogni tra i capelli (4:11)
  10. Vestito da domenica (4:55)

 

Andate a vedere i suoi concerti perché lei è una grande artista. È carina l’idea di proporre il concerto due volte nella stessa città, ma in situazioni diverse, dai teatri ai piccoli club.

Di seguito le date del Tour 2018/2019:

28/29 novembre – Firenze
4/5 dicembre – Milano
7 dicembre – Ravenna
8 dicembre – Cesena
10 dicembre – Ancona
11 dicembre – Senigallia
13 dicembre – Assisi
14 dicembre – Perugia
15/17 dicembre – Bologna
17/18 gennaio – Bari
20 gennaio – Lecce
23 gennaio – Catania
24 gennaio – Palermo
1° febbraio – Varese
2/3 febbraio – Trento
4 febbraio – Udine
8/9 febbraio – Brescia
14 febbraio – Padova
15 febbraio Roncade (TV)
17 febbraio – Taneto di Gattatico (RE)
23 febbraio – Chiasso