Un’esplosione di ricordi: la colonna sonora di Pokémon il film – Mewtwo colpisce ancora

di InsideMusic
Nel 2000 usciva Pokémon il film – Mewtwo colpisce ancora, che vedeva lo scontro di originali e cloni: fu un’operazione commerciale colossale ed un grande successo al botteghino. Ecco il nuovo episodio di Fra Note e Pop-corn!

Gli anni dieci sono gli anni dei revival. Anni in cui l’arte è trainata dai trentenni – nostalgiche creature di un’epoca d’oro che in realtà così d’oro non era – popolata da Britney Spears, dalle Spice Girls, dagli ‘N sync e dove le band punk come gli Offspring, i Sum 41 e i Blink 182 riempivano le arene.

Non tutto, però, è perduto, dai gloriosi anni ’90. Abbiamo la riedizione della Playstation originaria, ad esempio. Alcuni film ci fanno ancora sognare. C’è però qualcosa – anzi, qualcuno – di piccolo, grasso, giallo, e ad alto voltaggio che è inderogabilmente impresso nella memoria collettiva: Pikachu.

Eh, i Pokèmon. C’è chi ci è rimasto sotto, c’è chi ha passato quella fase, chi si è ricordato della loro esistenza solo grazie all’app salva-ciccia quale è Pokemon Go; c’è chi, come me, continua indomita ad acquistare ad ogni Natale il nuovo capitolo per Nintendo DS e che, grazie alla potenza della Global Trade Station scambia i Rattata per Arceus; ma questa che voglio raccontarvi oggi è una storia antica, una storia durante la quale Alomomola ancora riposava in mari inesplorati e Kyogre non era stato risvegliato; una storia in cui Giratina non voleva sovvertire l’ordine dell’universo così come concepito dai divini Dialga e Palkia; e una storia in cui le corrette volontà di ribellione del Team Plasma nei confronti della schiavitù-pastorizia dei Pokemon erano ancora temi troppo adulti per i fruitori.

No. Vi voglio parlare della prima volta che un bambino di dieci anni sentì parlare di ingegneria genetica; vi voglio parlare di qualcuno più potente del dottor Xavier e Fenice Nera messi insieme, e, soprattutto, ben più furibondo di Magneto.

Già, lui. Una cellula impazzita di una creatura primigenia: Mewtwo.

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Il primo film dei Pokemon è (cui ne seguiranno molti) appunto, Pokemon il film – Mewtwo colpisce ancora. Il titolo che dà echi un po’ starwarsiani è stato scelto appositamente, in quanto in originale si trattava del più semplice Mew contro Mewtwo.

Il prologo è semplice quanto efficace. Mew è – come viene spiegato più avanti nel lore dei vari giochi dei Pokemon – appartenente alla specie da cui si originarono tutti i Pokemon. Insomma, il punto 0. Mew, creato a sua volta da Arceus, nato a sua volta da un uovo cosmico al centro dell’Universo, è detto possedere (in un modo che farebbe rabbrividire qualunque biologo) il DNA di tutti gli altri Pokemon. Io preferisco l’analogia con una cellula staminale, prendendo in prestito un po’ di epigenetica. Comunque, ai giorni nostri, o meglio, ai giorni della regione di Kanto in cui il Team Rocket e Giovanni, col suo Persian in grembo, spadroneggiano, ben pochi Mew sono rimasti. Creature paracausali, appaiono quando c’è bisogno di loro: Jessie, del Team Rocket, ha perso la madre poiché costei era ossessionata dalla ricerca della rosa creatura. Classificati dal Pokedex come Psico, vengono ricercati in un lungo e in largo. Un bel giorno, però, un team di scienziati guidati dal Dr Fuji ne trovò un fossile in Messico, portandolo poi alla base del laboratorio all’Isola Cannella, come rivelato in Pokemon Rosso e nel corto La Storia dell’Origine di Mewtwo.

Qui non è dato sapere quali arcaiche tecniche vennero utilizzate dagli scienziati ingaggiati da Giovanni: fatto sta che fu clonato – malamente, un po’ come i cloni di Ellen Ripley su Alien 4 – ed il risultato fu Mewtwo. Creatura piena d’odio, l’unico altro essere col quale Mewtwo aveva legato è il clone olografico della figlia defunta del dr Fuji, Amber. È proprio costei a mostrare il mondo esterno a Mewtwo, tramite proiezione astrale: ed è qui che Mewtwo scende alla conclusione (corretta) che gli umani trattino i Pokemon come schiavi. La sua sofferenza fa sì che cerchi di scappare dalla sua prigione nell’isola Cannella, scatenando un’eruzione nel vulcano. Infatti, quando il giocatore di Pokemon Rosso visita l’isola, si trova davanti la devastazione e solo un centro Pokemon.

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Siamo dunque giunti ai giorni di Ash Ketchum da Pallet Town. E sì, lo odiavo anche io. E l’ho odiato ancora di più rispetto a quanto espresso nei film e nei videogame dei Pokemon: l’anime era ed è di una pochezza imbarazzante. Nel film viene narrato che Mewtwo si rifugia in un’isola nei pressi di Celestopoli – la città in cui Misty e le sorelle sono capipalestra – prendendo un’infermiera del Centro Pokemon come sua schiava. Insomma, cose che i genitori di oggi farebbero saltar per aria la Nintendo prima di far vedere ai propri figli.

Per ragioni sconosciute Mewtwo invita quello scarsone di Ash Ketchum, nonché Misty e Brock, a sfidarlo, oltre ad altri allenatori, oltrepassando una tremenda tempesta. E qui, semplicemente, Mewtwo ammazza gli umani e clona i Pokemon con marchingegni vari, in una versione 2.0, costringendo gli originali a sfidare i cloni. Eppure, quando tutto sembra perso, arriva Mew, e ingaggia una battaglia mortale con Mewtwo. Il sacrificio di Ash, che si interpone fra i due finendo pietrificato, fa sì che Mewtwo comprenda che non tutti gli umani sono cattivi: tutti i Pokemon piangono, e le lacrime riportano in vita il ragazzino.

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Ash Ketchum, Brock, Misty

Insomma, Pokemon il Film tocca temi estremamente importanti. Amore (viene lasciata intendere una liasòn fra Misty e Ash), clonazione, biotecnologie, rancore, rimorso, perdono: nient’altro di ciò si troverà nelle successive opere. Non per questo è un capolavoro, benintesi, complice anche lo stupro dovuto al doppiaggio e l’editing per il mercato occidentale.

Eppure, Pokémon il film – Mewtwo colpisce ancoraè un prodotto al 100% pre-11 Settembre, data anche la sua colonna sonora. Prodotta da Atlantic Records, vede un’ensemble di classiconi. A partire dalla sigla ufficiale in inglese Pokemon Theme di Billy Crawford, e scritta da John Leoffer, il Giorgio Vanni americano: utilizzata in tutte le serie e in tutti i film dei Pokemon distribuiti negli USA; più pop ma meno ritmata della versione italiana e decisamente meno epica di Oltre i cieli dell’avventura.

Si continua poi con un brano delle M2M, duo al femminile svedese troppo presto sparito, con Don’t you say you love me. Sound country, voci dolcissime e ultrafemminili: ipercatchy. Il perché tale brano sia stato usato come colonna sonora di Pokémon il film – Mewtwo colpisce ancora rimane un gran mistero: dopo diciotto anni, non me ne sono ancora fatta una ragione. La colonna sonora, però, contiene anche hit del calibro maggiore, arrivando perfino a We are a Miracle di Christina Aguilera, tanto per far capire a voi Millennials la portata mediatica di Pokemon il film e di come fosse un onore entrare in un franchise tale. Brano soul, romanticissimo: le modulazioni vocali di Christina sono impeccabili come sempre nella ending di Pokémon il film – Mewtwo colpisce ancora.

Si procede, però, a salire, nel pop più sfrenato, con Soda Pop di Britney Spears: se il brano delle M2M poteva aver senso perché molto delicato, il brano della Spears (all’epoca sedicenne) non trova proprio collocazione nel concept del film. Comunque gradevolissimo e orecchiabile, lasciandoci scoprire – in retrospettiva – che la Spears da contralto canta meglio. Eccome.

E poi, ve l’avevo detto. Gli ‘N sync ci sono, non potevano mancare: la boy band di Justin Timberlake (che stava con Britney Spears, non dimentichiamolo) ha cantato una canzone, Somwhere, Someday, che si mantiene sullo stile teen di We are a Miracle della Aguilera, ma con evidenti influenze dalle colonne sonore Disney, quale quella del Re Leone. E la schiera di Pokemon che si ammazzano l’un l’altro sembra più idilliaca del regno di Mufasa. Voglio quella cassetta, dannazione!

Purtroppo, le Spice Girls per la Warner Bros costavano troppo, e allora furono assoldate le B witched, la versione irlandese un po’ più povera, ma sostanzialmente uguale: loro è Get Happy. Brano catchy, un po’ funky, la pronuncia irish delle ragazze fa sì che spesso si odano “dinosaurs” (in una canzone che canta di febbre del sabato sera) e “brontosaurus”.

Le Spice tutte insieme costavano troppo, ma Emma Bunton da sola no: forse appassionata di Pokemon, anche lei figura nella soundtrack. In Free up your mind ci invita a lasciar fluire la musica nel nostro cuore e a liberare la nostra mente. Chissà, magari a Mewtwo serviva solo un po’ di pop. La sensazione di Re Leone è poi acuita da Fly With Me dei 98 Degrees, band vocal r ’n b, stranamente dotata per l’epoca: il brano è fra i migliori della cassetta. Si prosegue poi con Mandah, al secolo Willa Ford, che fornisce il giusto approccio Jigglypuff alla soundtrack con Lullaby, brano molto Britney ma che ci ricorda che il rosa Pokemon ha la capacità di far addormentare chiunque col proprio canto, infuriandosi poi perché nessuno lo ascolta.

Starlette anni ’90 è stata Vitamin C, cantautrice electro pop americana, che prestò le proprie doti cantautoriali per Vacation nella colonna sonora di Pokémon il film – Mewtwo colpisce ancora anzi, precisamente in quella del corto sulle vacanze di Pikachu che lo precedeva. Molto da sigla di cartone animato di Cristina D’Avena è invece Makin’ My Way di Billie Piper: sì, quella Billie Piper. La prima compagna, Rose Tyler, del reboot del Doctor Who, nonché signora Frankeinstein e paladina del femminismo in Penny Dreadful. Mostrando doti vocali sconosciute, il brano è così accattivante che risulta fresco e divertente anche diciotto anni dopo.

C’è spazio anche per i coetanei dei fan dei Pokemon, e ci scometto che era anche lui un fan e voleva disperatemente un Moltres: Aaron Carter, fratellino minore di Nick Carter dei Backstreet Boys, che propone Have Some Fun with the Funk, brano per l’appunto funky che si lascia ascoltare.

Il momento in cui Ash muore, rimanendo pietroficato, ed i Pokemon iniziano a piangere – le loro lacrime che salgono in alto nella sala del castello dove si svolge l’azione – è quanto di più commovente si possa immaginare per un bambino di dieci anni. Gli occhioni lacrimosi di Pikachu ancora mi fanno salire un groppo in gola. E a corroborare il tutto ci si mette If only Tears could bring you back dei Midnight Sons, band country che non ha mai raggiunto il successo, ed è un peccato.

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La soundtrack si chiude con un altro momento climax del film, quello in cui Mew e Mewtwo e i cloni e gli originali combattono, e in sottofondo risuona Brother, my Brother dei Blessed Union Souls. Il brano è country, catchy, tutto chitarra acustica e ottima performance vocale del cantante Eliot Sloan, e fa sì che si crei uno strano attrito fra la placida malinconia del sound e la violenza espressa nel cartone.

Insomma, la colonna sonora di PPokémon il film – Mewtwo colpisce ancora, fortemente voluta in forma di sole hit dalla Warner Bros, ancora continua a farci emozionare e a ricordarci la bellezza passata dell’infanzia. Forse questa è l’epoca dei revival perché, sostanzialmente, siamo troppo vecchi per inventare qualcosa di nuovo e troppo giovani per staccarci dai bei ricordi di un’era passata. Troppo vecchi, come un Relicanth negli abissi, e troppo giovani, come un Togepi in braccio a Misty.

Concludiamo con la citazione delle citazioni di Pokémon il film – Mewtwo colpisce ancora, quella frase che in tanti si tatuano e scrivono nei bagni pensando sia di Gandhi o di Martin Luther King:

Non importa in che modo tu venga al mondo,

E’ il modo in cui tu fai uso del dono della vita a definire chi sei.

Mewtwo continua ad insegarci il valore del perdono.

Pokemon-il film: Mew contro Mewtwo tracklist e artwork
  1. Pokémon Theme – Billy Crawford [3:22]pokemon-il film
  2. Don’t Say You Love Me – M2M [3:46]
  3. It Was You – Ashley Ballard and So Plush [4:18]
  4. We’re a Miracle – Christina Aguilera [4:12]
  5. Soda Pop – Britney Spears [3:23]
  6. Somewhere Someday – *NSYNC [4:07]
  7. Get Happy – B*Witched [3:06]
  8. (Hey You) Free Up Your Mind – Emma Bunton [3:24]
  9. Fly With Me – 98 Degrees [3:52]
  10. Lullaby – Mandah [4:00]
  11. Vacation – Vitamin C [3:20]
  12. Makin’ My Way (Any Way That I Can) – Billie [4:25]
  13. Catch Me if You Can – Angela Via [3:28]
  14. (Have Some) Fun with the Funk – Aaron Carter [3:34]
  15. If Only Tears Could Bring You Back – Midnight Sons [4:03]
  16. Brother My Brother – Blessid Union of Souls [3:49]

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