Maurizio Solieri, da Vasco Rossi a Rock ‘n Roll Heaven – Intervista-

di Paola Pagni

Dal 27 maggio 2022 è disponibile sulle piattaforme digitali e in rotazione radiofonica “Rock’n’roll Heaven“, il nuovo singolo di Maurizio Solieri che anticipa l’album “Resurrection”.

“Rock’n’roll Heaven” è un brano scritto ed ispirato dopo la morte di Eddie Van Halen. Nelle strofe c’è un piccolo riassunto della prima parte della vita musicale di Maurizio Solieri (Sono nato in un piccolo paese, con tanti amici, mentre andavo a scuola sognavo una chitarra elettrica), negli incisi viene immaginato un ipotetico Paradiso di fantasia dove molti musicisti scomparsi (Van Halen, David Bowie, Chuck Berry, Amy Winehouse…) parlano, ridono, bevono, suonano e si inseguono scherzosamente.

Maurizio Solieri è un nome che ha fatto la storia del rock, ha composto per Vasco Rossi alcuni dei pezzi più iconici del repertorio dell’artista. Il primo è “Canzone”, poi quelli che diventeranno “Dormi, dormi”, “C’è chi dice no”, “Lo show”, “Ridere di te” e altri ancora.

Avere l’opportunità di scambiare qualche battuta con lui non è certo un’occasione che potevamo farci sfuggire, così l’abbiamo colta al volo.

Intervista a Maurizio Solieri

Questo pezzo lo possiamo definire un po’ un omaggio ai grandi nomi che della musica che ci hanno lasciati, e che noi tutti ci immaginiamo essere in una sorta di luxury lounge tra le nuvole. Come è nata l’ispirazione di questo brano?

Il riff di chitarra l’avevo già composto tempo fa e registrato per non dimenticarmelo. Poi come un fulmine a ciel sereno è arrivata la morte di Eddie Van Halen, che per noi chitarristi è stata una grande perdita, e mi è venuta l’idea di fare un brano con delle citazioni del suo sound. Il testo parla di me, ma negli incisi parlo appunto di questi artisti scomparsi prematuramente, che mi immagino vivere in questo paradiso.

Nel video c’è anche tuo figlio … com’è stato per te lavorare con lui?

Mio figlio ha suonato praticamente tutti i pezzi dell’album, pur essendo molto giovane, perché è veramente un bravo batterista. Alla fine è venuta una cosa molto bella e sono contento per lui. Oggi ho visto anche le prove di stampa della copertina e vedere una foto sua mi ha emozionato. Sono anni che va a scuola di batteria ed ha sempre dimostrato una grande dimestichezza con le percussioni. Lo porto con me già da qualche anno a dire il vero, dandogli la possibilità di suonare qualche pezzo ai miei concerti, e devo dire che anche tutti i colleghi sono rimasti molto colpiti dalla sua bravura. E onestamente, se non fosse stato bravo non lo avrei fatto suonare.

Il brano precedente invece, Tommy, con un sound completamente diverso, parla di uno strano personaggio: frutto dell’immaginazione o ispirato a qualcuno?

Il pezzo musicalmente ha un sound che ricorda molto i Queen dei primi anni ’70. È un pezzo allegro, il testo l’ha scritto Lorenzo Campani, e visto che lui lavora molto sui musical, gli ho chiesto di inventarsi un personaggio particolare che stesse bene con l’atmosfera del brano. Così lui si è inventato questo Tommy che nella realtà non esiste: un tipo un po’ comico e molto particolare.

Questo singolo anticipa l’album Resurrection, che sarà il tuo quarto album da solista. Quindi sembra che questa sia una dimensione che ti si addica

Beh solista per modo di dire, perché comunque ho sempre intorno una band con grandi musicisti. Campani, Luppi, Camporeale con cui comunque suono da anni.

Solista in compagnia quindi. Ma che tipo di album sarà Resurrection?

Non sarà un concept album: sono 10 pezzi abbastanza diversi l’uno dall’altro. Anche se ovviamente c’è sempre la mia chitarra che fa da filo conduttore di tutta la situazione. Alcuni pezzi sono più “led zeppeliani” altri magari ricordano i Dire Straits: ci sono molte cose della mia vita musicale.

La tua collaborazione con Vasco, da cui ovviamente non ti puoi separare completamente, ricorda un po’ quelle storie che fanno giri immensi e poi ritornano. Almeno nell’immaginario nostro e dei fan, è sicuramente uno dei matrimoni artistici più importanti e forse anche più rimpianto. Tu come lo consideri?

Beh io quello che dovevo fare con Vasco l’ho già fatto. È venuto un momento in cui ho avuto voglia proprio di fare cose mie, dove sono io a decidere, e sono l’artista di me stesso. Con Vasco abbiamo fatto mille cose bellissime, scritto canzoni che rimarranno nella storia della musica italiana, per cui direi che sono apposto così. Mi sento più libero facendo cose a dimensione umana, anziché questi mega concerti, che ho già fatto in passato. Adesso ho voglia di fare cose più piccole, come nei teatri o nei locali.

Solieri crede al ritorno del rock n roll di cui si parla tanto?

Io ci spero ed ho anche abbastanza fiducia in questa cosa. Guardo i Maneskin ad esempio, che sono andati all’estero e poi tornati in Italia… beh, chi in Italia è mai arrivato ai loro livelli? Nessuno, o almeno non con il rock n roll. Un gruppo italiano, che è piaciuto così tanto, anche ai giovani, in tutto il mondo, non c’era mai stato. Quindi spero che questa cosa sia d’ispirazione ad i giovani per fare un po’ più di rock. Spero davvero che questo interesse continui, perché il pubblico ha bisogno di continuità per abituarsi ad un genere. Speriamo che anche l’Italia inizi a preferire cose meno modaiole e più significative dal punto di vista musicale.

Beh, e poi il 22 Giugno uscirà il tuo album che una bella botta di Rock ce la porta

Questo sicuramente. Il mio è un disco rock con anche molta melodia. Sono felice perché sto vedendo che Rock n Roll Heaven sta piacendo molto, quindi gente che ama il rock anche in Italia ce n’è ancora. Ci sono molti musicisti bravi che suonano questo genere.

Il prossimo step sarà l’uscita dell’album ma pensi anche ad un live?

Forse per i live ci vorrà un po’ di pazienza. Io ormai non suono più con Vasco da diversi anni ma ancora oggi mi sento fare i complimenti dopo i suoi concerti come se fossi stato sul palco! La gente a volte è talmente presa dai loro telefonini che non guarda nemmeno chi c’è sul palco. Questo per dire che al momento ricevo ancora molte richieste per suonare con tribute band di Vasco, che scuramente mi fanno piacere, ma voglio trovare lo spazio anche per suonare la mia musica in giro. Ma ci arriveremo. Ho tanto materiale da far sentire al pubblico.

0

Potrebbe interessarti