Intervista a Junior V: ho tre dischi all’attivo, ma è come se fosse il primo

di Giulia Marcuzzi

Sconosciuti che conoscono l’amore” è il nuovo album di Junior V, disponibile dal 5 febbraio su tutte le piattaforme digitali e cd e pubblicato da Django Dischi.

Abbiamo raggiunto Junior V, musicista pugliese classe ’98, per farci raccontare questo nuovo grande traguardo e la sua evoluzione musicale che lo ha portato a nuove consapevolezze.

I primi singoli estratti dall’album sono stati “Quanto te ne vai” e “Odore d’incenso”… come mai hai scelto proprio questi a rappresentare il tuo disco?

Abbiamo scelto i singoli quando il disco era già chiuso e abbiamo voluto pubblicare quelli che, a nostro avviso, rappresentano le varie sfumature dell’album. Il concept è l’amore e ognuno di loro lo narra in maniera differente. Così come dal punto di vista musicale: “Odore d’incenso” rispecchia il mio carattere più profondo; “Quando te ne vai” ha un ritornello da cantare, è più spensierato; il terzo singolo estratto, la title track del disco, rappresenta l’animo rock di questo mio nuovo capitolo artistico. 

Rispetto agli album precedenti, notiamo una netta differenza di stile e anche di lingua. Raccontaci un po’ di questa tua evoluzione.

Assolutamente. Sono cresciuto con la musica reggae ed è stata come una moglie per me. L’ho amata tantissimo e continuo a volergli bene. Dopo un po’ di tempo ho deciso di iniziare il mio percorso, cercando di fare musica originale che mi contraddistinguesse nella scena; anche la scelta dell’italiano è dovuta ad un cambiamento di stile che mira ad essere credibili e sinceri con le proprie parole.

Quali sono stati i tuoi artisti di riferimento per la realizzazione di questo nuovo album?

In Italia i miei preferiti sono: Niccoló Fabi e Francesco De Gregori. Però in questo disco mi sono ispirato ad un sound molto internazionale: un po’ inglese (Ben Howard, Daughter, Catfish and the Bottlemen, The Kooks etc…) e un po’ australiano (Ziggy Alberts, John Butler Trio, Lime Cordiale, Sticky Fingers).

Siamo rimasti molto colpiti dall’originalità dei tuoi videoclip… com’è nata l’idea del fumetto e la collaborazione con ROBY IL PETTIROSSO?

Ho avuto l’onore di collaborare ai miei tre singoli di questo album con Ernesto, in arte Roby il Pettirosso. Il fumetto è nato dalla sua creatività del rappresentare la mia musica in illustrazioni.

Amo tantissimo il suo stile e penso sia stato un esperimento riuscito per creare dei videoclip e delle grafiche originali.

Per guardare il videoclip di “Sconosciuti che conoscono l’album” clicca qui:

Sei giovanissimo e hai già 3 dischi all’attivo. I tuoi brani sono interamente autobiografici o trai ispirazione anche da qualcos’altro?

Ho tre dischi all’attivo ma “Sconosciuti che conoscono l’amore” è come se fosse il primo, è un disco molto più maturo. La mia ispirazione è ciò che mi succede, storie che ho vissuto, emozioni crude e a primo impatto. La musica ti dà qualcosa indietro se si è sinceri nei suoi confronti.

Qual è il tuo sogno musicale nel cassetto?

Sono un ragazzo molto ambizioso. Ho sempre bisogno di raggiungere nuovi obiettivi.

Questa mia determinazione spero mi porti lontano.

Quali sono i tuoi prossimi progetti?

Sto continuando a scrivere nuova musica.

È tutto ciò che mi fa stare bene e continua a farmi sognare.

INTERVISTA A CURA DI GIULIA MARCUZZI

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