Il Primo Maggio 2021: un evento tanto bello da non crederci

di Leslie Fadlon

Questo concertone del Primo Maggio 2021 lo ricorderemo come un lampo, come una piccola scintilla in fondo ad un tunnel umido e oscuro. E non solo perché è stato uno dei rarissimi eventi musicali che ci ha permesso questa Pandemia. Ma per tanti altri motivi. Nonostante un cast in parte ”preso” da Sanremo 2021, la presenza in questo caso di un pubblico – fatto di addetti ai lavori – che in parte ha occupato galleria e platea della Cavea dell’Auditorium parco della musica di Roma ha reso le cose già sensibilmente diverse rispetto all’edizione 2020. Chi scrive questo report ha avuto la grande fortuna di presenziare per buona parte del concerto – nel rispetto delle norme anti-covid e del vigente coprifuoco – e non ha potuto fare a meno di commuoversi nel rivedere un palco prendere vita. Quello del Primo Maggio 2021 è stato soprattutto un concerto ricco di messaggi importanti, strano nel suo alternarsi di video – esibizioni ed esibizioni live(con attese e sovrapposizioni) bagnato da una pioggia scontrosa ma nonostante le nuvole, pieno di luce. C’è chi ha parlato di amore, chi di lavoro, chi di censura, chi di libertà, chi di eguaglianza. Chi ci ha fatto sorridere, chi ci ha fatto commuovere, chi ci ha fatto sperare, finalmente.

Il CONCERTO DEL PRIMO MAGGIO di ROMA, il tradizionale appuntamento promosso da CGIL, CISL e UIL, prodotto e organizzato da iCompany, è stato trasmesso – e seguito da tantissimi – in diretta su RAI 3 e Rai Radio2. Nelle sue sei ore di musica dal vivo, ha portato anche testimonianze e riflessioni sul presente, sul passato e sul futuro del nostro Paese. Il palco ha dato voce a tante categorie, sottolineando la sofferenza di chi, oltre ai problemi comuni legati alla pandemia, ha subito gravi danni nel proprio lavoro, tema appunto della festa odierna. A condurre, per la prima volta c’è stato STEFANO FRESI, affiancato da AMBRA ANGIOLINI e LILLO PETROLO.

Ad aprire il live, l’artista che lo scorso anno lo chiuse, accompagnato dalla sua magica chitarra di fronte alla Basilica di San Giovanni in Laterano, storico sfondo del Concertone. Stiamo parlando di Alex Britti, che ci ha emozionato con un set ricco di gioia e virtuosismi, cui è seguito un simpatico sipario firmato da Fresi e il suo trio musicale. E la line up si è mostrata regalandoci tantissime altre cose splendide. La musica live ha ripreso avvio con CARGO, MARTE MARASCO e NENO, ovvero gli artisti vincitori del contest 1MNEXT. Non è mancato il giovane Y-Not, vincitore del contest della campagna sulla sicurezza stradale di Anas “Guida e Basta”. A far ballare il pubblico sono giunte CHADIA RODRIGUEZ ft. FEDERICA CARTA, che anche con un topless hanno ricordato l’importanza di poter amare chi si vuole. Nella prima parte del live poi, si sono alternate esibizioni registrate in zone simbolo del nostro Paese e esibizioni sul palco della Cavea dell’Auditorium. Tra le prime quelle di artisti come MODENA CITY RAMBLERS, l’ORCHESTRA MULTIETNICA DI AREZZO con MARGHERITA VICARIO, VASCO BRONDI, THE ZEN CIRCUS, TRE ALLEGRI RAGAZZI MORTI, GIO EVAN, APRÈS LA CLASSE & SUD SOUND SYSTEM, GAIA, le cui canzoni, con gli sfondi prima descritti e dati e numeri sulle problematiche contemporanee, sono diventate ancor più dei megafoni. Sul palco invece, sempre in questa prima sezione pomeridiana del live sono saliti BUGO, FASMA, FOLCAST, GAUDIANO, GINEVRA, IL TRE, NAYT, WRONGONYOU e MOTTA.

Dopo un breve break, la musica è ripartita e tanto altro è potuto succedere. I tre presentatori Ambra, Stefano Fresi e Lillo Petrolo hanno portato sul palco la protesta dei #bauliinpiazza e le importanti lotte di un settore che più di tanti altri ha subito le conseguenze nefaste di un mix tra una pandemia e una mancanza di salvaguardia da parte dello Stato. Dietro ogni baule un sogno, un concerto, una persona. E molto di più.

A farci ricordare com’erano i concerti rock è giunto poi PIERO PELÙ, col suo tornado di energia. Da Termini Imerese gli amabili LA RAPPRESENTANTE DI LISTA hanno preceduto, invece a Roma e sul palco, il dolce duo COMA_COSE. Per un tocco in più di malinconia, accendini accesi e sullo schermo una performance accorata di ANTONELLO VENDITTI nello scenario di piazza San Giovanni; a seguire l’energia e il romanticismo di ERMAL META, la bravura innata di MADAME, COLAPESCE e DIMARTINO a regalarci due straordinari brani dalle Officine Meccaniche di Milano. E nemmeno questo Primo Maggio 2021 si poteva esimere dall’essere in qualche modo internazionale e capace di unire le persone, anche se distanti a livello geografico. Sul palco sale CLAUDIO CAPÉO, per poi esser accompagnato da GIANNA NANNINI. Tocca poi a FEDEZ e FRANCESCA MICHIELIN, il primo dei quali fa un uso molto coraggioso del palco per chiedere azioni positive sul Settore della Cultura e dello Spettacolo e per fare “nomi e cognomi” dei leghisti anti DDL ZAN, tema per cui, come molti, il rapper si sta esponendo da settimane.

Tornando alla magia della musica, è stato poi il momento di MAX GAZZÈ & the Magical Mystery Band, seguitoi da EDOARDO BENNATO, l’esibizione registrata di LP, la dance di MARA SATTEI, la recitazione di Vinicio Marchioni e Giacomo Ferrara ad accompagnare l’esibizione di FABRIZIO MORO. Altra chicca l’esibizione di NOEL GALLAGHER registrata in Uk. Tra Roma e il resto del mondo poi, il concerto è proseguito fino a tarda notte con la musica dei BALTHAZAR, quella di ENRICO RUGGERI, il duetto di FAST ANIMALS AND SLOW KIDS & WILLIE PEYOTE, il pop di FRANCESCO RENGA, la grinta di GHEMON, la dolcezza e la leggerezza di MICHELE BRAVI e NOEMI, e la grande voglia di vivere degli EXTRALISCIO: quella stessa infinita voglia di vivere che ci ha regalato poter assistere a questo concerto, dal vivo o dalla tv, dalla radio o in streaming. Un evento così bello da non poter credere che sia stato realizzabile, che sia stato reale, che in mezzo a questo quasi biennio di mancata vitalità e di paura, ci ha ricordato che la gioia e la bellezza ancora esistono. Ed esistono soprattutto sottoforma di quella cultura che ci stiamo sempre più abituando a godere nella solitudine dei nostri auricolari, mentre la vita ci scorre intorno.

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