Domenica sera a Roma, presso l’Auditorium Parco della Musica, si è svolto il concerto di Delia, terza classificata del programma X Factor dello scorso anno. Il “Sicilia Bedda tour” è stato un vero e proprio viaggio musicale attraverso la Sicilia e le sue emozioni. La tappa romana ha riscosso un enorme interesse, riempiendo la Sala Santa Cecilia con un totale Sold Out.
Una scenografia essenziale per un sound vibrante
La scenografia scelta è stata essenziale per sottolineare il talento dell’artista, che si è presentata in abito bianco accompagnandosi spesso con il suo pianoforte al centro del palco.
Ad arricchire la performance:
- Danza: Quattro danzatrici hanno aggiunto energia e movimento sul palco.
- Strumentazione: L’artista è stata accompagnata da violoncello, chitarra, tamburi, batterie elettroniche e sintetizzatori.
- Atmosfera: Il risultato è stato un sound energico e vibrante allo stesso tempo
La gallery di Giusy Chiumenti
Il cuore della Sicilia tra impegno e omaggi
L’apertura del concerto è stata un “pugno nello stomaco”: Delia ha scelto di iniziare con “Minchia signor tenente” per poi proseguire con “Bella Ciao” riadattata in siciliano. Particolarmente toccante la frase finale: “e questo è il cuore, di un siciliano, morto per la libertà”, che ha lasciato il pubblico senza fiato.
L’artista ha poi dimostrato una versatilità incredibile spaziando tra generi e autori diversi:
- Classica e Tango: Dalla Carmen di Bizet al Libertango di Astor Piazzolla.
- Franco Battiato: “La Cura”, “La canzone dei vecchi amanti” e “Stranizza D’Amuri”.
- Fabrizio De André: “Dolcenera”.
- Sorelle Bertè: “Almeno tu nell’universo” e “Sei bellissima”.
Collaborazioni e momenti acustici
Sul palco è salito come ospite Fiat 131, artista con il quale Delia ha scritto il brano “Sicilia Bedda”. Insieme hanno cantato “Besame Mucho” e “Cu ’mme”. È stata inoltre evidente la stima per Brancale, con cui l’artista collabora, espressa attraverso l’interpretazione di “Stringimi”, brano scritto a quattro mani.
Uno dei momenti più emozionanti è stata la versione acustica della ninna nanna scritta per sua mamma , seguita da brani come “Canzone arrabbiata” di Nino Rota e “Cleopatra”.
Il gran finale: l’omaggio a Rosa Balestrieri
Il concerto si è concluso con un tributo a Rosa Balestrieri, definita da Delia la sua seconda musa ispiratrice insieme a Battiato. In un momento di pura magia, l’artista è scesa in mezzo al pubblico nella Sala Santa Cecilia e ha intonato a cappella e senza microfono l’incipit di “Cu ti lu dissi”.
Dopo aver ripreso il microfono per continuare con “I pirati a Palermu”, il pubblico si è alzato in piedi in un lunghissimo applauso liberatorio. Delia ha salutato Roma con i suoi due pezzi originali, “Zitta e muta” e “Sicilia Bedda”, chiudendo una performance unica e autentica.
Di Roberta Conti

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