Giulia Marcuzzi, in arte Lotus : ogni cosa accadrà al momento giusto

di Paola Pagni

Giulia Marcuzzi, in arte Lotus, è una cantautrice friulana agli esordi. Fin da piccola si avvicina allo studio del del pianoforte e del canto e con la Compagnia Airali di Udine va in scena con musical inediti e spettacoli di canto.

Dopo aver vissuto più di tre anni in Germania, dove ha portato a termini gli studi universitari, Giulia decide di trasferirsi a Roma per intraprendere a livello professionale la carriera di cantautrice.

Le sue canzoni raccontano questi ultimi anni in cui si è divisa tra la Germania e l’Italia, tra il desiderio di mettere radici e il costante bisogno di esplorare.

È così che le sue parole portano alla luce un’esperienza che non si è rivelata solo un viaggio di scoperta di un’altra cultura, ma anche e soprattutto di conoscenza della sua dimensione più intima e di conquista della sua identità.

Dal 13 novembre è disponibile su tutti i digital stores “Aspetto solo un luogo”.

Abbiamo intervistato Giulia, in arte Lotus , per sapere qualcosa di più su di lei e sulle sue prospettive.

Intervista a Lotus

Aspetto solo un Luogo” è un modo di definire uno stato d’animo d’attesa, riferito a più ambiti della propria vita. Qual è il luogo che cerchi adesso?

Più che un luogo preciso, cerco una dimensione ideale che preveda più luoghi e che non escluda nessuno degli ambiti che ho scelto. Ho sempre cercato di definirmi in un solo modo e di realizzarmi in un solo luogo: in questo modo, però, mi sono limitata molto e mi sono sentita spesso in gabbia. Scrivere questa canzone mi è servito tanto per liberarmi dai muri che mi ero costruita attorno. Ho capito che io per stare bene mi devo permettere di essere più cose e di stare in più luoghi. In questo la musica svolge un ruolo fondamentale: può essere il ponte tra i miei luoghi del cuore.

E quello che invece pensi di aver già trovato?

Ho scritto “Aspetto solo un luogo” pensando alla mia esperienza in Germania, in cui spesso mi sono sentita divisa in due: tra due Paesi e due ambiti lavorativi. In realtà mi sentivo così frammentata perchè avevo chiuso i miei sogni in un cassetto. Il luogo che cercavo in realtà era prendere consapevolezza della mia identità. Da quando mi sono rimessa in gioco ed ho iniziato a creare canzoni, il senso di incompletezza è svanito. Cercavo nei luoghi quello che invece avevo bisogno di trovare in me. Quindi posso affermare che la musica sia diventato il mio luogo senza limiti.

Il tuo nome d’arte, Lotus, da cosa deriva?

Si tratta di un sogno che ho fatto molti anni fa, in cui cantavo dentro una ninfea rossa. Questa immagine mi è rimasta così impressa che ho deciso di utilizzarla come nome d’arte. Inoltre la simbologia del loto mi ha sempre affascinata. Ho scelto “Lotus”, anziché “Loto”, perchè volevo che il mio nome avesse un respiro internazionale come il mio progetto musicale.

Aspetto solo un Luogo ha un sound molto fresco ed una melodia scorrevole: come ha preso vita questo brano?

Questo brano ha preso vita lo scorso dicembre, nel mio primo tentativo di creare un arrangiamento più incalzante e dal sound ballabile. Ho voluto creare una cornice allegra a tutte le esperienze di vita che ho fatto, ai luoghi in cui ho vissuto, agli “addii” e al mio bisogno di continuare ad esplorare. Si è rivelata un’occasione per “festeggiare” tutti gli elementi che mi hanno permesso di arrivare fino a Lotus.

Inoltre per l’arrangiamento abbiamo preso spunto anche da “Circles” di Post Malone.

Quali sono i tuoi riferimenti musicali?

La mia cantante preferita in assoluto è Elisa. Nell’ultimo periodo sono molto affascinata anche da Levante e Billie Eilish. Studiando composizione, ho modo di analizzare le canzoni di tanti artisti e questo mi aiuta molto nello sperimentare stili arrangiativi diversi.

Tu hai scelto di trasferirti a Roma per cantare: come mai proprio questa città?

È stata una scelta di pancia. Mi trovavo in Germania e stavo per concludere il mio percorso di studi. Avendo sempre vissuto in città piccole, avevo bisogno di fare un’esperienza in una città grande che offrisse tanto a livello culturale e musicale. In quel momento poi mi mancava particolarmente l’Italia e quindi decisi di trasferirmi a Roma. Si è rivelata la scelta più folle e giusta che io abbia mai fatto in vita mia. A Roma ha preso vita Lotus, quindi non avrei potuto chiedere di più.

Quali sono le difficoltà maggiori che un cantautore emergente incontra nel suo percorso secondo te?

A mio parere la digitalizzazione in campo musicale si è rivelata un’arma a doppio taglio. Da un lato ha permesso di dare facilmente visibilità a chiunque lo desiderasse, dall’altro però c’è talmente tanta offerta che far capire l’unicità del proprio progetto risulta difficile, specialmente all’inizio.

C’è una frase che ti ripeti spesso per motivarti? Se sì, qual è?

Sono una persona piuttosto impaziente, quindi la cosa che mi ripeto più spesso è proprio di avere pazienza perché ogni cosa accadrà al momento giusto.

E noi siamo convinti che per Giulia il momento giusto arriverà presto !

Nel frattempo, la sua canzone la potete ascoltare qui sotto :

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