Il cantautore marchigiano Giovanni Neve ci racconta, in questa intervista, il suo secondo singolo, “Astronavi da crociera“, uscito lo scorso aprile per Ventidieci e distribuito da Artist First dopo l’esordio con Camini.
La sua cifra stilistica è quella dalle sonorità Pop, Indie e ammicca alla musica d’autore di Cremonini e Tricarico.
Il brano è un inno fresco e leggero che, come racconta lui stesso, vuole essere il più elementare e inclusivo possibile.
Come mai il titolo Astronavi da crociera?
Questo brano parte come un viaggio nella terra in cui vivo, le Marche. Il titolo evoca lo spazio inteso come universale e “da crociera”, indica il fattore che maggiormente caratterizza la mia vita, ossia il mare, perché abito proprio sulla costa Marchigiana.
All’interno della canzone ci sono richiami alla freschezza e leggerezza che sono le caratteristiche fondamentali della primavera ma so anche che è un pezzo che sa di estate perché tutto ciò che riguarda il mare, inevitabilmente, ci fa pensare all’estate.
Mai come in questo momento abbiamo sentito il bisogno di viaggiare: questo pezzo invoglia a perdersi…. Lasciarsi portare altrove…. Quando l’hai scritto?
In questo particolare momento sono le cose semplici: freschezza, leggerezza e semplicità le cose di cui si ha maggiormente bisogno. Con la primavera rinasce tutto ed è stata scritta proprio in quelle belle giornate del primo lockdown, quando c’era il sole e invece eravamo costretti a stare a casa. In quel momento l’unico modo per evadere per me è stata la musica. Ecco, Astronavi da crociera l’ho scritta esattamente un anno fa, ma l’ho finita più o meno tre settimane prima che uscisse, quindi un anno dopo.
È un brano molto ballabile…. Sarà il tuo singolo per questa stagione o a breve uscirà qualcos’altro?
Il prossimo pezzo è sicuramente in continuità con Astronavi da crociera dal punto di vista delle buone vibrazioni. Penso che uscirà a metà giugno, quindi ormai posso anche svelare qualche dettaglio in più: è un pezzo dedicato a mia mamma ed è frutto di una sperimentazione anche a livello sonoro: ho voluto mescolare la festa della mamma con gli ingredienti giusti per una hit estiva….sarebbe veramente bello che una canzone per la mamma diventasse una hit, senz’altro originale! Poi, indubbiamente, c’è un pezzo di cuore nella canzone dedicata alla mamma!
Cos’è la fiaba dei “frutti di bosco” di cui parli?
Ho voluto inserirla perché le mie canzoni devono essere talmente semplificate, perché il compito che mi prefiggo è quello di renderle accessibili a tutti. Ridurre il tutto a favola penso sia qualcosa che ho imparato da Francesco Tricarico. Penso che, se le cose sono semplici e comprensibili a tutti, riescono a sprigionare le giuste vibrazioni, di cui l’animo umano ha bisogno.
Nel testo ci sono anche dei riferimenti al fatto che passiamo più tempo a googleare le persone che magari faccia a faccia…. Era questo che intendevi?
L’allusione a Google è dettata dal fatto che voglio ironizzarci. Ultimamente ho constatato che non si fa altro che interrogare Google per le questioni di vita quotidiana e anche per quanto riguarda le relazioni; ci si accontenta di una risposta fredda da un motore di ricerca che non ha anima e cuore. È una citazione scherzosa, se vogliamo, che però vuole essere una spinta a godersi il momento senza farsi tante domande: ridi, scherza, vivi…senza stare a cercare anche me su Google!
Il tuo brano è anche uno dei più trasmessi in radio tra gli emergenti. È una grande soddisfazione….
Sono due anni che vivo praticamente barricato in studio e ora si iniziano a vedere i primi risultati del lavoro, dato che siamo partiti praticamente da zero; ritrovarci secondi nella classifica RADIO AIRPLAY EMERGENTI del monitoraggio radio, è stata una gran bella gratificazione.
Ovviamente siamo molto soddisfatti ma sappiamo anche che la strada da fare è ancora tanta: c’è stato molto lavoro e ce n’è tutt’oggi. Stiamo lavorando a nuovi pezzi. A breve uscirà un altro singolo, quello dell’estate e poi dopo l’estate arriveremo a preparare il singolo che anticipa l’album per poi far uscire l’album intero. Non so se riusciremo a farlo uscire entro la fine del 2021 o direttamente nel 2022, bisognerà valutare anche le questioni più strettamente discografiche.
Il progetto che c’è dietro è molto ambizioso e infatti la mia casa discografica mi ha dato l’opportunità di collaborare con artisti come Taketo Gohara e strumentisti come Mirko Maria Matera alle tastiere, le ritmiche di Niccolò Fornabaio e le sonorità di chitarre, basso e synth che portano la firma del polistrumentista Alessandro “Asso” Stefana, che hanno lavorato e lavorano tutt’ora con grandi nomi come Vinicio Capossela, Pj Harvey, Mike Patton. La loro collaborazione è per me una gran fortuna: il loro compito è quello di revisionare quello che ho fatto in questi due anni da solo e, insieme, cercare una quadra per migliorare tutti i pezzi e farli uscire nella versione più bella possibile.

Per ogni cosa c’è un posto
ma quello della meraviglia
è solo un po’ più nascosto
(Niccolò Fabi)