Via d’uscita è il disco che segna il ritorno del cantautore Cesare Isernia. Il disco con la direzione artistica di Claudio “Gnut” Domestico è distribuito da Apogeo Digital Hal.
Il titolo dell’album è molto evocativo se si considera che i dieci brani sono stati scritti quasi interamente durante il primo lockdown. La penna di Cesare Isernia è sempre presente qua e là in molte produzioni napoletane. Il cantautore partenopeo infatti può considerarsi una sorta di decano della nuova scena cantautoriale napoletana. Già membro degli Area Martis, storica band campana degli anni 90, in seguito intraprende la carriera solista con quattro album auto prodotti: Anime; Sono laureato in economia; Di vita, morte e miracoli e La strada della felicità. Con il quarto album La strada della felicità si attenua quella vena rock che spesso aveva caratterizzato i dischi precedenti.

Via d’uscita ha un alone intimo, caratteristico di canzoni spogliate di ogni sovrastruttura. In questo registro la scrittura si Isernia si coniuga alla perfezione con la produzione di Gnut. È lo stesso Cesare Isernia a raccontarci da dove venga la scelta di Claudio Domestico per la produzione del suo ultimo lavoro:
“L’ho sempre ammirato come cantautore per cui il passaggio dall’ammirazione artisticaall’idea di collaborare insieme ad un progetto è stato immediato quando, dopo un suo concerto, mi haraccontato della sua decisione di produrre nuovi cantautori con maggiore continuità rispetto al passato.Gliho fatto ascoltare26 brani dai quali sono stati estrapolati questi 10…”
Un disco, quello di Cesare Isernia, utile per rivivere strade buie, percorsi impervi, ricordar le e nostre cadute ma soprattutto per vedere una luce in fondo al tunnel che tutti percorriamo. Una via d’uscita che Cesare isernia sa indicare con dieci brani che profumano di sconfitta e catarsi.
