Litfiba: “Spirito” e “Mondi Sommersi”, gli ultimi due album della Tetralogia

di Dalila Giglio

1994-1998: aria e acqua

Sono anni di grande ispirazione per i Litfiba che, nel novembre del 1994, pochi mesi dopo l’uscita della loro seconda raccolta ufficiale, contenente anche un paio d’inediti, pubblicano un altro album destinato a imprimersi nei cuori dei fan: “Spirito”.

Il disco, dedicato all’elemento aria, si differenzia dai due album precedenti per le sonorità più “eteree”, leggere e ironiche, alle quali, tuttavia, si accompagnano spesso testi evidentemente pervasi dalla volontà di fare critica politico-sociale. Anche al suo interno sono presenti brani che sono diventati dei cavalli di battaglia della band, tra cui “Lacio Drom”, “Lo spettacolo”, “No frontiere”, “Animale di zona” e “Ora d’aria”, nonché il brano che dà il titolo all’album.

Il lungo tour che segue all’uscita del disco porta il gruppo, che vede al suo interno l’ingresso di Daniele Bagni al basso e il passaggio di Roberto Terzani alla chitarra ritmica, in giro per l’Italia e per l’Europa; a testimonianza dello stesso, nel 1995, esce l’album live “Lacio Drom”, che contiene 4 pezzi del precedente disco –“Lacio drom”, “No frontiere”, “Spirito” e “Lo spettacolo”–  remixati da Tom Lord-Alge, a cui si aggiungono 7 sette tracce suonate e registrate dal vivo durante i concerti.

Alla pubblicazione dell’album si accompagna l’uscita della VHS “Lacio Drom, lo spirito in tour 1995”, un docufilm sul “dietro le quinte” del tour di Spirito realizzato da Piero Pelù con la collaborazione del fotografo Alex Maioli.

Due anni dopo, nel 1997, i Litfiba pubblicano “Mondi Sommersi”, l’ultimo album della Tetralogia, dedicato all’acqua.

Si tratta di un album estremamente importante per il gruppo, sia perché segna il definitivo passaggio della band dalle sonorità cupe e dure che avevano contraddistinto i primi due album della Tetralogia un al rock melodico (che in questo disco si caratterizza anche per l’uso dell’elettronica), sia perché si rivela un grandissimo successo commerciale, che regala ai Litfiba una grossa popolarità.

I 4 singoli lanciati sul mercato, “Ritmo 2#”, “Regina di cuori”, “Goccia a goccia” e “Imparerò”, hanno un grande riscontro radiofonico e trascinano “Mondi Sommersi” nella Top Ten dei dieci album più venduti in Italia in quell’anno.

La tournée di promozione dell’album, che toccherà anche l’Europa, ha inizio lo stesso anno dal palco del 1° Maggio di Roma, con una formazione ancora una volta rinnovata, che vede Roberto Terzani prendere il posto di Antonio Aiazzi alle tastiere, oltre che alla seconda chitarra e alle programmazioni.

In ottobre la band è colpita da un nuovo lutto: viene a mancare Candelo Cabezas, stroncato da un aneurisma, il quale aveva partecipato attivamente alla registrazione del disco occupandosi delle percussioni elettroniche.

A testimonianza del Mondi Sommersi Tour, nel 1998, vengono pubblicati un doppio album live e una VHS intitolati “Croce e Delizia”, il cui ricavato viene completamente devoluto in beneficenza alla popolazione terremotata dell’Umbria, e che i Litfiba dedicano al percussionista recentemente scomparso.

Pochi mesi separano il gruppo fiorentino dal 1999, l’anno che vedrà la pubblicazione dell’ultimo album prima dello scioglimento della band.

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