“Le radici sul soffitto” è il primo album di Viadellironia, realizzato con il sostegno di MiBACT e di SIAE nell’ambito del programma “Per Chi Crea”. Questo lavoro è stato anticipato da un singolo in collaborazione con un grande nome dell’alternative italiano, Edda, che ha collaborato con la band sulle note di “Ho le febbre”. “Le radici sul soffitto” è un album di dieci brani scritti e composti da Maria Mirani, Giada Lembo, Greta Frera e Marialaura Savoldi e prodotti da Cesareo (Elio e le Storie Tese). Pubblicato per Hukapan, il disco ha un fil rouge che procede lungo le varie tracce. È infatti una descrizione critica e malinconica della decadenza del mondo attuale, commista al desiderio di resistenza alla passività e a quel sentimento che sopporta di mala voglia il peso della vita.
Attraverso la loro musica e i testi le quattro ragazze cercano di riflettere il concetto del non trovarsi a proprio agio nel mondo, del non trovarvi una propria sistemazione, attraverso testi tendenzialmente cupi, malinconici e letterari, a cui fanno da contraltare atmosfere musicali graffianti e debitrici di certo rock d’autore anni 90.
“Le radici sul soffitto” si fregia di una spettacolare copertina, un’opera d’arte surrealista realizzata dall’artista Dorothy Bhawl, il cui stile iconoclasta e spesso estremo lo ha portato a esporre in molte gallerie in Italia e all’estero. L’artista ha anche collaborato in passato con musicisti come Devo, Phil Collins, Davide Toffolo dei Tre Allegri Ragazzi Morti e Andrea Fumagalli dei Bluvertigo. Questa copertina è quindi una sorta di allegoria sulla morte come rinascita e, in generale, sulla fine come nuovo inizio.
“Le radici sul soffitto”
Nelle dieci canzoni del disco si possono ascoltare le tante e diverse sfumature di questa rock band tutta al femminile, che canta la vita con il giusto distacco, misto ad un sentimento di malinconico affetto per un’umanità vicina al proprio fallimento. In questi brani c’è Milano, c’è la gioia, lo sgomento, la tristezza, la passione, la febbre. Febbre espressa con potenza nella traccia che contiene il featuring con Stefano Rampoldi, in arte Edda: ‘Ho la febbre’ incede con calma per poi esplodere in un canto quasi sciamanico, estremamente romantico, nella sua delusa visione della vita e della relazione che fa da protagonista nel brano. Sulle note de “Le radici sul soffitto” c’è anche tanta ammirazione per la bellezza, quella che si fa quasi ridondante: lo sentiamo su ‘Le radici nel marmo’ o in ‘Simili alla storia’; c’è l’oscurità, ben ritmata su pezzi come ‘Simile al morente’ e un pop rock che ci fa pensare anche alle migliori cantautrici italiane, su brani come ‘Architetto’.
“Le radici sul soffitto” è un disco molto moderno e al contempo d’altri tempi. Unisce elementi di delicatezza ad elementi di imbattibile forza: è un disco donna. Sfila adagio con lo charme che solo una rock band come le Viadellironia può permettersi. Una band che sa come far veicolare attraverso splendide canzoni le molteplici sfaccettature della vita e del nostro modo di vivere, anche quando fuori fa freddo e solo il soffitto è li a farci compagnia.

Rock’n’roll lover. Afterhours Lover. Good lyrics lover.