Gianluca De Rubertis, la recensione de “La Violenza della Luce”

di Leslie Fadlon

A cinque anni di distanza da L’universo Elegante“, arriva il nuovo album di Gianluca De Rubertis, intitolato “La Violenza della Luce”. Un disco di un’eleganza e di una bellezza sfolgorante già dalla prima traccia. Anticipato dal singolo e videoclip “Pantelleria”, il nuovo disco arriva questo 23 ottobre per Sony Music (RCA Numero Uno / Sony Music). Come proprio del linguaggio musicale di De Rubertis, il nuovo album mostra una cifra stilistica che a una “semplicità” pop unisce una scrittura raffinata e profonda.

“Questo disco intravede la sua luce in uno spazio-tempo molto rapido, violento e critico. Quelle buie cupole in cui a volte incappiamo ci danno la possibilità di scoprire quanto il chiarore possa esserci sfuggito, lo avevamo dimenticato quel chiarore, percorrendo innumerabili strade fuligginose e affondando i tacchi in continue pozzanghere. Lo stupore che deriva dalla presa di coscienza dell’orrore che si prova per sé stessi è anche il più formidabile acciarino che ci consente di appiccare un primo timido e delicato fuoco. Per questo le canzoni di questo album, io credo, vivono quasi tutte di una stessa vita, è un concept album privo di concetto, non lo è per definizione ma potrebbe esserlo per elezione. Alla base c’è questo. L’equilibrio tra una scrittura che riuscisse elegante e densa e una semplicità più prettamente “pop” non è stato assolutamente ricercato ma si è palesato, questa volta, in maniera del tutto automatica, a vantaggio di una cifra che sento più personale. Scrivere questo album è stato un esercizio di vita, e senza prendermi la briga d’essere la parafrasi di me stesso forse sono riuscito ad essere più diretto; o almeno lo spero. Senz’altro, e a questo tengo molto, sono stato sincero. I riferimenti soliti che tutti i giornalisti vorranno cercare all’interno delle canzoni non li rifuggo, sebbene non mi interessino. Lascio la libertà di segnalarli a chi vorrà farlo”. Gianluca De Rubertis

de rubertis

“La Violenza della Luce” – Il disco

Il disco si apre con ‘Voi Mica Io’, nella quale De Rubertis canta le contraddizioni del presente e dell’ipocrisia che contraddistingue l’epoca i cui viviamo: ‘’voi che non fate mai come gli altri/però seguite la corrente’’ sono solo alcune delle strofe più geniali ed incisive di questo splendido brano. A seguire ci sono le sere bruciate di ‘Solo Una Bocca’, che descrive in maniera sublime la voglia romantica di avere ‘’una bocca’’ che ci baci le labbra e che ci sorrida, nei giorni di un’esistenza che passa troppo in fretta; dopo i suoi archi meravigliosi incontriamo un sound grintoso, quello di ‘’Versateci del vino’’. Il contrasto insito in certe coppie viene cantato sulle note psichedeliche di ‘Che Ci Facciamo Noi’, tra insoddisfazione e auto-sabotaggi. Giungiamo così alla quinta traccia, scelta come singolo da Gianluca De Rubertis: ‘Pantelleria’, una canzone estremamente calda, come il luogo da cui prende nome. ‘’Brandelli d’estate nel vento di Pantelleria’’ dipingono i contorni di un amore complicato, descritto con una poetica di altissima qualità. Una tastiera anni ’80 ci accoglie ne ‘La Violenza Della Luce’, ove uno spazio siderale dimostra la forza dell’amore con una luce – per l’appunto – violenta; archi maestosi invece ci portano, sorridendo, verso la bellezza dei pensieri confusi ‘Nel Cuore Del Cuore’. Le immagini che si susseguono, in questo brano come in tutto il disco, sono armoniose, solenni, soffici. Sulla scia di queste sensazioni arriva l’ultima traccia, fatta di domande e di irrintracciabili risposte. ‘Dimmi Se Lo Sai’ è una canzone dai versi eterei, inquieta, scura, quasi drammatica. Ma ispirata e ricca di sentimento, tutto da far sfogare nelle note e nei testi di un disco straordinario – e violento in modo piacevole – come “La Violenza della Luce”.

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