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VV: CHE VITA DI è più di un’esclamazione

by Marianna Grechi
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“Che Vita Di è il nuovo album di VV, disponibile da venerdì 17 gennaio, in uscita per Nigiri /Sony Music Italy.

Che Vita Di si sviluppa come un album di polaroid musicali, che con vividezza, contrasti emotivi e momenti di vita vissuta, spazia dal cantautorato più intimo e acustico a sonorità elettroniche, urban e lofi. Ogni traccia immortala frammenti di esperienze estremamente condivisibili: ansia di vivere, relazioni più o meno complicate, ma anche la bellezza di perdersi e ritrovarsi.

VV, Viviana Colombo, si fa notare fin da subito per la sua scrittura intima e brillante, dove il lo-fi da cameretta incontra la neopsichedelia e il dream pop. Ma scopriamo cosa si nasconde dietro alla stravaganza di questa ragazza urban.

Ciao Viviana! Benvenuta ad InsideMusic. CHE VITA DI è fuori da poco più di una settimana, come sta andando e soprattutto come ti senti?

Sono contenta e sento un mix di emozioni contrastanti tipo felicità, ansia, sollievo e eccitazione.

VITA LENTA è espressione di una necessità tipica della nostra società attuale che è sopraffatta dalla velocità in ogni ambito, tu come te la vivi con questo ritmo?

A volte mi faccio trasportare e ci sto bene, ma credo che questo tenore non sia proprio sano perché si arriva sempre a un punto di saturazione, tra tutti gli stimoli e le cose da fare, in cui si perde un po’ il contatto con se stessi, io sono più una che ama quei momenti di chill in cui ti trovi a parlare del senso delle cose.

C’è una traccia a cui sei più affezionata?

Le amo tutte, difficile davvero scegliere, ora direi “Biglia” e “Fatti Miei”.

A proposito, FATTI MIEI sembra parlare di una situationship. C’è dell’autobiografia o hai solo voluto raccontare una situazione molto comune a tutti?

Non è del tutto autobiografico, ma molte delle scene che racconto sono successe davvero, per esempio il vetro appannato da cui non vedi più fuori o quell’amore e odio che ho provato con un mio ex con cui c’è stato un lungo tira e molla. Credo che però in molti ci si siano trovati almeno una volta nella vita, tutti abbiamo rivisto un nostro ex con una nuova frequentazione e abbiamo rosicato un po’.

Il tuo stile, nel vestire, non lascia indifferenti a chi ti ispiri?

Mi piace molto mischiare gli stili, così come improvvisare mischiando capi improbabili, mi ispiro al mondo urban e a quello vintage, mi piacciono quei grandi classici come il bomber o i camperos di pelle.



A proposito di ispirazione, chi sono i tuoi pilastri come artisti che ti hanno portato a fare musica in questo modo?

Ho ascoltato moltissimo i Beatles, Lucio Dalla e Gino Paoli, Modugno ma anche James Brown e Otis Redding.



Come hai intenzione di portare CHE VITA DI live nel 2025?

Vorrei suonare il più possibile anche se non è facile perché scarseggiano i posti più piccoli dove farlo e c’è poca cultura del live in Italia.

In generale, che progetti futuri ha VV?

Vorrei viaggiare un po’, vedere posti nuovi e conoscere nuove persone che mi ispirino e scrivere di nuove emozioni, trovare il mio spazio.

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