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Roberta Giallo e la valigia piena di sogni ne “La città di Lucio Dalla”

by Marianna Grechi
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Da venerdì 4 marzo, in occasione del compleanno del cantautore Lucio Dalla, è disponibile in digitale LA CITTÀ DI LUCIO DALLA il nuovo brano della cantautrice ROBERTA GIALLO. In occasione del compleanno del cantautore bolognese insieme al critico musicale ERNESTO ASSANTE il singolo è stato presentato presso l’Oratorio di San Filippo Neri di Bologna durante lo spettacolo tutto esaurito Il mio incontro con Lucio Dalla.

Roberta Giallo con questo brano ha voluto omaggiare la città che anni fa le ha spalancato le porte e le ha reso possibile fare incontri che hanno influenzato il suo percorso artistico. Prodotto dal polistrumentista Enrico Dolcetto, questo brano rappresenta l’eterna gratitudine, l’amore e la riconoscenza che l’artista prova nei confronti della città di Bologna e del suo cantautore per eccellenza: Lucio Dalla.

cover "La città di Lucio Dalla" di Roberta Giallo
cover “La città di Lucio Dalla” di Roberta Giallo

Chiacchierando con Roberta Giallo siamo stati investiti da un’onda di positività, impossibile non restare affascinati da questa cantautrice dalle mille risorse e piena di energia. Ecco cosa ci ha raccontato:

Ciao Roberta benvenuta da InsideMusic! Come stai ? Ti trovi nella tua amata Bologna ora?

Si sono a Bologna! Sono appena tornata da Macerata dove sono in giuria per Musicultura, ma ripartirò presto con orchestra diretta da valentino corvino insieme a Federico Rampini per lo spettacolo All you need is love, l’economia spiegata con i Beatles, un progetto vincente di 10 anni fa che è stato richiesto e quest’anno lo riproponiamo in 3 tappe.

E come resisterai tutto questo tempo senza la tua città del cuore?

Non so, guarderò le foto! (ride) In verità in totale sono lontana solo una settimana quindi direi che è limite massimo sopportabile.

Il singolo “La città di Lucio Dalla” celebra il tuo amore per la città di Bologna ma soprattutto il tuo legame con il grande Lucio Dalla che per te è stato un mentore e un amico, ci racconti questo rapporto?

Certo, devo dire che sono stata molto fortunata a conoscerlo. L’occasione è capitata collaborando con Mauro Malavasi, è stato proprio lui a presentarmi a Lucio in un’osteria, diceva che lui poteva essere l’unico artista in grado di capirmi a 360 °. I due ai tempi stavano producendo uno spettacolo teatrale e spesso si usciva mangiare insieme ed è incominciato il viaggio!
Quando morì, per me non venne a mancare solo un grande artista e professionista, ma un amico. Fu uno shock.
D’istinto scrissi questa canzone per ringraziarlo, celebrando la Bologna c he mi ha permesso di incontrarlo; ma inizialmente per pudore e rispetto non volli pubblicarlo. Ho aspettato finora per farlo uscire nella data del suo compleanno a 10 anni dalla sua scomparsa.

Ed è vero che Lucio ti diceva  “Sbaglia e impara!”?

Proprio così! Uno degli insegnamenti di Lucio che più mi ha segnato è proprio questo. Spesso lui leggeva le mie stesure per lo spettacolo e ricordo che un giorno mi corresse una frase che era in italiano perfetto e io volli obbiettare “ ma così non è corretto in italiano” e lui mi rispose “prova a sbagliare!”. In generale Lucio voleva spingermi a lasciarmi andare, a non essere perfetti ma di interpretare con sentimento e aderenza ciò che si dice, anche a costo di fare errori.


È evidente che senti di dovere molto alla città di Bologna, ne sei praticamente innamorata …

Certamente. Le sono riconoscente per le opportunità sia umane che artistiche. Qui ho incontrato alcuni dei miei migliori amici e personaggi importanti come Mauro Malavasi, Samuele Bersani. Bologna mi appartiene e io le appartengo, la amo per la sua energia e conformazione, è davvero una città che guarda sia ala passato che al futuro. Da anni ormai Bologna per me è casa.

Quanto influisce la tua esperienza nel teatro sul tuo cantautorato?

Diciamo che il mio modo di essere è gia molto teatrale, me lo dicono da quando soni piccola. Non ho fatto corsi di teatro ma ci ho lavorato molto facendo spettacoli. E sì, ioper natura interpreto la musica anche con il gesto e la mimica. In più quando racconto la mia vita  è molto facile ma anche se racconto quella degli altri la sento come mia.

In questo periodo sembra che si stia tornando alla normalità finalmente, sei carica con altri progetti?

Incrociamo le dita! Siamo esposti ogni giorno a cambi di rotta ma io mantengo un ottimismo di fondo, è il mio modus vivendi. IL 19 Maggio recupererò la seconda tappa di  “Il Mio Incontro con Lucio Dalla”, lo spettacolo con il quale abbiamo debuttato all’oratorio di San Filippo Neri di Bologna – ma che era in progetto da prima della pandemia – e poi ci saranno concerti in solo legati al mio album Canzoni Da Museo. Uscito a Dicembre 2021. In più ad Aprile cominceranno le riprese del film “ I miei primi 25 anni anni” in cui racconterò 25 anni di musica indipendente e incontrerò tanti personaggi che ne hanno fatto la storia.

Tra le mille cose che fai so che sei anche scrittrice, hai qualche progetto futuro nel campo?

Sì nel 2021 è uscito Web Love Story che è un romanzo che scrissi molto tempo fa e fu proprio Lucio Dalla a leggerne la bozza; il libro tratta una mia vicenda personale molto particolare e il titolo prende in realtà spunto da uno spettacolo che Lucio  stava producendo allora. La pandemia mi ha dato la possibilità di riprenderlo e rifinirlo.
Vorrei scrivere ancora ma non ho  tempo materiale per una impegnarmi nella redazione di un romanzo, vorrei più che altro dare vita a qualcosa in cui posso curare anche la parte visiva dato che disegno anche.

Pure! Con tutte queste risorse mi chiedo:  quanti di quei sogni che avevi nella famosa valigia di cui parli nella canzone si sono poi avverati? E quanti no?

Bella domanda. Devo dire che il bilancio secondo me è molto buono…beh,  ovviamente, io vedo il bicchiere sempre mezzo pieno!  Sicuramente molti si sono realizzati ma non nel modo in cui pensavoma credo sia normale, a volte sognamo così liberamente da non renderci conto ella grandezza delle cose. Altri magari non si sono realizzati ma perché troppo campati per aria o addirittura capricci! Altri devo dire che sono ancora lì, scaldati dal cuore. Io mi ritengo una persona razionale ma con una forte tendenza al sogno, proprio come stimolo di vita, e quindi i miei sogni si rinnovano continuamente

Quindi diresti 50 e 50?

Ma no anche 60 e 40! Io sono una persona molto serena e soddisfatta credo che la vita mi stia dando molto, lo stesso incontro con Lucio non me lo sono andata a cercare ma mi è stato proprio regalato. Sono i sogni che trovano noi a volte.

Grazie Roberta, non vediamo l’ora di ascoltarti presto dal vivo, ti auguriamo il meglio!

Grazie! Auguro a voi tutti di realizzare più sogni possibili  della vostra valigia!

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