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Ligabue fa 13 all’Olimpico di Roma! Report e Gallery

by Serena Di Mambro
Ligabue Stadio Olimpico Roma phfabrizioorsini copertina

È un Luciano Ligabue in gran forma, quello che ieri sera è salito sul palco dell’Olimpico per il suo tredicesimo concerto della sua trentennale carriera nello stadio della Capitale.

Roma torna ad ospitare il rocker emiliano a pochi giorni dall’evento al San Siro: uniche due date estive prima della tournée invernale nei palazzetti d’Italia, che sarà occasione, tra l’altro, per ascoltare live i nuovi brani dell’album di inediti a breve in uscita. 

Photogallery a cura di Fabrizio Orsini
(Segue il Report)

Live Report 

Lo show ha inizio alle 21:15 circa, in leggero ritardo rispetto al previsto. Poco importa. Il Liga imbraccia la sua chitarra e sale, da solo, sul palco. Le urla del pubblico lo accolgono in un Olimpico emozionato: apre con “Sogni di Rock’n’roll”, voce e chitarra. Il suo viaggio artistico è partito proprio da questa canzone, così come il concerto.

Liga & il suo pubblico, l’empatia è immediata, il canto dei 45000 spettatori è all’unisono.
Sale la band ed è una scarica elettrica: è la volta di “Questa è la mia vita” e “I ragazzi sono in giro”. Il pubblico si scatena, nonostante il caldo opprimente e non c’è nulla che possa tenere a freno l’entusiasmo. 

“Ciao, eh!”, saluta così un Liga spontaneo, quasi a voler evidenziare l’autenticità che da sempre, e stasera più che mai, lo accompagna nei suoi live. La scelta dei brani rispecchia, in qualche modo, questa sua intenzione: pochi fronzoli, poche canzoni d’amore e tanta energia. 

È una scaletta che accontenta un po’ tutti, ma soprattutto il fan “storico”, quindi si continua con pezzi che hanno segnato un’epoca: “Salviamoci la pelle”, seguito dall’unico inedito che lui spiega essere il sequel: 

“Io son da sempre affezionato ai protagonisti di questo brano e con “Resta come sei” volevo dare un’occhiata a come se la cavassero oggi”. 

“Piccola stella senza cielo”, in versione originale, è una delle piacevoli sorprese dello show romano. 
Liga racconta la sua vita, ma anche il suo mondo, con i suoi problemi e le sue contraddizioni ed infatti uno dei temi che più gli stanno a cuore è la disuguaglianza economica. Il maxischermo recita: “I 26 uomini più ricchi del mondo detengono la ricchezza di 4 miliardi di poveri”, preambolo questo che anticipa “Il sale della terra”, in una delle interpretazioni più sentite dal rocker di Correggio. 

Abbiamo detto che non mancano, appunto, pezzi storici: da “Una vita da mediano” a “Eri bellissima”; da “Ti sento” a “Happy hour” passando per “Un colpo all’anima”. Il concerto, insomma, vola via senza dar respiro. Lo stadio Olimpico sembra crollare come un anfiteatro romano in rovina sulle note di “Balliamo sul mondo” ed il legame con la sua gente si fa sempre più intenso. 

“Per sempre” e “Lettera a G”, il rocker le dedica a chi non c’è più ed un velo di commozione scende sullo stadio. 
Ma l’energia torna a farla da padrona, con un Liga impegnato a mettere in ordine gli ”Oh Oh Oh” del pubblico sulle note di “Marlon Brando è sempre lui”.

Siamo vicini all’epilogo di un concerto memorabile, la gente è in trepidazione ed ecco “Certe notti”. Sul reprise del suo pezzo più noto presenta la band, formata da: Capitan Fede Poggipollini, Max Cottafavi e Niccolò Bossini alle chitarre; basso e tastiera: Davide Pezzin e Luciano Luisi; a tuonare la batteria: Ivano Zanotti. 

È festa grande, “Roma non tradisce”, esclama il Liga con orgoglio. L’entusiasmo è incontenibile. Si urla tutti contro il cielo per il gran finale. 

In fondo, Liga è sempre lui, come Marlon Brando. La sua gente sarà sempre lì, “lì nel mezzo”, ad attenderlo. 
Ci si vede in giro!

Scaletta Roma, 14/07/2023 -Stadio Olimpico

1 Sogni di rock’n’roll
2 Questa è la mia vita
3 I ragazzi sono in giro
4 Riderai
5 Piccola stella senza cielo
6 Salviamoci la pelle
7 Così come sei
8 Una vita da mediano
9 Eri bellissima
10 Balliamo sul mondo
11 Per sempre
12 Il sale della terra
13 I duri hanno due cuori
14 Lettera a G
15 Libera nos a malo
16 Happy hour
17 Ti sento
18 Un colpo all’anima
19 Marlon Brando è sempre lui
20 Il peso della valigia
21 Si viene e si va
22 Tra palco e realtà
23 Certe notti

BIS
24 Non cambierei questa vita con nessun’altra
25 Urlando contro il cielo

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