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L’EROE de LA SCELTA: il coraggio di mostrarsi fragili

by Marianna Grechi
La Scelta 3


“L’EROE” è il nuovo singolo de LA SCELTA in rotazione radiofonica da venerdì 12 gennaio. Il brano è colonna sonora del film GOLIA, visibile sulle piattaforme Prime Video e Chili.
Scritto e interpretato dalla band romana, “L’Eroe” è un’emozionante ballata pop-rock introdotta da un’atmosfera intima che va poi a crescere fino ad esplodere in un finale liberatorio.

Attraverso un testo commovente e diretto, un padre parla a sua figlia rivelando per la prima volta le sue fragilità e il desiderio di essere un punto di riferimento nonostante le proprie imperfezioni e vulnerabilità. Perché riconoscere le proprie debolezze aiuta a trarre forza da esse per superare un momento duro di vita.

Così racconta Mattia del Forno, cantante de La Scelta:

«Qualche anno fa ho passato un periodo personale piuttosto difficile. Ho scritto questa canzone proprio durante quei giorni, l’ho buttata giù senza vincoli emozionali parlando essenzialmente del Mattia-padre. È stata una scelta di coraggio perché mettere a nudo la propria essenza può veramente liberarci dallo scudo del perfezionismo. Lo stesso scudo che spesso, in alcune situazioni della vita, ci protegge ma altre volte è talmente pesante da impedirci di prendere il volo. Il coraggio sta nel mostrare luci e ombre della nostra persona fatta di umanissimi punti di vulnerabilità ma anche di incredibili punti di forza. Essere fragile non significa essere debole”.

Il singolo “L’Eroe” è accompagnato da un videoclip realizzato da Rhapsodia Film ed eseguito da La Scelta.

Abbiamo chiacchierato con Mattia, voce de La Scelta, ed è stato davvero un piacere scoprire l’origine del brano L’Eroe e il suo spontaneo abbinamento con il film GOLIA.

Ciao Mattia! Benvenuto ad InsideMusci! Il brano de La scelta, L’Eroe ha radici molto personali, l’hai scritto facendo riferimento a un periodo molto difficile della tua vita, ne vuoi parlare?

Quando scrivo prendo spunto sia da esperienze personali e non. Sono una persona abbastanza umorale e nei momenti di profonda tristezza cerco di ritrovare la positività, anche perchè io di natura lo sono. In certi momenti spogliarsi della solita corazza e mostrarsi fragile non è semplice. Soprattutto davanti ai proprio figli. Questa canzone parla di questa fragilità non intesa come debolezza ma come umanità. Questo testo è stato proprio una liberazione per me. Anche se tendo a scrivere spesso partendo da me stesso.

Cosa hai provato a vedere una canzone così personale come colonna sonora del film Golia? Per quanto le storie siano differenti, trovi dei punti in comune con il protagonista?

Sì io e Golia abbiamo storie diverse. Ma abbiamo sicuramente in comune la volontà di evadere da quella situazione. Cercare la rivalsa e la forza di uscire da una gabbia.

Com’è nato l’abbinamento della canzone al film?

In realtà è stato completamente casuale. L’abbiamo fatta ascoltare al regista, eravamo sul set del film perchè siamo amici di Mirko Frezza, con cui abbiamo già collaborato in questo senso. Dopo quasi un anno il regista ci ha ricontattato dicendo che gli sarebbe piaciuto rendere questa canzone colonna sonora del film. Non è stata scritta per il film anzi era rimasta nel cassetto dopo che era stata scartata per Sanremo, e poi arrivata quest’occasione.

Un brano che diventa colonna sonora di un film vi ha dato l’occasione di allargare il vostro pubblico?

Decisamente. Anzi abbiamo già avuto altre proposte per lavori simili da altri produttori e registi. In generale siamo davvero felici di aver coronato un sogno, ovvero quello di rendere un nostro pezzo una colonna sonora di un film. Spesso noi immaginiamo proprio visivamente le nostre canzoni come quadri o come scene di film.

Avete contribuito alla scelta di come impostare il videoclip di L’Eroe?

Il videoclip è stato impostato dal regista del film. Chiaramente un rilancio al film. Lui ha proposto le riprese di noi che suoniamo con i camici da infermerie e poi ha scelto delle scene più significative del film. Sicuramente è il videoclip più professionale che abbiamo fatto finora.

La Scelta che progetti ha come band?

Ci chiediamo spesso come andare avanti, se con singoli o fare un album. Di canzoni ne abbiamo moltissime a prescindere. Quest’anno festeggiamo 15 anni dal primo Sanremo. Già l’anno scorso volevamo fare un concerto importante ma l’abbiamo rimandato a quest’anno. Pensiamo ad un evento in autunno a Roma con tanti ospiti. Il concerto dovrebbe rappresentare il culmine di un’annata di uscita di altri singoli e pensavamo a un disco “Best of” con una versione 2024 del brano “Il nostro tempo”, che portammo a Sanremo.

Come vivete l’esperienza del suonare live?

Noi adoriamo suonare dal vivo. E non lo dico per autoelogiarci ma i nostri concerti sono davvero delle “esperienze” sia per noi che suoniamo che per chi ci ascolta. Abbiamo creato uno spettacolo intorno al nostro concerto, ci sono delle coreografie mirate e accessibili nella lingua dei segni. Mirko Frezza è il filo conduttore, intervalla il concerto con dei monologhi anche sulla sua vita. Uno spettacolo completo.

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