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Le “Parole” della giovane cantautrice MATÍS – Intervista

by Alessia Andreon
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È uscita a metà giugno Parole”, il nuovo singolo della cantautrice calabrese classe 2000, MATÍS, in arte Alessia Torcasio.

MATÍS, sin da piccolissima, inizia a studiare canto ed in seguito pianoforte da autodidatta; ora, contemporaneamente all’università, frequenta la scuola di alto perfezionamento canoro RC VOCE PRODUZIONE diretta da Cecilia Cesario e Rosario Canale.

Il suo brano “Parole”, apparentemente leggero e dal ritornello orecchiabile, parla di quanto sia difficile allontanarsi da qualcuno a cui si tiene, pur rendendoci conto che quella relazione non è adatta a noi.

La soluzione più semplice sembra essere quella di scappare via, senza guardarsi indietro, ma parlando con l’artista, in questa intervista, abbiamo capito che la fuga è un modo per salvarsi, riprendere in mano la propria vita e ricominciare, più forti di prima.

INTERVISTA
Ciao MATÍS, è appena uscito il tuo singolo, che parla di quanto sia difficile non pensare a qualcuno pur avendolo nel cuore. La soluzione sembra evitarsi ma la canzone si intitola Parole, quindi, forse, è meglio parlarne?

In generale non è facile uscire da queste situazioni, infatti nel ritornello dico “prendo un aereo da Ciampino, per scappare da sto’ casino”.

Quando la situazione è troppo grande da affrontare, scappare sembra l’unica via d’uscita, ma è anche l’unico modo per prendere le distanze e conoscere persone nuove.

Sul momento non si capisce, ma la vita va avanti e bisogna avere la forza di allontanarsi e pensare, prima di tutto, a noi stessi.

In un altro punto della canzone, invece, dico una frase che mi piace tanto: “siamo parole che non usciranno” perché è difficile avere il coraggio di dire quello che pensiamo.

Altra frase che mi piace è “siamo il drum dimenticato al lato dell’auto” che simboleggia una condizione di inutilità; hai presente quando qualcosa ti cade nell’auto? Chi se la ricorda?!… Ecco, a volte, ci sentiamo un po’ cosi!

C’è una colonna sonora nella canzone che è “Calcutta alla radio”, ti piace questo artista?

Sii, io sono una grandissima fan di Calcutta, conosco tutte le sue canzoni e, tra l’altro, mi sono avvicinata all’indie italiano ascoltando lui.

Lo stimo sia come autore che come persona; per ora ho avuto occasione di incontrarlo solo una volta. A me piacciono le canzoni non propriamente allegre, un po’ “depresse”, quindi andiamo d’accordo!

Nel testo dici anche: “gli sbagli migliori li faccio dopo le sette”…. Alla fine hai mandato quel messaggio?

È una frase ironica, ma rispecchia la realtà, perché dopo una certa ora ti lasci andare; di sera fai le cose che in condizioni normali non faresti o non avresti il coraggio di fare. 

A volte possono rivelarsi anche delle scelte azzeccate, perché ti hanno fatto crescere o comunque possono portare a dei miglioramenti della situazione. 

Poi c’è anche il brivido che ti dà fare certe scelte!

Comunque, si, quel messaggio, alla fine l’ho mandato, però è meglio prendersi quel tempo per sé stessi e mettere le giuste distanze!

Sei giovanissima e frequenti la scuola di alto perfezionamento canoro RC VOCE PRODUZIONE, cosa ti aspetti dal mondo della musica?

A me piacerebbe riuscire a trovare il mio posto nel mondo della musica, che non deve essere per forza quello di cantante.

Mi piacerebbe anche lavorare dietro le quinte, l’importante per me è continuare a lavorare in questo ambito!

È curioso lo pseudonimo, MATÍS, che hai scelto; so che ha una storia, ce la racconti?

Per lungo tempo ho cercato un nome d’arte che mi piacesse.

Nasce dall’idea di un mio amico, che diceva che vedeva bene come nome Mati.

Indagando sul significato ho scoperto un sacco di curiosità, come il fatto che deriva dalla cultura Hindi, alla quale sono particolarmente legata; inoltre, tradotto dall’ebraico è “dono di Dio” ed è associato al numero 7, che è proprio il mio numero fortunato.

Aggiungendo la “s” è diventato MATÍS, che contiene le iniziali dei componenti della mia famiglia e, effettivamente, mi piaceva l’idea di avere un nome d’arte che fosse legato a loro.

Il sound del brano è fresco e orecchiabile. Cosa ci sarà nella tua estate?

La mia estate sarà in Calabria; mi sono appena laureata alla triennale e quindi non ho la sessione di esami ad attendermi e sarò abbastanza libera!

Sto portando avanti questo progetto musicale, poi ci saranno il mare, gli amici e tanta musica!

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