“La pancia è un cervello col buco”: Gabriella Martinelli. [RECENSIONE]

Esce il 20 Aprile il secondo disco autoprodotto di Gabriella Martinelli:La pancia è un cervello col buco” che si avvale della collaborazione del disegnatore Pronostico, noi abbiamo avuto il piacere di ascoltarlo in anteprima.

Cantante che si esprime con voce sicura, calda e ricca di personalità e versatilità, scrive testi e musiche, racconta storie di diverse donne che hanno in comune un carattere timido, che non osano e tendono a nascondersi. E’ in realtà un viaggio introspettivo nella sua stessa anima che ricerca stabilità e certezze: da un esordio esitante si arriva, passo dopo passo, ad una donna più sicura, senza paura e finalmente libera. Si inizia con il blues di una ragazza morbida e dolce come le ricette che esegue: “Casimira”, si prosegue con un ritmo raggae “La pancia è un cervello col buco” e la ricerca, nella pancia, di un secondo cervello che aiuti a sciogliere tutti i nodi. Forte poi la voglia di estraniarsi dal misterioso e ignoto ambiente esterno con un tango che crea pathos e oscurità in “Che poi un berretto non è”. L’insicuro “vorrebbe dire ma non dice” del pezzo “Giulia” esita invece in un finale di speranza disegnato con un abbraccio. In “Esseri sottili” si raggiunge l’apice dell’insicurezza: “sottili” ovvero trasparenti, da attraversare, cantato con tono sussurrato, proprio a rimarcare la necessità di scomparire. Non si trascura la parte sognatrice che si esplica in un viaggio della speranza che parte da una tazzina, troppo piccola per specchiarsi, al desiderio di arrivare in America: infatti “In una tazza di caffè” troviamo una donna più sicura, emancipata. Il tormento sofferto in “Ciao a te”, con una originale metafora del ballo della taranta, trasporta la protagonista dall’incoscienza alla gioia. Si conclude finalmente il percorso con un meraviglioso pezzo solo voce e pianoforte: “La vagabonde”, in cui troviamo una donna forte, provata e finalmente libera che, su un lungo assolo di pianoforte, apre la sua anima con malinconici vocalizzi.

E’ quindi un album “fresco” che si staglia nel panorama musicale ormai omologato a determinati “standard”: Gabriella Martinelli non solo si distingue per le sue capacità tecniche vocali ma subisce influenze musicali moderne e internazionali con un album fruibile al grande pubblico, possibile candidato alla conquista di apprezzamenti di alto spessore.

A cura di Manuela Atzori

2018-04-07T16:42:35+00:00 7 aprile 2018|Recensioni|0 Commenti