Dopo averlo anticipato con il singolo “Dannata Gioventù”, Kid Gamma pubblica “Meridione Paradiso” (https://wea.lnk.to/meridioneparadiso; Ada Music Italy), il suo nuovo album, fuori ora ovunque, realizzato con il contributo di Nuovo Imaie.
“Meridione Paradiso” è un album che cammina tra ricordi e desideri, tra la nostalgia delle origini e la voglia di andare oltre. Nel nuovo progetto Kid Gamma racconta la sua generazione, fatta di ragazzi cresciuti in contesti difficili, dove le opportunità scarseggiano e la creatività diventa una necessità per emergere.
L’album, curato da Francesco Ingrassia, è un mosaico emotivo, un intreccio di speranza, rabbia, malinconia e voglia di riscatto. Parla di partire, di lasciare casa e famiglia, ma anche di portare con sé la propria identità e le proprie radici ovunque si vada. Racconta la difficoltà di affrontare il mondo da soli e di fare scelte che a volte pesano più del previsto, ma soprattutto racconta il coraggio di affrontare la propria storia e provare a cambiarla.
Kid Gamma Intervista
In MERIDIONE PARADISO non racconti il Sud da cartolina, ma ci dai un’immagine più reale e cruda: quanto c’è di amore e quanto di ferita nel luogo da cui vieni, e quando hai capito che entrambe le cose potevano convivere nello stesso racconto?
C’è tanto amore e ci sono tante ferite, con il posto in cui vivo c’è sempre stato un rapporto di amore e odio. La mia città è un paradiso, tutti vorrebbero viverci ma allo stesso tempo le persone che la governano la rendono un inferno facendo sempre i loro interessi. Sono sempre stato abituato a questo dualismo.
Nell’album racconti anche dei sacrifici e delle scelte dure fatte per contribuire a sostenere la famiglia al parli dei tuoi genitori. Guardando indietro, senti di aver avuto e soprattutto, stai avendo davvero il tempo di essere giovane?
Assolutamente si, ho vissuto da giovane, ho fatto i miei errori, ma secondo me non ho vissuto la giovinezza a pieno. Sono cresciuto con dei fratelli che hanno 25 anni in più di me, i miei genitori mi hanno avuto quando erano già grandi. Forse questo ha contribuito al fatto che dovessi “sbrigarmi”, che dovessi fare tutto e subito.
Parli molto della famiglia di sangue, ma anche di quella che ci si crea: amici, notti condivise, prime volte. Quanto queste persone hanno inciso sull’artista che sei oggi?
I miei amici e la mia famiglia sono il motore della mia vita è normale che influiscono sulla mia persona.
Uno dei temi centrali è il dubbio costante tra restare e andare via. Quando hai capito che andarsene non significava rinnegare le tue origini? Andarsene è più un atto di coraggio o una sconfitta necessaria?
Restare non è sempre amore come dico in Dannata Gioventù, se una cosa inizia a starti stretta allora significa che è arrivato il momento di cambiarla. In primis viene la propria persona e la propria salute mentale.
Ho capito di dover andare via quando sentivo che potevo avere di più da un’altra parte.
Se MERIDIONE PARADISO fosse una lettera aperta a chi oggi si sente diviso tra il proprio passato e il futuro, a chi è lontano da casa, quale messaggio vorresti arrivasse più forte?
Il messaggio di Meridione Paradiso è che può cambiare tutto nella vita, bisogna avere coraggio e affrontare tutto ciò che il destino ti porta a fare, cullarsi nel vento delle giornate e apprezzare ciò che si è e ciò che si è stati. Anche cambiare vita, posto in cui vivi, amici, avere delle delusioni deve essere un motore per diventare più grandi e più maturi.
