Intervista a Leonardo Angelucci: dal prog-folk dei Lateral Blast alle selezioni di Musicultura

“Uno che fa sette cose contemporaneamente”: si definisce così Leonardo Angelucci, parafrasando il testo di una sua canzone. Leonardo Angelucci, in realtà, è anche uno dei sessanta artisti selezionati per l’edizione 2018 di Musicultura ed abbiamo fatto una chiacchierata con lui in vista della sua esibizione sul palco del Teatro della Filarmonica di Macerata venerdì 23 febbraio.

Leonardo Angelucci, classe ’91. Cantautore, chitarrista, tecnico del suono, speaker radiofonico ed organizzatore di eventi. Sei uno che non si annoia, insomma. Raccontaci un po’ di cosa ti occupi nello specifico.

Per dirla con parole mie, sono uno che fa sette cose contemporaneamente. La musica è parte fondamentale della mia vita da sempre, fin da piccolo, quando approcciai allo studio del sax e del pianoforte, poi della chitarra, fino ai miei tanti progetti musicali e correlati alla musica come il tecnico del suono, la passione per la radio e l’organizzazione di eventi con la mia associazione. Da qualche anno mi sto dedicando anche all’insegnamento dello strumento ai più piccoli, scoprendo l’incredibile mondo della didattica musicale propedeutica: una bella responsabilità.

Sei il fondatore dei Lateral Blast, una band prog-folk con la quale hai suonato un po’ ovunque ed hai anche ottenuto dei riconoscimenti importanti. Perché ad un certo punto hai deciso di intraprendere un percorso solista? Credi che questo tipo di percorso possa mettere meglio in risalto ciò che sei?

Premetto che non ho abbandonato i Lateral Blast, anzi, stiamo scrivendo il terzo disco e per me sono sempre una grande soddisfazione a livello musicale. Ovviamente tenevo da troppo tempo nel cassetto i miei brani più personali, malinconici, ironici o semplicemente diretti che hanno trovato spazio prima nel mio EP ed ora nel mio primo album. Ci tengo comunque a precisare che porto con me molte influenze dei Lateral Blast, in particolare l’eterogeneità musicale e la verve rock di molti brani.

Nel 2017 è uscito, appunto, il tuo primo EP. Si tratta di Contemporaneamente. Dunque, parlaci un po’ di questo tuo primo progetto solista. Come lo hai pensato e realizzato?

La spinta è venuta dalla mia attuale etichetta indipendente ferrarese Alka Record Label, che ha creduto subito nel mio progetto e nelle mie canzoni e che mi ha dato una grossa mano nella produzione del mio primo EP. Ad oggi, a quasi un anno dalla sua uscita, posso dire che mi ha regalato tantissime soddisfazioni ed esperienze musicali, quindi ringrazio loro, poi i miei musicisti ed alla fine anche un po’ me stesso per aver scommesso su queste canzoni.

Hai superato la prima fase delle selezioni di Musicultura e questo venerdì sarai al Teatro della Filarmonica di Macerata per la fase successiva. Sessanta artisti selezionati tra più di ottocento iscritti: potresti in parte considerarla già una piccola vittoria. Come ti stai preparando ad affrontare questa nuova avventura?

Con tonnellate di ansia da prestazione che contraddistinguono ogni mia esibizione, dai grandi palchi ai piccoli club di provincia e quindi in modo positivo. L’ansia, fidata amica, mi fa scrivere canzoni e mi rende lucido ed energico sul palco da sempre. Ah, ieri ho anche comprato una bella giacca per venerdì. Speriamo bene. Comunque sì, sono già molto soddisfatto del traguardo raggiunto.

Al momento stai lavorando all’uscita del tuo prossimo disco. Ti va di anticiparci qualcosa?

Ho felicemente passato il Capodanno insieme ai miei musicisti a Ferrara, in particolare a Corlo, in provincia, per le registrazioni del mio primo album nello studio di Manuele Fusaroli, noto produttore della scena indipendente italiana. La prossima settimana salirò ad ultimare il mix e le voci, quindi sicuramente farò uscire un singolo nei mesi primaverili ed il disco in autunno. Anche qui tanta felicità e tanta ansia.

Prossimi appuntamenti live? Ti vedremo ancora sul palco insieme a Daniela Coccia de Il Muro del Canto?

Assolutamente sì, fino alla fine dell’estate saremo in tour con il progetto solista di Daniele. E perché no? Con qualche canzone mia in apertura, dato che la band è la stessa. Dopodiché ci fermeremo per la mia uscita e quella di Daniele con Il Muro in autunno. In primavera farò alcune date in acustico. Trovate tutte le info sulla mia pagina Facebook.

Photo Credit: Matteo Casilli

Intervista a cura di Adriana Santovito

2018-02-22T18:16:50+00:00 22 febbraio 2018|Interviste|0 Commenti