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Gvesvs di Gué: la recensione

by Marianna Grechi
gué gvesvs

Corona di spine e compleanno il 25 Dicembre, Gué è il nuovo Messia del rap? A giudicare dall’autoproclamazione come tale attraverso l’album GVESVS, uscito lo scorso 10 Dicembre, Cosimo Fini sembra esserne convinto.

Se non altro il nuovo album ribattezza, letteralmente, l’artista che già in precedenza sui social aveva dichiarato di voler rimuovere Pequeño dal nome d’arte poiché “sono diventato abbastanza grande”. GVESVS contiene 16 tracce di cui solo 3 non prevedono la presenza di altri artisti.  Gué ha sempre dato largo spazio alle collaborazioni. In questo caso la necessità di avere una spalla si è manifestata in misura ingente.

GVESVS:

La traccia d’apertura, un’autopresentazione irriverente dell’artista su base con vaghi richiami di samba trap, sembra preludere a un disco dallo stile aggressivo e strafottente, ma non è così. Infatti già da Gangster in Love, sorprendente feat. con Rick Ross, il ritmo rallenta.

Tuttavia, la filosofia decadentista del ragazzo con stile di vita ricco di eccessi e lussi è costante nell’album, qualsiasi sia l’umore. La paura per i Blitz! il piangere su una Lamborghini – Piango sulla Lambo è il feat. con una super autotunata Rose Villain-  l’amore per le Cose Non Sane sono solo alcuni degli esempi che sottolineano l’ottica di Gué.

Il feat. Con Marracash in Daytona risolleva il ritmo di GVESVS anche se non ci fa pensare nemmeno lontanamente ai tempi di S.E.N.I.C.A.R. Mentre Futura Ex è interessante poiché intravediamo il tentativo di utilizzare un vocabolario alternativo – termini come serotonina – per allinearsi allo stile di Ernia, il partner in questa canzone.

In seguito si susseguono altri due feat. degni di nota. Quello con Elisa, Senza Sogni, dove la voce della cantante, nonostante funga da spalla, finisce per conquistare l’intera scena nella traccia.  Quello con Salmo, Lunedì Blu dove il mood si incupisce notevolmente ma Gué riesce a non farsi sovrastare dal rapper sardo.

L’animo non si risolleva più nemmeno  nell’ultima traccia di GVESVS, Too Old To Die Young, un titolo e una presa di coscienza?
Il disco con il quale il rapper milanese vuole incoronarsi Salvatore del rap italiano presenta tracce omogenee nonostante abbraccino un gamma variegata di artisti. Forse non sarà il nuovo Messia ma gli concediamo di farsi consacrare come icona imprescindibile del genere.

La tracklist:

  1. La G la U e la E pt. 2
  2. Gangster of Love (feat. Rick Ross)
  3. Piango sulla Lambo (feat. Rose Villain)
  4. Blitz! (feat. Geolier)
  5. Daytona (feat. Marracash)
  6. Veleno
  7. Nessuno (feat. Coez)
  8. Futura Ex (feat. Ernia)
  9. Cose non sane (Interlude)
  10. Senza sogni (feat. Elisa)
  11. Lunedì blu (feat. Salmo)
  12. Sponsor (feat. Dutchavelli)
  13. Nicolas Cage (feat. Jadakiss)
  14. Domai (feat. Ketama126)
  15. Fredda, Triste, Pericolosa (feat. Franco126)
  16. Too old to die young

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