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GRETA GRIDA, non canta: TUTTO

by Marianna Grechi
greta grida

Disponibile da venerdì 5 settembre “TUTTO”, il nuovo singolo di Greta Grida per Nigiri / Sony Music Italy.

Il nuovo brano della giovanissima cantautrice racconta con amara leggerezza la fragilità dei rapporti moderni, tra vulnerabilità, indifferenza e apatia.
Greta Grida
, attraverso sonorità pop-rock decise e incendiarie che trasformano la disillusione in energia contagiosa, smaschera in modo tagliente e ironico l’assurdità di certe relazioni, in cui si promette il mondo ma si è incapaci di dimostrare il proprio amore anche con i gesti più semplici.

“TUTTO” è un urlo liberatorio che mescola rabbia e ironia, un ritratto generazionale che riflette la frustrazione per un ideale di perfezione a tutti i costi, che si riflette anche in legami usa-e-getta. Conosciamo meglio questa artista dal viso angelico che non ha molto da dire.

Ciao Greta, benvenuta su InsideMusic! TUTTO è fuori dal 5 settembre, intanto come sta andando e tu come ti senti a riguardo?

Sono davvero molto emozionata: non uscivo da un anno e sono molto affezionata a questo brano, vedo che sta piacendo molto e ne sono felice. C’è sempre un po’ di ansietta quando si lancia una nuova creatura nel mondo, però mi sembra stia andando davvero bene, di sicuro non ci aspettavamo attirasse l’attenzione in questo modo.

Il brano tratta l’assurdità di certe relazioni, in cui si promette il mondo ma si è incapaci di dimostrare il proprio amore anche con i gesti più semplici. Ti senti portavoce di una situazione che accomuna molte persone o è un brano autobiografico?

Io credo che sia rappresentativo di come vanno la maggior parte dei rapporti umani, specialmente tra i ragazzi della mia età: puntiamo alla perfezione, che non esiste, ne rimaniamo delusi e finiamo per buttare via tutto nella speranza di trovare qualcosa di migliore, che nella maggior parte dei casi ci deluderà di nuovo. Chiaramente sarei un’ipocrita se dicessi che per me non vale la stessa cosa, ma non lo definirei particolarmente autobiografico.

Quale pensi che sia la cura a questa diffusa apatia nelle relazioni?

Sembrerò una boomer a dire quello che sto per dire, ma dò la colpa ai social: abbiamo in continuazione davanti agli occhi rappresentazioni di vite incredibili e perfette credendo siano reali, quando non lo sono. Veniamo bombardati di informazioni che ormai non ci stupiscono più, abbiamo una profonda necessità di apparire, siamo disconnessi dalla vita reale… insomma, non riusciamo più a dare valore alle cose perché l’unico valore che sentiamo di avere è sui social. Se non fosse che ci lavoro, avrei disinstallato tutto tempo fa.

Parlando di te, cosa ti manca dell’esperienza con i Moise, ti trovi meglio nella dimensione solista?

Mi trovo decisamente meglio da solista: poter decidere tutto per conto mio e, soprattutto, non dover rendere conto a nessuno dei miei errori è molto rilassante. Chiaramente il lavoro da fare è molto di più, ma sono io a dettare i tempi e le modalità, questo è impagabile. Detto ciò si è sempre soli, sia nel bene che nel male, il che è un po’ il lato negativo, ma fortunatamente la maggior parte dei musicisti che suonano con me live e registrano i pezzi sono i ragazzi della band. I miei fratelli mi supportano sempre e comunque, posso contare su di loro.

Il tuo progetto come Greta Grida quali messaggi si propone di portare avanti?

Non credo di portare avanti messaggi, credo più che altro di mostrare alle persone che non si deve avere scrupoli a dire quello che si pensa, anche se non convenzionale. Di vivere secondo il proprio istinto, non farsi bloccare dai canoni della società che al giorno d’oggi, anche se non sembra, ci castra continuamente. Io parlo del mio mondo interiore, a cui chiaramente qualcuno potrebbe avvicinarsi e in cui ci si può identificare, ma non porto avanti grandi battaglie. Vorrei solo che ognuno si sentisse più libero di essere diverso dagli altri.

Ti vedremo ancora nei club dal vivo?

Assolutamente sì: ho una data confermata il 30 novembre, ma spero che spunti qualcosa prima. In ogni caso comunico sempre quando suonerò sui miei profili social.

Cosa vedi nel futuro di Greta Grida?

A livello di pubblico purtroppo non riesco a farmi un’idea, il mio genere di musica non è molto semplice da far funzionare in Italia. Detto ciò, sicuramente, tanta ricerca, tanto gioco e tanto “faccioilcazzochemipare” nelle mie canzoni. Di questo ne sono più che certa.

Chi è Greta Grida?

Greta Grida, nome d’arte di Greta Elisa Ravelli Rampoldi, nasce nel 2004 a Milano, in zona Bonola. Dopo aver conseguito il diploma di liceo linguistico, si iscrive alla facoltà di filosofia. Cresciuta dai genitori a pane e rock, Greta dimostra fin da piccola una grande passione per la musica. Inizia a seguire lezioni di canto a soli sette anni e, successivamente, intraprende la sua prima avventura musicale con i Moise, una giovane band rock con cui pubblica musica ed esibisce in diversi club italiani.
Dopo questa esperienza, che le permette di crescere sia come persona che come artista, Greta decide di intraprendere la carriera da solista, seguendo il suo istinto e il desiderio di esprimersi liberamente. Pubblica il suo primo singolo, “MM.mp3”, l’8 marzo 2024, seguito da “AHAHAH.mp3” il 12 aprile. Greta Grida si distingue per il suo stile unico e la sua capacità di raccontare storie che riflettono la complessità e le contraddizioni del mondo giovanile, con uno sguardo critico e un approccio musicale che richiama l’energia dei primi anni 2000.

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