Il 12 ottobre al Largo Venue di Roma ultima data de IL RITORNO DEL DIABLO TOUR 2025, il personale Giubileo del Rock di Piero Pelù, che è stata l’occasione per festeggiare 4 importanti anniversari: 40 anni di “Desaparecido“, 35 anni di “El Diablo”, 30 anni di “Spirito“, 25 anni di “Né buoni né cattivi” e 5 anni di “Pugili Fragili”.
Gallery a cura di Domenico Cippitelli
La scaletta
- Porte
- Lo Spettacolo
- Eroi Nel Vento
- La Preda
- Novichock
- Taksim Blues – Io Ci Saro
- Maledetto Cuore
- Il Volo
- Istanbul
- No Frontiere
- Spirito
- Lacio Drom
- Gigante
- Bomba Boomerang
- Toro Loco
- El Diablo
- Febbre
- Lulu’ E Marlene
- Proibito
- Gioconda
- Tziganata
- Bella Ciao
- Deserti
Anche per questa ultima data PIERO PELÙ è tornato, con i suoi Bandidos (Amudi Safa alla chitarra, Luca Martelli “Mitraglia” alla batteria e Max Gelsi “Sigel” al basso) e la partecipazione straordinaria del mitico Don Aiazzi dei Litfiba.
La data romana è stata, infatti, l’ultima occasione per alzare i calici e festeggiare con il popolo del Rock passando in rassegna la storia del rocker fiorentino e dei LITFIBA fino ad arrivare all’ultimo disco di Pelù “DESERTI“, un mix di passato e presente che conferma come Pelù sia riuscito e riesca ancora oggi a rendere il rock una musica senza limiti di generazione e senza limiti di tempo.
Un viaggio che ha condotto i fans tra i momenti fondamentali per la sua lunga carriera come “Né buoni né cattivi”, il suo primo lavoro da solista del 2000 in cui ha esplorato suoni e generi e “Spirito“, l’album del 1995 che arrivò come una scarica elettrica nella vita del rocker, un disco quasi grunge co-prodotto insieme a Rick Parashar dei Pearl Jam che ha segnato un nuovo percorso fatto di suoni più ampi, di contaminazioni e nuovi ritmi (“Spirito – racconta Piero Pelù – è stato, ed è ancora oggi, un grido di ribellione rinnovato rispetto a Terremoto, un inno alla libertà e alla vita, un manifesto per chi non accetta muri né confini, per chi crede che la musica possa abbattere qualsiasi limite”).
