“Terra senza terra” è il nuovo album di Ilaria Pilar Patassini uscito il 5 maggio 2023. Con quattro album di inediti alle spalle ampiamente riconosciuti dalla critica, la cantautrice e interprete Ilaria Pilar Patassini consolida anche in questo nuovo lavoro il sodalizio con il chitarrista, arrangiatore e produttore artistico Federico Ferrandina, già presente nel precedente album “Luna in Ariete”.
Ecco cosa ci racconta l’artista:
Ciao ILaria! Benvenuta ad InsideMusic. “Terra senza Terra” è un album che abbraccia diverse tematiche, ma l’idea di “fluidità” è il filo conduttore che lega tutto. Quanto è importante per un artista essere in continuo movimento, un po’ nomade appunto? Pensi che troverai mai quella “stanzialità” definitiva o che sarai proprio sempre in balia delle onde?
Non sono mai stata in balia di onde o correnti, per me resta auspicabile smarrire ogni tanto la strada senza sentirsi persi, è la condizione ideale per far spazio a nuova conoscenza, del resto il senso è il viaggio non il progetto di partenza e approdo. Essere perfettamente aderenti a programmi e direzioni non è cosa umana o comunque sana. Conoscere luoghi diversi, spostarsi, direi che per un’artista è doppiamente necessario per evitare l’autoreferenzialità o la cristallizzazione di evoluzioni artistiche e di vita.
In questo progetto si è confermata la collaborazione con Federico Ferrandina, come avete iniziato a lavorare insieme tu e Federico? E quale pensi che sia l’elemento che vi fa collaborare così bene?
Ho iniziato a collaborare con Federico nel 2011, cercavo un chitarrista che venisse dalla musica classica ma che avesse diverse competenze di linguaggio, dalla worldmusic al jazz. Ho trovato un professionista e un intellettuale con pochi paragoni. Continuiamo a collaborare perché ci conosciamo profondamente, non ci sentiamo tutti i giorni ma nel momento della messa a punto delle canzoni ci ritroviamo ogni volta a parlare un alfabeto così simile che diventa davvero facile
comporre e costruire insieme le canzoni, il progetto-album o l’allestimento di un concerto. Federico è un musicista straordinario, curioso, spesso intransigente ma coerente.
Quanto c’è di personale in CHANCE e in IL PASSO INDIETRO DELL’AMORE?
Nelle canzoni deve esserci di personale tutto e nulla in verità. Raccontare gli incontri, trasfigurarli o meno a seconda di cosa chiede la canzone per rendersi potenzialmente universale, questa è la sfida per chi scrive canzoni.
Cosa intendi con “il mare è rosso e nessuno lo sa” in AL MARE CHE PASSA?
Scrivere del e sull’elemento mare è una di quelle cose pericolosissime, sempre a un passo dalla retorica. Si dice “il mare è blu” ma non è così vero, ha mille sfumature diverse e profondità totalmente inesplorate che rimandano a forme di vita sconosciute e nel mio ideale “pantone sentimentale” proprio il pulsare di questo fermento vitale lo identifico più con il rosso. Esiste certamente anche un riferimento a latere delle migliaia di corpi che nel Mediterraneo continuano a morire in un perfetto silenzio-assenso della politica : per molti dei nostri rappresentanti il mare è il tappeto e i corpi dei migranti solo polvere.
“La tosse del sabato sera” è uno dei brani che ho trovato più interessanti, che reazioni hai ricevuto,
soprattutto dalla parte maschile?
Ho usato la canzone come veicolo di racconto e rivendicazione di una fatica che è certamente compensata dalla meraviglia di poter accompagnare la crescita di un essere umano ma che ancora più spesso è fonte di una stanchezza continua, infinita. Le madri sono sempre stanche, facciamoci caso e diciamolo. E non è normale che le madri siano sempre sfinite e che abbiano in testa il 90% del carico mentale di tutto ciò che attiene a casa e figli. Parlarne aiuta a cambiare le cose. La canzone è giocosa ma, come è noto, scherzando scherzando si dice la verità. Per quanto riguarda le reazioni: le donne applaudono e fanno sì con la testa, tutte, gli uomini ridacchiano un po’, nicchiano. E’ un buon segnale direi, vuol dire che iniziano a capire che sono tutti responsabili del cambiamento epocale che stiamo fortunatamente vivendo (poi in realtà con molte amiche esiste l’idea riposante di mettere su una comune fatta di sole donne e bambini, ma magari ne parliamo al prossimo disco)
Come consigli di ascoltare “Terra senza Terra”?
Senza piedi per terra o in spostamento, possibilmente bevendoci su qualcosa di molto buono.
Quali sono i tuoi progetti per l’estate? E in un futuro più ampio invece?
Avrò alcune date in agosto e poi riprendo a girare a ottobre. Per il futuro più ampio progetti ne ho
ma non li dico, sono in “cova” e hanno bisogno di anonimato e disconnessione dalle cose
comunicate del mondo.
LE DATE
04.08–FASANO(BR)–Minareto–Bari in jazz–Terra senza terra TourIlaria Pilar Patassini (voce); Federico Ferrandina (chitarra classica); Andrea Colella (contrabbasso)
05.08–MONTEMITRO(CB)In collaborazione conFestival Rocciamorgia &Adrifest–Terra senza terra TourIlaria Pilar Patassini (voce);Umberto Scaramozza (chitarra classica)
08.08–TERMOLI(CB)–Adrifest–Concerto all’alba–Terra senza terra TourIlaria Pilar Patassini (voce);Umberto Scaramozza (chitarra classica)
09.08–CASACALENDA(CB)–Molisecinema 2023–“Un uomo solo” di e con Antonio Iovane–Reading musicaleIlaria Pilar Patassini (voce);Umberto Scaramozza (chitarra classica)
05.10–TIRANA–Teatro Metropol
14.10–SASSARI–Teatro Astra Sassari–XXXIII Festival Etnia e teatralità–Terra senza terra Tour Ilaria Pilar Patassini (voce); Marcello Peghin (chitarra classica); Andrea Colella (contrabbasso
16.11–ALTAMURA(BA)–Cineteatro Mangiatordi–Componimenti d’autunno–Terra senza terra Tour Ilaria Pilar Patassini (voce),Federico Ferrandina (chitarra classica),Andrea Colella (contrabbasso)+ quartetto d’archi dell’orchestra Saverio Mercadante-ospite Rocco Debernardis(clarinetto)
24.11–ROMA–Auditorium Parco della musica–Terra senza terra TourIlaria Pilar Patassini (voce),Federico Ferrandina (chitarra classica ed elettrica),Roberto Tarenzi (pianoforte),Andrea Colella (contrabbasso),Alessandro Marzi (batteria)+ Quartetto d’Archi dei Solisti Lucani
Finally dandy with the me inside