A due anni di distanza dal disco d’esordio LACINSKIJ ritorna con un album di dodici cover che ripercorrono anche la storia recente della musica italiana e non solo.

L’operazione potrebbe sembrare uguale a mille altre, invece in The Re-cover Session Vol.1 c’è un progetto diverso. Lacinskij/Giuseppe Schillaci affida quindi l’interpretazione di 12 brani della storia della musica italiana e internazionale ad altrettanti cantautori, lasciando loro la libertà di reinterpretare a proprio piacimento musica, testo e intenzioni.
Questo album rappresenta dunque un lavoro corale, quasi come se Lacinskij fosse un regista che mette in scena una rappresentazione coordinando attori e personalità diverse. Queste persone si confondono con le canzoni scelte creando entità nuove sia in forma di canzone che di rapporti umani.
Questo disco rappresenta un’esigenza personale più che discografica. Non punta a strizzare l’occhio alle classifiche ma sembra voler appagare un’esigenza artistica volta ad esprimersi non solo con parole proprie ma anche con musica, produzione e liriche altrui ricercando in quei luoghi la propria dimensione. È come andare a cercare a casa di altri pezzi di un puzzle che una volta composto raffigura la propria immagine.
L’album esce in digitale per Doremillaro [sb]Recs, l’etichetta di Schillaci che ha da poco compiuto 10 anni. Nel disco troviamo, tra le altre, le collaborazioni di Edy, Veivecura, Mapuche e Dino Fumaretto. I brani spaziano da Smalltown boy a L’immensità, passando per cover di Franco Battiato e Marco Masini. Un melting pot musicale che in qualche modo restituisce anche le mille sfaccettature che compongono l’anima e gli ascolti di un artista come Lacinskij.
