S’intitola “VENTI” il nuovo disco di GIORGIO CANALI & ROSSOFUOCO. Uscito lo scorso 4 dicembre, in doppio vinile e CD, arriva dopo un paio di anni rispetto al precedente ed è l’ottavo lavoro di Canali con i Rossofuoco. Come da titolo, sono venti i brani inediti che lo compongono: 20 nuove canzoni frutto della poetica intimista ma schietta, visionaria ma realista dell’artista Giorgio Canali, sostenuta appieno dalla forza musicale dei Rossofuoco. Venti canzoni per nulla banali, in grado di regalare all’ascoltatore armonie e testi dotati di grande profondità. Canzoni crudeli nella loro bellezza, che ci scaraventano di fronte a visioni di una realtà a tratti spaventosa, a tratti straordinaria.
”Venti”
Registrato tra Bassano del Grappa, Bologna, Carbonia, Miami, Roma e Sesto Fiorentino, “Venti parte con la bellissima ‘’Eravamo noi’’, che l’autore dichiara essere ‘’un viaggio nei miei sessanta e passa anni di vita, un viaggio in questo paese con un occhio rivolto a quelli più vecchi di me di dieci anni, vecchi sempre e per sempre. Un bel modo per iniziare il percorso di un nuovo album.’’. Nella seconda traccia si incontrano o ritmi rock spagnoleggianti di ‘’Morire perché’’, e ci sovviene una gran voglia di ballare pensando al caos che ci circonda; Canali sperava che il testo di ‘’Nell’aria’’ fosse distopico, mentre si è rivelato una prova di neorealismo. Ad ogni modo, ‘’A parlare di vita a chi pensa solo a sopravvivere’’, è solo un esempio delle strofe che, solo finora, ribadiscono la gran capacità di Giorgio Canali di scrivere testi di impatto estremo.
Batterie incontenibili ci introducono sul combat rock ‘’Inutile e irrilevante’’, dedicata alla tragedia di tutti coloro che si ritrovano a ‘’non servire più’’ nella società; tocca poi ad una ballad, ‘’Wounded Knee’’, spinta in avanti da una chitarra che si lamenta e ci dilania. ‘’Tre grammi e qualcosa per litro’’ è stata definita dal suo autore come una “drunken song” e nasce come riflessione sull’abuso di alcool, che si dimostra come una non-soluzione e diventa ‘’nuvole che ci oscurano il sole”; “Acomepidì” brilla di un rock romantico e parla di amore, nelle sue sfumature infinite.

La voglia di pogare ci assale sulle note di ‘’Raptus’’, che è un omaggio a Gun Club, e di ‘’Circondati’’, canzone sulla condanna del vivere. Con ‘’Meteo in cinque quarti’’, inquieta, dark, fragile, siamo giunti alla metà di ‘’Venti’’. E Giorgio Canali torna a farci commuovere con strofe di una dolcezza speciale, in una cornice dura come quella del rock che ne fa da contorno. ‘’Abbracciami ancora/come quando questo vento non c’era’’ canta questo brano, e noi sogniamo un futuro che somigli a quel passato pre-covid quando abbracciare era lecito e non proibito.
‘’Vodka per lo spirito santo’’ è un’altra “drunken song”; già dal cantato possiamo confermare che, effettivamente Giorgio ama le ballate di Mark Lanegan. E che ha dedicato loro questo bellissimo brano. Archi deliziosi ci introducono all’ideale seguito di un brano del disco precedente di Canali, ‘’Undici’’; e quindi questo brano si chiama ‘’Dodici’’, e canta di libertà fatta di smart tv, telecomando, divano e mutande.
Nella tracklist di ‘’Venti’’ tocca poi lasciar spazio alla ‘’Canzone sdrucciola’’, composta appunto con versi sdruccioli, scelti dall’autore per gusto e comodità musicale; da anni sogniamo una rivoluzione, ma questo 2020 ce ne sta portando solamente una caratterizzata da forte ignoranza, che ‘’Viene avanti fischiando’’.
Giorgio Canali e i Rossofuoco però non perdono la speranza e ad essa dedicano la meravigliosa ‘’Come quando non piove più’’, che ondeggia con clemenza e ci fa sognare la fine dell’incubo che stiamo vivendo, legato alla pandemia. È una canzone covid free. La sedicesima traccia è dedicata alla notte, ed è un ‘’Requiem per i gatti neri’’, che nelle tenebre passeggiano. A susseguirsi sono immagini urbane che si tingono di un senso mistico, sognante, tragico. Seguono le troppe cose che porta con sé il mare contenuto in ‘’CDM (te la devo)’’, mentre “Cartoline nere” narra del rapporto tra una persona e gli elementi naturali, che fanno da sfondo all’esistenza di un innamorato, perso nel sentimento capace di portare più dolore di tutti.
Siamo quasi giunti alla fine dello splendido viaggio che ci hanno permesso di fare Giorgio Canali & Rossofuoco, e incontriamo ‘’Proiettili d’argento’’, racconto horror dalle sonorità darkwave. Le immagini continuano a scorrere nella nostra immaginazione, stimolata all’infinito sulle note di questo gran disco. E per chiudere arriva un pezzo alla Bob Dylan. È infatti qualcosa di inaspettato questo ‘’Rotolacampo’’, che Canali sceglie, a suo dire, per chiudere in bellezza. Insieme a lui, sappiamo che è l’ora di spargere in giro un po’ di semi di follia. E lo faremo apprezzando la sua grandissima capacità di fare il cantastorie punk. Senza regole, senza imposizioni, realizzando solo canzoni impregnate di grande bellezza. ‘’Venti’’ è infatti l’ennesima conferma del talento e del carisma della formazione Giorgio Canali & Rossofuoco, tra le ultime formazioni rimaste in Italia decise a far musica rock. Ma per davvero. Anche e persino nel 2020.
TRACKLIST “VENTI”
01 Eravamo noi
02 Morire perché
03 Nell’aria
04 Inutile e irrilevante
05 Wounded Knee
06 Tre grammi e qualcosa per litro
07 Acomepidì
08 Raptus
09 Circondati
10 Meteo in cinque quarti
11 Vodka per lo spirito santo
12 Dodici
13 Canzone sdrucciola
14 Viene avanti fischiando
15 Come quando non piove più
16 Requiem per i gatti neri
17 CDM (te la devo)
18 Cartoline nere
19 Proiettili d’argento
20 Rotolacampo

Rock’n’roll lover. Afterhours Lover. Good lyrics lover.