Sono passati oramai quaranta lunghi anni dal primo, famoso, sodalizio fra Fabrizio De Andrè, celebre cantautore genovese, e la Premiata Forneria Marconi, più nota come PFM, la più famosa e rinomata band prog rock italiana. Una band che ha sempre amato le collaborazioni e le contaminazioni, come si può ammirare nell’ultimo album all’attivo di Di Cioccio & soci, Emotional Tattoos.

La collaborazione fra la PFM e Fabrizio de Andrè iniziò dunque nel lontano 1971, quando il flautista e polistrumentista Mauro Pagani – all’epoca impegnato nelle registrazioni de La Buona Novella, album di De Andrè riguardante gli ultimi giorni di Cristo – venne a contatto con ciò che all’epoca erano i Krel, che avevano contato perfino un giovanissimo Teo Teocoli nella loro formazione.

Fu nel 1978 però che finalmente vide la luce un doppio album live, il celeberrimo Fabrizio De André in concerto – Arrangiamenti PFM: Il pescatore, Il Testamento di Tito, Ziricheltaggia, e tanti altri brani divenuti celebri nella versione prog.

Molti, molti anni dopo, nel 2004- mentre De Andrè era venuto a mancare nel 1999- fu preparato con cura e partì il tour PFM Canta De Andrè: tour che toccherà tutti i maggiori continenti e che diverrà uno dei più celebri della Premiata Forneria Marconi.

Ora, al 2019, dopo vent’anni dalla scomparsa di Fabrizio, la PFM – monca di Mussida, che ha lasciato qualche anno fa la band – è tornata in tour, dopo quello promozionale e trionfale di Emotional Tattoos, per celebrare l’amico scomparso. Fra brani classici della PFM (La Carrozza di Hans, Celebration, Impressioni di Settembre), e brani storici del cantautore genovese, si è svolto lo spettacolo al Teatro Brancaccio di Roma.

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