Le Aliene Sembianze di Roberto Michelangelo Giordi

di Raffaele Calvanese

A tre anni di distanza da Il sogno di PartenopeRoberto Michelangelo Giordi torna con il suo quinto album Aliene Sembianze.

Il disco è un lavoro intimo, nato nel periodo più difficile e impegnativo della storia recente. Durante il lockdown Giordi ha compiuto l’unico viaggio possibile, quello dentro sé stesso, scrivendo le canzoni che compongono l’album ma anche quattordici racconti di figure alienate che abitano il libro Aliene Sembianze (Edizioni Mariu).

Aliene Sembianze è stato anticipato dal singolo La nuova Atlantide (con la partecipazione di Emilia Zamuner) e ha avuto il coinvolgimento di Piero De Asmundis in qualità di produttore artistico, Alessandro Hellmann, Dario Franco, Franco Giacoia, Sergio Sorrentino, Lino Cannavacciuolo e Mimmo Maglionico.

La particolarità di Aliene sembianze infatti è che è un lavoro che prescinde dalla sola musica per sconfinare sulla pagina di un libro che accompagna la parte prettamente musicale. I protagonisti delle canzoni e dei racconti si muovono intrecciandosi in cerca della propria umanità, in un ponte ideale tra canzoni e narrativa. Queste figure a ben guardare rappresentano tutti noi che in questi ultimi anni ci siamo trovati a fare i conti con le nostre esistenze.

Uno specchio quindi questo disco e questo libro di Giordi, un modo per provare a guardarci dall’esterno e solo in quel momento sentirci alieni a noi stessi. Questo, secondo Giordi è il primo passo per tornare dentro di noi, dentro le nostre vite e dentro le nostre storie.

Raccontarlo attraverso quattordici canzoni dal gusto antico, dalla produzione che ripercorre la tradizione dei cantautori italiani spaziando dall’italiano a quella degli chansonnier francesi, la scommessa del cantautore partenopeo che vive tra Parigi e Roma.

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