KEYS è l’ultimo maxi album di Alicia Augello Cook, in arte Alicia Keys uscito il 10 Dicembre. Anticipato dal singolo Best of Me, l’ottavo lavoro dell’artista newyorkese, infatti, è un doppio contenente 26 tracce distribuite in due dischi: Originals e Unlocked.
La particolarità di questa ingente opera discografica, KEYS, risiede nel fatto che i due album presentano le stesse canzoni interpretate in chiave differente. Originals raccoglie 14 tracce principalmente con pianoforte alla base, Unlocked riprende le tracce dell’album precedente – quasi tutte, più due inedite per un totale di 12 – in versione più “ritmata”.
Necessario, o meglio, efficacie lo sdoppiamento del lavoro? Difficile dirlo. Il risultato è comunque quello di 1ora e 33minuti di sottofondo perfetto per un lounge bar sulla spiaggia.
In copertina Alicia Keys sbuca in un trionfo di blu da una serratura, che attraverso le “keys” date dall’album ci condurrà nella complessità musicale di un’artista che a 20 anni dal suo esordio “Songs in A Minor” si trova nella fase più esosa della propria consolidata carriera.
Keys
Originals
Il primo album è senz’altro quello in cui troviamo l’Alicia Keys che ci aspettiamo. L’esordio ci sorprende con un’incalzante apparizione di Pusha T. Per il resto della tracklist dobbiamo lasciarci accompagnare dal piano, che rappresenta la costante della raccolta.
L’atmosfera vintage e neo soul è forte ed evidente soprattutto in Is it Insane, dove in sottofondo è possibile sentire il suono di un giradischi. Lo smooth jazz tipico di Alicia Keys si sviluppa all’interno di tutta la tracklist.
Tuttavia, se l’intenzione è quella di presentare una sorta di album ancestrale con la potenza delle demo acustiche, ovvero “originali”, l’effetto non viene pienamente sortito. Infatti ci troviamo davanti ad una raccolta di inediti ben calibrati in studio.
Unlocked
Il secondo disco, come già anticipato, si propone di rivisitare le tracce di Originals in chiave più ritmata, Ci si aspetterebbe anche una presunta uscita dalla comfort zone da parte dell’artista. Di fatto, il più delle volte la differenza tra le tracce è molto labile e per nulla radicale.
C’è senza dubbio una maggior vivacità generale dovuta anche alla presenza di diversi feat. tra cui Swae Lee, Lil Wayne, Khalid e Lucky Daye. Tutte comparse che contribuiscono efficacemente ad energizzare la tracce, come nell’emblematica Nat King Cole, una delle due tracce insieme a Lala, che non ha un corrispondente in Originals.
Dunque KEYS rappresenta un’opera megalitica con dei buoni propositi artistici ma messi in atto malamente, dove il risultato rischia di sfociare in “mattone” di prolissità e eccesso che gravano sulla qualità del prodotto finale.
Ecco le tracklist:
- Plentiful (Originals) (feat. Pusha T)
- Skydive (Origilans)
- Best of me (Originals)
- Dead end road (Originals)
- Is it insane (Originals)
- Billions (Originals)
- Love when you call my name (Originals)
- Only you (Originals)
- Daffodis (Originals)
- Old memories (Originals)
- Nat king cole (Originals)
- Paper flowers (Originals) (feat. Brandi Carlile)
- Like water (Originals)
- Keys
- Only you (Unlocked)
- Skydive (Unlocked)
- Best of me (Unlocked)
- Lala (Unlocked) (feat. Swae Lee)
- Nat king cole (Unlocked) (feat. Lil Wayne)
- Is it insane (Unlocked)
- Come for me (Unlocked) (feat. Khalid e Lucky Daye)
- Old memories (Unlocked)
- Dead end road (Unlocked)
- Love when you call my name (Unlocked)
- Daffodis (Unlocked)
- Billions (Unlocked)
Finally dandy with the me inside