I FIORI NON APPASSISCONO è il primo album di BRAMA, cantautore agli esordi di origine abruzzese che vive a Roma da sei anni. Un album figlio del lockdown, che ha costretto Brama solo in una casa svuotata dei suoi inquilini e gli ha concesso questa parentesi di intensa creatività.
Le 7 tracce di I Fiori Non Appassiscono sono un viaggio nei pensieri dell’autore in un concentrato di sonorità elettroniche che concorrono nel rendere unico lo stile di questo cantautorato.
La tracklist:
- Cuori sciolti
- I fiori non appassiscono
- Un passo indietro
- Colpa mia
- Una polaroid
- 40 giorni
- Appassiti
L’atmosfera è malinconica. Ci si crogiola in un senso di nostalgia ma senza affondare, lo stesso Brama di sè dice “faccio musica triste”. Con il brano di apertura, Cuori Sciolti, ci sentiamo subito trasportati in questa dimensione ipnotica e quasi surreale prima di essere presi per mano dalla voce del cantautore nell’inizio di questo viaggio.
I Fiori Non Appassiscono, nonchè la traccia che dà il nome all’album, identifica il mindset di Brama. Delineano una speranza che non ha senso di esistere, un’illusione, perchè i fiori appassiscono eccome, anzi “ai fiori serve l’acqua“. Una metafora semplice e intuitiva per affrontare la precarietà delle relazioni di cui non ci si prende cura.
È curioso come passando per Colpa Mia e Una Polaroid, che sono quasi sussurrate, si arrivi a chiudere il cerchio di questi pensieri con Appassiti. La traccia finale che in 69 secondi riporta bruscamente alla realtà e disintegra la speranza della seconda traccia, i fiori sono appassiti.
I Fiori Non Appassiscono di Brama è un intimo biglietto da visita del cantautore. L’album è apparentemente conciso ma si schiude sempre più ad ogni ascolto permettendoci di entrare progressivamente in sintonia con la malinconia dell’autore.
Finally dandy with the me inside