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HOPE AT THE BUS STOP: recensione di “AND A THOUSAND OTHER THINGS”

by Leslie Fadlon
hope at the bus stop

Dal 12 febbraio 2021 è disponibile su tutte le piattaforma digitali “And a thousand other things” il disco d’ esordio degli Hope at the Bus Stop.

La band, nata inizialmente come duo cantautoriale nel 2013, ha già pubblicato due EP con l’etichetta indipendente Iohoo Records e conferma con questo ultimo lavoro le sue influenze nell’alt-americana e nel folk-rock.

Da settembre 2020 all’inizio dell’anno sono già stati pubblicati 4 singoli contenuti nell’album che hanno già catturato l’attenzione del pubblico.

Abbiamo recensito per voi le nove tracce di “And a Thousand Other Things”.

Il primo brano del disco è “Floating Around” che si apre in un crescendo armonico e vocale per poi evocare un paesaggio desolato e colpito dalle bombe. Traspare tutta la solitudine e un silenzio che diventa assordante. “Dreams as Dresses”, dall’intro strumentale molto accattivante, ha una struttura chorus-bridge. Ai sogni vengono accostati i vestiti, durante il percorso si perdono di vista gli obiettivi che sbiadiscono con il tempo.

Mentre ieri sembrava di vivere più a fuoco, all’incertezza del presente si risponde danzando fino all’ultimo dei nostri giorni. Il terzo brano, che s’intitola “In Love With The Fear Of Letting You Down”, viene sublimata la paura di deludere il proprio partner. Sarebbe più facile prendere la scorciatoia anziché scendere tutte le scale. “A Kind of Dancing Mist” è una ballad che suggerisce un’atmosfera indefinita e fumosa in cui si cerca verità e chiarezza. La quinta traccia è “Lines to follow”.

Dal sound più folk, il brano racconta in modo giocoso e stravagante una storia d’amore con una ragazza “pericolosa”. “Flowers” , che ricorda musicalmente il mondo dei Muse, trasforma i pensieri in fiori da leggere all’infinito. Mentre la galassia dell’autore è pronta a sbocciare, la partner viene accusata di tradire e viene paragonata come un sistema al collasso. Il settimo brano s’intitola “The High White Mountain”. Acustico e intimo, racconta una relazione d’amore in disequilibrio.

Da una parte troviamo l’autore soddisfatto e appagato dalla loro storia e dall’altra viene rappresentata una ragazza che non si accontenta mai, alla continua ricerca di qualcosa. Con “Fishes Cluttering The Sea” ritroviamo un mood folk. Ci troviamo di fronte all’impersonificazione di due pesci che si rivolgono al tempo chiedendo se siano due dei tanti a portare scompiglio nel mare. L’album si chiude con il brano “Walloping”. Ci si ritrova a combattere contro una marea di fotocopie e alla fine non rimane nulla se non le proprie mani. Anche le ragazze e i sogni sembrano destinati a scomparire.

Nel complesso tutte le canzoni dell’album ci convincono molto dal punto di vista degli arrangiamenti che è davvero ricco di influenze interessanti. A volte i testi sembrano essere poco a fuoco e si fa fatica a capire il contenuto e il messaggio che si vuole veicolare nei versi. Risultano molto interessanti e varie anche le strutture dei testi. Avanti così!

Tracklist

1. Floating Around

2. Dreams As Dresses

3. In Love With The Fear Of Letting You Down

4. A Kind Of Dancing Mist

5. Lines To Follow

6. Flowers

7. The High White Mountain

8. Fishes Cluttering The Sea

9. Walloping

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