Home Interviste Il cantautore GABRIELE BORSATO pubblica oggi “MOLLA TUTTO”, che anticipa l’album di prossima uscita 

Il cantautore GABRIELE BORSATO pubblica oggi “MOLLA TUTTO”, che anticipa l’album di prossima uscita 

by Redazione Web
gabriele borsato

Il talentuoso cantautore Gabriele Borsato pubblica oggi, venerdì 20 giugno, il nuovo singolo “MOLLA TUTTO”, disponibile ora ovunque.

Un brano che si presenta come una brezza d’estate che accarezza i pensieri e dà voce a un desiderio di fuga e a un’intimità ritrovata. Come suggerisce il titolo, il pezzo nasce da un’esigenza ben precisa di Gabriele Borsato: mollare tutto, anche solo per una notte, e vivere pienamente, senza il peso della quotidianità. È un invito a riscoprire quella scintilla interiore che spesso viene soffocata dai ritmi serrati della routine.

Questo nuovo singolo, che anticipa l’album “Dedicato a me” – in uscita nei prossimi mesi – rappresenta una vera e propria dichiarazione di intenti dell’artista. Un’esplosione di sentimenti e di immagini che evocano la voglia di libertà, la complicità con il proprio partner, il brivido della fuga temporanea da tutto ciò che opprime. Tra sonorità pop, accenti rock e richiami alle atmosfere degli anni ’80, Gabriele Borsato costruisce un paesaggio sonoro coinvolgente e sincero. Il brano, nato da un lavoro maturato negli ultimi tre anni e rifinito nel corso dell’ultimo semestre, è un assaggio autentico di un progetto musicale che mette al centro l’ascoltatore e le sue emozioni più profonde.

“MOLLA TUTTO” esce sotto Giesse Entertainment Group, parte integrante di Scolaro Music Group, etichetta indipendente dedicata a far emergere e sviluppare progetti musicali autentici. Un polo creativo dove visione artistica, identità sonora e direzione strategica si incontrano, superando le barriere di genere e celebrando la libertà espressiva.

Intervista a Gabriele Borsato – “MOLLA TUTTO”

  1. “MOLLATUTTO” non è solo un titolo, è quasi un manifesto. C’è stato un momento preciso in cui hai sentito davvero il bisogno di mollare tutto?

Il bisogno di mollare tutto è arrivato quando ad un certo punto del percorso artistico-lavorativo, tutti gli sforzi fatti sembrano inutili, senza portare ad alcun risultato tangibile. Aggiungiamoci poi la quotidianità della vita che porta sempre più ad essere estremamente competitivi in tutto, alla fine si arriva ad un punto che non ce n’è più per nessuno!!!
E scatta come una molla in testa la voglia di proporre e di prendere la persona che condivide con te praticamente tutto, la propria partner (che ha una vita ancora più incasinata della mia…) e vorresti dire…basta rotture di scatole, basta “buon viso a cattivo gioco”, basta essere buoni e bravi con tutti. Basta addirittura sentir parlare di musica!!!
Proviamoci, dimentichiamoci, almeno per una notte, di tutto, di noi, di chi siamo e godiamoci il nostro momento. Che poi quando si ritorna con i piedi per terra, ci viene da piangere a pensare di dover affrontare di nuovo tutto.

  1. Nel brano si avverte una tensione tra il desiderio di evasione e la voglia di ritrovare sé stessi. Pensi che per tornare autentici serva sempre passare da una fuga?

No. Non penso serva una fuga, almeno fisicamente parlando. In questo brano la voglia di evasione sostanzialmente è immaginata, è l’invito a farlo, descrivendo tutto al presente ciò che farei, ma sapendo già come finirà parlandone al futuro, come una sorta di dejavu. La mente ci aiuta molto ad evadere dai problemi, a pensare ad altro, a credere che qualcosa in più si possa fare per dare un senso alla propria vita, ad essere parte integrante del mondo che stiamo vivendo.
In particolare modo la musica, mi aiuta a non impazzire e a non farmi sopraffare dal malessere quotidiano che puntualmente bussa alla porta. Senza la musica, la voglia di scrivere e di comporre, probabilmente avrei bisogno di un analista!

  1. Il sound mescola pop, accenti rock e vibrazioni anni ’80, ma tutto rimane estremamente personale. Come hai lavorato per trovare questo equilibrio sonoro senza perdere intimità?

Ho lavorato con il cuore. Ho voluto mettere in campo ciò che veramente piace a me, i suoni ricercati dei sintetizzatori anni 80, che muovono sempre qualcosa dentro, come la nostalgia, ma anche l’energia e la sensazione di forza che senti dentro, aggiungendo i riferimenti al rock. Il tutto poi smuove un meccanismo che sento dentro, quando mi metto a scrivere, a “trafficare” (come mi piace dire) con gli strumenti, le parole, le note…quando il lavoro è pronto lo sento arrivare come un’onda travolgente!

  1. “MOLLATUTTO” anticipa l’album Dedicato a me. Cosa possiamo aspettarci da questo progetto? Sarà una dichiarazione privata, un diario, o un viaggio aperto a tutti?

Dedicato a me è molto introspettivo come album. Parlo di me, dei miei pensieri, metto in campo tutte le mie emozioni e le mie sensazioni rispetto a come vivo e vedo la vita, ma sarà un viaggio aperto a tutti. Anzi chi vuole può aggiungersi a questo mio percorso con le proprie esperienze.
Chi non mi conosce personalmente, ascoltando questi brani, capirà chi sono; ciò che scrivo sono io, con tutte le mie ansie e paure. Esprimo il mio dolore in più di un brano; ma in queste canzoni voglio esprimere il mio punto di vista (sempre su vita vissuta) con ironia e sarcasmo celato.
Già ascoltando i miei brani precenti si capisce che tipo sono, tanto è vero che il testo del brano “Dedicato a me” non l’ho scritto io, ma un amico, un collega musicista, Giuseppe Bonetti, che, con molta discrezionalità, umilmente mi ha presentato il pezzo…pensando a me e immedesimandosi in me! Risultato? Direi perfetto! L’ho scelto come title track!

  1. Nel tuo percorso hai calcato palchi come Sanremo Rock e Casa Sanremo. Quanto conta oggi, per te, l’esibizione dal vivo come spazio autentico per raccontare la tua musica?

L’esibizione dal vivo conta ancora molto oggi, aldilà dei numeri, per avere il contatto diretto con il pubblico, con le persone che vogliono ascoltare qualcosa di nuovo e diverso. Per le persone che, seppure dall’altra parte del palco, vogliono sentirsi anche loro vive, presenti, coinvolte; in un certo senso è affrontare un discorso senza parlare; solamente cantando e suonando! Chi ascolta si sente trascinato dalla mia musica e dalle mie parole, condividendo anche le tematiche che tratto.

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