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“Da qui se ne van tutti” è il nuovo EP di Zuia: intervista

by Redazione Web
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La nuova voce del pop e dell’R&B italiano Zuia, pubblica venerdì 20 giugno “Da qui se ne van tutti”,il nuovo EP già disponibile in presave.

Un progetto variegato, in cui Zuia esplora con intensità tematiche complesse e profondamente umane: l’amore tossico e quello puro, la violenza e la dipendenza da sostanze. Il progetto si muove tra atmosfere contrastanti, alternando brani più ballabili e luminosi a momenti sonori più lenti, cupi e introspettivi. Le produzioni, curate da Alem K, fondono elementi di R&B e pop con influenze EDM, creando un sound dinamico, emotivo e coerente. L’EP offre un percorso narrativo che riflette la fragilità, il desiderio, la distruzione e la redenzione, accompagnando l’ascoltatore attraverso alti e bassi emotivi e sonori.

Dopo aver pubblicato diversi singoli, Zuia è pronta a presentare al pubblico il suo primo EP, che rappresenta la sua crescita artistica e personale; un progetto che riflette con sincerità il suo percorso, mettendo in luce sogni, ferite e conquiste, e conferma la sua identità come artista autentica, capace di dare voce alle difficoltà vissute e di trasformarle in musica che risuona con chi affronta le stesse realtà.

Da qui se ne van tutti” arriva dopo la pubblicazione di “Chiodi”, brano che ha anticipato il nuovo progetto discografico di Zuia.

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Zuia: intervista

1) Ciao Zuia! Quando ti sei avvicinata alla musica per la prima volta? 

Ciao! Credo di essermi avvicinata per la prima volta alla musica quando intorno ai 6 anni “rubavo” la pianola di mia sorella maggiore per strimpellare le mie prime note. Da lì mia mamma ha notato qualcosa!

2) Sta per uscire il tuo nuovo EP “Da qui se ne van tutti”. Puoi raccontarci com’è nato questo EP e cosa rappresenta per te? Cosa ti piacerebbe trasmettere?

Da qui se ne van tutti” nasce nel momento in cui ho dato voce ad alcune parti che, nella vita di tutti i giorni e con le persone che mi circondano, tengo spesso in silenzio. 
Per me rappresenta l’aiuto che la musica mi dà nell’esprimermi, e l’aiuto che spero di dare a qualcuno che si immedesima in alcuni temi particolari che tratto. Mi piacerebbe trasmettere questo, insieme alle varie sfaccettature musicali di me; ci sono pezzi molto diversi tra loro a livelli di ritmo e voce.

3) C’è un brano dell’EP a cui ti senti particolarmente legata? Perché?

Sì, l’ultimo brano dell’ep intitolato “A un passo da te”. L’ho ascoltato pochissime volte perché smuove delle parti di me che mi fanno emozionare un po’ troppo. Anche in studio è stato particolare registrare le voci; provavo a mantenere un minimo di distacco per rendere al meglio a livello vocale, ma alla fine ho cantato con le lacrime agli occhi. Il testo è dedicato a chi sta vicino a una persona cara in difficoltà – in particolare dà voce ai figli delle persone che soffrono di dipendenze; ho provato per molto tempo a scrivere di questo tema, e dopo un po’ è nata “A un passo da te”. 

4) Com’è stato scrivere questi brani? È stata un processo molto spontaneo o un lavoro più sofferto? 

Di base, scrivo spontaneamente. Quando sento il bisogno di scrivere, mi ascolto e lo faccio; ciò è successo con tutti i brani. Ammetto che scrivere “Alice” e “A un passo da te”, in particolare, è stato un processo un po’ più ‘sofferto’ perché parlo di temi più cupi. 

5) Ci sono degli artisti ai quali ti ispiri particolarmente? Quale sarebbe la tua collaborazione dei sogni?

Non ho troppi artisti del cuore, quindi non direi che mi ispiro particolarmente a qualcuno. La mia collaborazione dei sogni in Italia è la Bertè, a livello internazionale è Bad Bunny. Sono sicuramente due musicalità molto diverse ma di entrambi mi piace il loro modo di esprimere la rabbia. 

6) Dove ti vedi tra cinque anni, sia come artista che come persona? Qual è il tuo sogno nel cassetto?

Tra 5 anni mi vedo realizzata come artista e quindi come persona, che credo coincida con il mio sogno nel cassetto, insieme ad avere una mia doppia base tra il mare della Sardegna e Milano. 

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