Ieri sera si è svolta la prima data sold out dei Pinguini Tattici Nucleari a San Siro.
Un debutto sognato e desiderato, dopo anni di gavetta, nello Stadio Meazza, dove l’emozione e la voglia di stare con il pubblico erano percepibili sino all’ultimo anello.
Lo show, durato 2 ore e un quarto, si è aperto con una voce fuori campo che ha annunciato una FAKE NEWS (titolo del loro ultimo album) “Il concerto è stato annullato causa tutti i motivi che avete letto su internet”.
Dopo la prima canzone, Zen, San Siro canta all’unisono la hit Giovani Wannabe.
Riccardo Zanotti, voce principale e frontman della band, dà il benvenuto al caloroso e numeroso pubblico milanese: “È bellissimo vedervi qua stasera, è una visuale fantastica, non avrei mai pensato di riempire San siro e nemmeno fare un tour negli stadi! Mi ricordate un videogioco che facevo da piccolo: Tetris”.
Con Tetris la band conquista il centro del palco con un simpatico balletto, per poi dedicare un momento speciale a un fan: “Ora parliamo di un’attitudine molto apprezzata da noi, quella di tatuarsi frasi di nostre canzoni.
Qualcuno ha il coraggio di venire sul palco e farsi tatuare una nostra frase?”
La fortunata fan si chiama Francesca e, sotto le note di Hold on, si gode lo spettacolo sul palco mentre viene tatuata.
L’emozione e l’incredulità della band di star calcando il palco di San Siro cresce sempre di più quando viene eseguita Bergamo, canzone dedicata alla loro città natale.
I Pinguini Tattici Nucleari raccolgono un vasto pubblico grazie al racconto di storie d’amore comuni, di momenti della quotidianità, di sentimenti condivisi.
Ne è un esempio il loro singolo Coca-zero che viene annunciato da Riccardo: “Ultimamente mi sento un boomer e mi sono detto che faccio? Inveisco contro le generazioni o cerco di capirle? La prossima canzone parla di quanto vogliamo capire tutti e tutte, mentre il mondo cambia e sembra di restare indietro”.
Il concerto prosegue con Nonono eseguita da Simone Pagani, bassista e, definito dai suoi compagni, il più timido della band.
La band bergamasca ha sempre trasmesso amore e devozione verso i fan e con uno dei loro più grandi successi, Ricordi, San Siro sprigiona la sua allegria e il suo grido.
Lo spettacolo, curato con luci e visual inerenti ai testi delle canzoni, prosegue con Lake Washington Boulevard, utilizzata per sporgere una critica alla discografia.
Zanotti sottolinea quanto l’industria musicale si basi sui singoli, ma per fortuna esiste il pubblico che decreta il successo di brani che pur non essendo singoli sono meritevoli.
Photogallery di Gaetano Passarelli
La band conquista la fine della pedana sedendosi intorno a un tavolo, dove vengono eseguiti i brani Scatole, Giulia e Cena di classe.
“A noi piace sederci intorno a un tavolo, è un luogo dove si canta, si discute, si parla di letteratura e di filosofia. È un’usanza nata sin dal medioevo”.
Si apre poi il momento nostalgia con Irene, brano del 2016 che permise loro di farsi conoscere e suonare fuori dalla Lombardia.
Lo stadio si riprende dal momento nostalgico con Elio Biffi, tastierista e voce della band, che fa scatenare il pubblico con Freddie; per poi trasformarsi in una discoteca grazie a un medley curato dal chitarrista Nicola Buttafuoco.
Il primo San Siro dei Pinguini è emozione e adrenalina
Il concerto dei Pinguini è volontà di parlare di temi e diritti sociali, è attenzione e cura verso il prossimo, è inclusione. Ne è un esempio l’esecuzione di Ridere che ha visto salire sul palco un’interprete del linguaggio LIS.
Una carrellata di successi travolgenti con Rubami la Notte, Ringo Starr, Scrivile scemo viene interrotta da una proposta di matrimonio proveniente dal prato gold.
Tuttavia i salti e le urla del pubblico scatenato calano in un momento commovente, quando viene cantata la loro ballad per eccellenza Pastello bianco.
“Mi viene da piangere. Grazie raga, vi sentiamo vicinissimi”.
Le luci di San Siro, pronte a riaccendersi anche questa sera, si spengono con un coro a cappella che intona Fuori dall’hype.
Scaletta Tour Pinguini Tattici Nucleari
- Zen
- Giovani Wannabe
- Tetris
- Hold on
- La storia infinita
- Bergamo
- Hikkikomori
- Coca Zero
- Nonono
- Ricordi
- Lake Washington Boulevard
- Scatole
- Giulia
- Cena di Classe
- Irene
- Dentista Croazia
- Antartide
- Freddie
- MEDLEY-DJ SET: Non sono Cool/Scooby Doo/L’Ultima Volta/Verdura/Melting Pop/Fede
- Ridere
- Rubami la Notte
- Ringo Starr
- Scrivile scemo
- Pastello Bianco
- Fuori dall’Hype
Report di Nahele Ghisolfi
