18 maggio, via Dei Magazzini Generali gremita di ragazzi, una fila che prende tutta la via, una fila che aspetta di andare a sentire Peter White.

Infatti stasera agli Ex Magazzini si esibisce Peter White, al secolo Pietro Bianchi, giovane romano, classe ’96 che da appena un mese ha pubblicato il suo primo album e ha già conquistato il suo primo soldout.

E come ogni “primo appuntamento” – titolo del disco – c’è sempre qualcuno che fa ritardo, perciò dopo un’ora e mezza di attesa eccolo salire sul palco, acclamato dal pubblico con telefoni al cielo, comincia a intonare le prime note di Saint Tropez, brano che apre anche il suo lavoro. Sin da subito e fino a fine concerto la voce dei fan copre quella di Peter, direi un’ottima dimostrazione d’amore verso il cantante.

Nuove generazioni: via gli accendini, e su le torce dei cellulari. È il turno di Déjà Vu. Quello di Peter White è un cantautorato che si unisce al rap e al pop dove il dj set di Niagara si accompagna alla chitarra di Paolo Mari con un’impronta agrodolce e malinconica e forse è proprio questa la forza della musica del romano.

Passato il momento dolce-amaro è l’ora del pop di Appuntamento per poi passare agli ospiti della serata; in un primo momento sale sul palco Vince sfoggiando una maglietta degli Iron Maiden, i due hanno collaborato in passato e ovviamente questa sera ci hanno riproposto  Luna e Lollipop. Aggiungi un posto a tavola!… Ora sul palco sale anche Dorian Kite esibendosi insieme ai due; infine l’ultimo ospite Clied con il quale Peter White si esibisce in Acquario. Insomma una vera e propria festa!

Ovviamente non si poteva che concludere lo show con il brano Titoli di Cosa (brano che chiude anche l’album) ma il pubblico in disaccordo intonando un “se non metti l’ultimo noi non ce ne andiamo” fa tornare Peter White in scena che li accontenta con Narghilè e dei brani voce e chitarra.