Home Live Report Bringing SexyBack, ma non troppo: Justin Timberlake in versione soft a Milano

Bringing SexyBack, ma non troppo: Justin Timberlake in versione soft a Milano

by Giorgia Bacis
Justin Timberlake Milano

Ieri sera sono stata all’Ippodromo Snai San Siro per il concerto di Justin Timberlake, unica data italiana del Forget Tomorrow World Tour, inserita nel calendario degli iDays Milano Coca Cola 2025.

Location piena e un pubblico piuttosto adulto, com’era lecito aspettarsi da chi è cresciuto a pane e Justified, chi lo ha ballato a tutte le feste di compleanno e chi ha consumato FutureSex/LoveSounds sui mezzi durante gli anni dell’università.

Lui entra e ovviamente la folla si scalda subito – erano 18 anni che non veniva a suonare in Italia.

L’apertura è d’effetto (d’altronde con Mirrors come poteva non esserlo?), la voce c’è, la band è di altissimo livello, la produzione è curata.

Arrivano le hit, da Can’t Stop the Feeling! a Cry Me a River, passando per Rock Your Body, What Goes Around… Comes Around e ovviamente SexyBack, che chiude la scaletta prima dell’encore.

Ma proprio lì, nella chiusura, ho avvertito la prima (e forse più forte) nota stonata: il concerto si è interrotto in modo secco, senza troppi fronzoli, né un inchino finale di gruppo con lui e i Tennessee Kids. Un po’ come quando a una festa ti diverti ma poi l’ospite d’onore se ne va senza salutare.

artistiname
credito fotografico ph. I-Days

Anche durante lo show, pur apprezzandone la professionalità e il talento, non ho potuto fare a meno di pensare: ma dov’è il JT infuocato, il performer carismatico, quello che ti fa venire voglia di mollare tutto e ballare sotto la pioggia?

Per carità, ha fatto il suo — e l’ha fatto bene — ma mancava un pizzico di quella scintilla che ti fa uscire dal concerto dicendo “wow”.

Tra i momenti più umani, va segnalato il simpatico “tanti auguri” intonato dal pubblico per una fan di nome Serena, con Justin che si è prestato con un sorriso. Un momento semplice ma che forse è stato anche quello di più alta interazione tra l’artista e il suo pubblico.

In definitiva: è stato un bel concerto, sicuramente.

Ma da una leggenda del pop-R&B come Timberlake, che ha dettato mode e fatto la storia dell’entertainment degli ultimi vent’anni, forse mi aspettavo quel qualcosa in più.

Quella botta emotiva, quel brivido, quel “non ci credo che sto vivendo questo momento” — che ieri, onestamente, è arrivato solo a tratti.

artistiname
credito fotografico ph. I-Days

Justin Timberlake Milano: la setlist

INTRO
Mirrors
Cry Me A River
No Angels
LoveStoned/I Think She Knows
Like I Love You [N.E.R.D. Flip]
My Love
Sexy Ladies
Play
Señorita
Summer Love
Suit & Tie
Rock Your Body
Can’t Stop the Feeling!
Selfish – Acoustic
What Goes Around… Comes Around
Holy Grail
TKO
DJ HYPES SET
Let the Groove Get in
SexyBacK

ENCORE:
Until End Of Time


Potrebbe piacerti anche