È difficile pensare che oggi, a tavola, l’argomento di gran parte degli Italiani non sia stato Gigi Proietti.
Non il Covid, non i numeri, non i decessi, non i positivi, non i contagi.
Ci siamo distratti. Che gran merito quello di riuscire a distrarre, oggi!

E, allora, forse, è necessaria una riflessione.
È necessario accorgersi del fatto che chi ha dedicato la vita all’arte è stato in grado, con bellezza e grandezza, di lasciare un segno in ciascuno di noi.
Sui social dispiacere e commozione generale, nostalgia, lutto, percezione della mancanza, come se a lasciare questa terra fosse stato un parente o un amico stretto.
E allora, forse, l’arte è indispensabile.
Perché Gigi Proietti, con la propria, mentre non ce ne accorgevamo, dava colore alla nostra vita, istallandosi nelle nostre menti e nei nostri cuori con una battuta, una smorfia, una canzone.

Dobbiamo un grazie a questa persona. Un grazie infinito perché, anche oggi, nel triste giorno della sua scomparsa, è riuscito a salvarci dalle brutture di questo tempo, facendoci parlare di sé e della persona straordinaria che era.
Non sarà stato inutile morire in questo momento di crisi, caro Gigi. La tua assenza sarà monito per tutti; vogliamo augurarci che sia presa di coscienza per tutti coloro che, nell’arte e nella cultura, altro non vedono che una perdita di tempo, un effimero svago, un gioco.
Arrivederci, genio.

“Voglio essere tutto ciò che posso essere.”