Piero Pelù, un uragano sul palco del GruVillage 105 Music Festival!Due ore di pura energia rock!

Piero Pelù, è un vero e proprio uragano! Lo abbiamo visto in forma smagliante sul palco del GruVillage 105 Music Festival, due ore di pura energia rock dove Piero Pelù ha riproposto non solo i brani della carriera solista, ma anche alcuni pezzi dei Litfiba come Fata Morgana (emozionante), El Diablo (tutti inginocchiati al cospetto del Diablo toscano), Tex, Regina di Cuori, Spirito e Maria Coraggio. Ma andiamo nel dettaglio a raccontarvi questa serata.

Una “seratona”, come lui stessa l’ha definita a fine concerto, caratterizzata da un suono rock decisamente più estremo, che ha letteralmente scatenato il pubblico accorso in massa, per nulla intimorito dal maltempo pomeridiano. Scenografia minimale, con un maxi schermo sullo sfondo sul quale si staglia un gigantesco cornucuore, stavolta raffigurato come un vero cuore umano munito di corna, che durante lo spettacolo lascia spazio ai video delle canzoni che Piero canta. Com’era facilmente immaginabile, la prima parte del concerto è interamente dedicata ai pezzi di maggior successo del repertorio solista di Pelù, da Bene bene male male a Viaggio, passando per Io ci sarò, Bomba boomerang, Sto Rock, Tutti fenomeni, Mille uragani, Dea musica, Toro Loco, Fiorirà e Prendimi così;

le cose cambiano con Fata Morgana, dopo aver cantato la quale il “ragazzaccio” alterna, sapientemente, alcuni dei brani più amati dei Litfiba -El diablo, Tex, Regina di Cuori, Spirito, Maria Coraggio- con pezzi del suo repertorio solista e cover di brani a cui è particolarmente legato e che ama cantare, quali (I cant’t get No) Satisfaction, Il Pescatore (in una versione rock che siamo certi che De Andrè apprezzerebbe), Pugni Chiusi e il Tempo di morire. Il concerto è così bello e variegato da scivolare via veloce, regalandoci anche spassosi momenti goliardici: dal suo invito, rivolto alle fanciulle “pedemontane”, a mostrare il seno scoperto, guadagnandosi, così, il titolo di Regina di Cuori della serata, raccolto da una coraggiosa fanciulla tra le prime file (e chissà quante donne ipersensibili al fascino di Piero come me, per un attimo, hanno avuto la tentazione di acconsentire alla sua richiesta), al volo dei reggiseni sul palco, alla “liturgia” che prevede l’inginocchiamento del pubblico durante El Diablo, alle simpatiche frecciatine a Salvini (Piero, è noto, non le manda a dire).

Piero Pelù, a 56 anni, è una tale forza della natura che a guardarlo sembra non averne più di 30: canta divinamente, salta, balla, si muove in maniera teatrale, anima il pubblico, a fine concerto scende a salutare i fan in transenna. Ci dispiace per gli altri, ma come un altro come lui, in giro, non si vede e, temo, non si vedrà ancora a lungo. Lo show si chiude con Il mio nome è mai più e con un augurio di pace, tema particolarmente caro al cantante fiorentino.

Piero Pelù non delude mai, né da solista né da frontman dei Litfiba – anche quando si presenta sul palco con un’acconciatura che non rende giustizia al suo fascino virile, come accaduto ieri sera- ed è per questo che vi consiglio di andare a vedere una delle prossime date del Warm Up Tour: vi assicuro che non ve ne pentirete.

 

Live Report a cura di Dalila Giglio

Foto dalla pagina ufficiale del GruVillageFestival a cura di Daniele Solavaggione

https://www.facebook.com/gruvillagefestival/

2018-07-15T11:23:13+00:00 15 luglio 2018|Live Report|0 Commenti