Dopo l’entusiasmo raccolto con il tour indoor tra Italia ed Europa, i numerosi sold out e la conquista della Targa Tenco 2025 nella categoria Miglior Album in Dialetto per Furèsta, La Niña è tornata dal vivo con il FURÈSTA ITA TOUR, la tournée estiva prodotta da OTR Live che la sta portando sui palchi dei principali festival italiani. Tra le tappe più attese, quella del 28 luglio al Roma Summer Fest, nella suggestiva cornice della Cavea dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone.
Ad aprire la serata è stato il cantautore Nico Arezzo, che ha conquistato il pubblico con un set intenso ed essenziale, preparando il terreno all’ingresso di La Niña.
Sul palco, l’artista è stata affiancata dal produttore di Furèsta, Alfredo Maddaluno, insieme a una formazione di musicisti che ha dato vita a un ricco intreccio sonoro fatto di chitarra classica e battente, tamburi a cornice, nacchere, mandolino, clavicembalo, tastiere, percussioni, maracas, batteria e flautino. Un impianto musicale capace di fondere radici popolari e ricerca contemporanea, cifra distintiva del progetto artistico della cantautrice napoletana.
Il concerto ha proposto un percorso intenso attraverso il repertorio di Furèsta, alternando momenti di forte impatto emotivo ad altri più energici e coinvolgenti. La scaletta ha preso il via con Intro Sanghe, per poi proseguire con ‘O Ballo, Ahi!, ‘Oine’, Chiene e Scippe, Mammamà, Salomè, Fortuna, Pica Pica, Maruzzella, Tremma, Guapparia, Rareche e Figlia. Nella parte finale dello spettacolo La Niña è scesa tra il pubblico per interpretare Storia di Afrodite, prima del gran finale affidato a Manalonga.
Questa gallery ripercorre i momenti più significativi della serata romana: l’intensità della performance, la forza evocativa delle immagini e il dialogo costante tra palco e pubblico raccontano un’artista che, tappa dopo tappa, sta consolidando il proprio posto tra le voci più originali e riconoscibili della nuova musica italiana.
Gallery a cura di Giusy Chiumenti

Soffre della perdita di memoria a breve termine…l’unica che ha intatta è quella fotografica. Quindi, per necessità e per virtù (in quanto amante della bellezza, dell’armonia e della perfezione) ha iniziato a fotografare già da adolescente. È fotografa di scena, musicale, di eventi e matrimoni ed, essendo una gran rompiscatole, anche la responsabile degli altri fotografi di Inside.