Chacarera è il pezzo scelto da Pdrazz per questo video in anteprima, estratto dal suo ultimo EP , Ambactia.
Il video
Ambactia.
Anche in luoghi distanti ci si può sentire a casa. E la musica aiuta. Anzi, si presta e
si offre come materiale solido con cui costruire le fondamenta di un nuovo frammento della
nostra vita.
Ci sono fraseggi, melodie, ritmi che disposti nella giusta combinazione fanno sembrare
familiari anche i paesaggi più esotici e sconosciuti.
Come accade nel primo ep di Pdrazz, artista e polistrumentista mantovano, già in formazione
con Ugostiglitz, Alley e Žižkov. “Ambactia” è la prima prova discografica del progetto solista
di Samuele Pedrazzani, un lavoro che mostra nelle quattro tracce che lo compongono tutto il
suo fascino tropicale espresso attraverso due linguaggi apparentemente opposti:
l’immediatezza catchy del pop e una complessità strumentale che sa di jazz.
La pasta sonora
Compatta ma ampia, orizzontale, ricchissima di stimoli e svolte sorprendenti, resa ancora
più sostanziosa dagli interventi inaspettati di sax, synth, mandolini e chitarre giocattolo.
“Sister Jungle”, pezzo di apertura di questo esordio, fa pensare a uno spazio remoto
immerso in una giungla di suoni che sostiene con bassi walking una cantilena notturna,
morbida, tra riff lenti e languidi di scorrevole eleganza. Stesso mood dell’incipit di “Trap”,
lacerato dagli sfoghi del sax di Pdrazz, così come accade in “Chacarera”. Sono questi
soliloqui gli inserti inattesi che ricamano un gioco continuo di ripetizioni e di composizione
modale che è tratto distintivo dell’ep, concetto ribadito fino alla fine in “Repetita”, brano che
porta altrove, fino ai confini dello spazio.
“Ambactia in latino significa “ambasciata”; il suono della parola “ambactia” richiama alla
mente un luogo molto lontano, sembra quasi il nome di una galassia distante anni luce dalla
terra, il suo significato invece è un invito a sentirsi a casa e alla protezione, soprattutto se ci
si trova in terra straniera – spiega Pdrazz -.
In questo senso possiamo anche pensare la
musica, ci porta lontano ma al tempo stesso la usiamo per costruire la nostra personalissima
casa spirituale che, proprio come un’ambasciata, rappresenta un’estensione di un luogo
fittizio all’interno di altri luoghi fittizi”.
Il lavoro è una piccola sintesi di alcune composizioni realizzate in giro per il mondo, tra Africa
e Sud-America. Le canzoni sono testimoni del continuo girovagare, valigie stracolme ma
ordinate di suggestioni, sensazioni e incontri, nelle quali ogni oggetto viene riposto con cura,
pieno del suo significato.
Pdrazz si sposta ma porta con sé l’essenziale; influenze meticce,
alcune molto antiche, che si mescolano e trovano il loro equilibrio nel presente, in un
cantautorato intrigante e super contemporaneo.
TRACKLIST:
- Sister Jungle
- Trap
- Chacarera
- Repetita
CREDITS: L’ep è stato prodotto da Samuele Pedrazzani, mixato e masterizzato da La Buca

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